‘La verità, vi spiego, sull’amore’: dal blog e dal libro di successo di Enrica Tesio, una commedia pop e coloratissima alla ‘Sex And The City’

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Ispirato al libro omonimo e al seguitissimo blog ‘TiAsmo’ di Enrica Tesio, ‘La verità, vi spiego, sull’amore’ è una commedia divertente sulle sfumature infinite, contraddittorie e vibranti dell’Amore, sentimento complesso e inafferrabile che è al centro della vita turbolenta e incasinata della protagonista Dora. Interpretata con convinzione da Ambra Angiolini, Dora vive a Torino ed è stata lasciata, dopo 7 anni di passione e felicità, dal compagno Davide (Massimo Poggio), poiché, dalla nascita dei due figli, Pietro e Anna, la loro vita è diventata solo una pallida routine che ha perso tutta la magia dei primi tempi. Dora ha difficoltà ad elaborare il lutto sentimentale e spera che Davide, trasferitosi a Milano, prima o poi tornerà da lei; nel frattempo dovrà dividersi fra l’impegnativo ruolo di mamma, il suo lavoro ‘social’ al museo egizio, le sedute psicoterapeutiche per discutere del trauma della separazione del figlio Pietro e i party un po’ tristi con la sua migliore amica Sara (Carolina Crescentini). Per riappropriarsi del proprio tempo e ricominciare a guardarsi intorno, Dora assume come inedito babysitter il simpatico poeta-bidello Simone (Edoardo Pesce), nuovo fidanzato di Sara e adorato dai suoi bimbi, ma presto toccherà fare i conti con le situazioni rimaste in sospeso. Il regista Max Croci, alla seconda regia con la Angiolini dopo ‘Al posto tuo’, realizza un film ironico, anche se non certo esente da cliché, banalità, passaggi narrativi deboli e dialoghi spesso grossolani. La strada scelta è quella della commedia leggera, indirizzata forse a un ben preciso target femminile (quello che ha amato ‘Sex And The City’, per intenderci), che nasconde però il dramma e la sofferenza di una donna che si ritrova sola a dover fare i conti con un amore ridotto a brandelli, con dei figli da crescere e con una vita da ricostruire. Ma attraverso la grinta, la forza e l’ironia di una Dora che non si arrende e che prende coscienza, dopo un percorso fatto di paure, incertezze e dolori, di ciò che realmente vuole dalla vita, il film lancia il suo (immancabile) messaggio di speranza e di ottimismo. Dora, voce narrante della storia, si rivolge spesso direttamente allo spettatore, che diviene quindi divertito complice della sua vita e in particolare della sua quotidianità, in cui è facile riconoscere quella di tante donne come lei e in cui sicuramente risiedono le ragioni del successo del libro e del blog della Tesio. Spassosi i personaggi delle due nonne di Pia Engleberth e Giuliana De Sio, ricche, buffe, egoisti e un po’ folli; riuscito quello del piccolo Pietro, che conquista con alcune inattese battute di spontaneo cinismo; debole invece quello della libertina Sara, forse il ruolo più alla ‘Sex And The City’ del film, ma sicuramente anche il meno interessante; mentre del tutto inutile e sciocchino quello di Arisa, che firma anche il melenso brano finale, che facciamo fatica a distinguere dai suoi lavori precedenti. Lo stile scelto da Croci è pop e coloratissimo, con una fotografia patinata, macchina da presa sempre in movimento, tagli veloci, stop frame e split screen. Ciò rende la commedia vivace, gradevole, simpatica, da guardare senza impegno ma senza nemmeno spegnere totalmente il cervello. Certo, nulla di originale o di profondo, ma ultimamente abbiamo visto di peggio.

Alberto Leali

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