Dal 3 all’8 aprile la 18ma edizione del Festival del Cinema Europeo. Nuri Bilge Ceylan, Agnieszka Holland e Stephen Frears, ma anche Mastandrea, Ferrari e Maselli e un omaggio a Totò

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Dopo la presentazione a Roma, presso la sede di rappresentanza della Regione Puglia, al via la 18ma edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, che si svolgerà a Lecce dal 3 all’ 8 aprile presso il Multisala Massimo. Realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission con risorse della Regione Puglia e del Patto per la Puglia (FSC), il Festival del Cinema Europeo è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” con il sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Cinema. Un festival che è cresciuto notevolmente col passare degli anni, come ha ricordato Loredana Capone, Assessore Industria Turistica e Culturale Regione Puglia, ‘una sintesi del cinema presente e passato che apre squarci importanti verso il futuro, raccontando, a fine catartico, la crisi dell’Europa e la necessità di impegnarsi maggiormente verso la tutela dei diritti civili’. Ma anche ‘un evento che dà lustro all’Italia, e in particolar modo alla Puglia e al suo territorio dalle innumerevoli bellezze, emancipandolo dall’ingiusto pregiudizio che grava sul sud del nostro Paese e che il cinema in primis ha cercato di abbattere’. I dati economici di sostegno e delle produzioni in crescita dimostrano la notevole dinamicità di una ‘Puglia comunità’, impegnata in altri quattro festival di indubbio valore (Bifest, Festival di Specchia, di Acaya e di Otranto), che coprono pubblico e linguaggi cinematografici diversi, ricorda Maurizio Sciarra, Presidente Apulia Film Commission. Il fine è quello di rivitalizzare l’industria cinematografica sul territorio pugliese oltre che quello di porsi come intermediario fra culture diversi linguaggi cinematografici, divenendo mezzo di promozione del cinema europeo. La 18ma edizione del Festival del Cinema Europeo apre con un omaggio ad Antonio de Curtis, in arte Totò, in occasione del 50mo anniversario dalla sua scomparsa: verrà infatti presentato in anteprima mondiale e restaurato dalla Cineteca di Bologna e da Titanus con il contributo del Festival, il film di Sergio Corbucci ‘Chi si ferma è perduto’. La proiezione sarà presentata lunedì 3 aprile al Cinema Massimo da Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, alla presenza della nipote di Totò, Elena Alessandra Anticoli de Curtis, con la partecipazione straordinaria di Carlo Croccolo, che riceverà l’Ulivo d’oro alla Carriera nel corso di un incontro condotto dal giornalista Valerio Caprara. Caprara ricorda anche l’impegno della Film Commission della Campania nell’omaggiare l’amato Totò, con una grande mostra che sarà presentata a Napoli e che raccoglierà moltissimi materiali della sua arte. Bruno Torri, segretario SNCCI, discorre invece su ruolo centrale che nel cinema italiano ha rivestito il lavoro militante di Citto Maselli, che, assieme a Valerio Mastandrea e a Isabella Ferrari, sarà fra i protagonisti del cinema italiano che incontreranno il pubblico durante le giornate del festival. Tali incontri e le premiazioni con l’Ulivo d’Oro alla Carriera saranno condotti da Laura delli Colli per quanto riguarda Mastandrea (4 aprile) e la Ferrari (7 aprile) e da Bruno Torri per Citto Maselli (6 aprile). I protagonisti del cinema europeo, invece, saranno quest’anno il grande regista turco Nuri Bilge Ceylan, protagonista di una masterclass sul proprio cinema alla presenza di Ferzan Ozpetek (6 aprile) e premiato con l’Ulivo d’oro la sera dello stesso giorno, la regista polacca Agnieszka Holland (5 aprile), di cui sarà presentata per la prima volta in Italia un’ampia selezione delle sue opere, oltre che il nuovo film ‘Spoor’ che ha partecipato alla scorsa Berlinale, e infine il celebre regista inglese Stephen Frears (8 aprile), che incontrerà il pubblico presentato da Heather Stewart e riceverà l’Ulivo d’oro alla Carriera. Immancabili anche il Premio Mario Verdone (sabato 8), giunto alla 7a edizione, istituito dal festival con il Centro Sperimentale di Cinematografia e il SNGCI, e assegnato dai fratelli Silvia, Carlo e Luca Verdone al giovane autore italiano che con la sua opera prima si è distinto particolarmente nell’ultima stagione cinematografica, e il premio Emidio Greco al miglior giovane autore di cortometraggio, giunto alla sua quinta edizione. Un riconoscimento speciale andrà quest’anno, nella sezione Premio Mario Verdone, a Gabriele Mainetti per il suo successo ‘Lo chiamavano Jeeg Robot”, che come ha ricordato Carlo Verdone in conferenza, ha segnato, per qualità e coraggio, un nuovo sentiero da percorrere per il cinema italiano. Marco Danieli con ‘La ragazza del mondo’, Fabio Resinaro per ‘Mine’ e Michele Vannucci per ‘Il più grande sogno’ sono invece i tre giovani autori in lizza per il Premio Mario Verdone: Carlo Verdone ha affermato con entusiasmo che tutte le opere partecipanti erano quest’anno di grande qualità e che è stato un lavoro difficile scegliere solo tre nomi. Alla conferenza stampa è intervenuto anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Ho seguito questo Festival da prima di diventare Presidente della Regione, ed è cresciuto, come si dice in Puglia, in mezzo alle pietre, senz’acqua, con grandissima determinazione. E’ la forza della Puglia, perché di solito a noi pugliesi non regalano mai nulla, ma riusciamo, con garbo e con emozione, ad accogliere culture e punti di vista diversi”.

Di seguito il link del sito ufficiale per consultare il programma completo:

http://www.festivaldelcinemaeuropeo.com/2017/

Alberto Leali

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