Presentato il variegato programma della 14ma edizione delle Giornate degli autori

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Ed anche il programma della quattordicesima edizione delle Giornate degli Autori, sezione autonoma all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, è stato presentato a Roma, alla presenza del Delegato Generale Giorgio Gosetti, del Presidente del Consiglio direttivo Roberto Barzanti e del Vice-Direttore Sylvain Auzou.

Quella di quest’anno è un’edizione all’insegna dell’originalità e della diversità, che è tesa alla ricerca di voci autoriali fuori dal coro e che si prospetta vivissima e qualitativamente alta.

Spicca sicuramente una presenza importante del cinema italiano nella selezione ufficiale con ben 3 film, ovvero lavori di Vincenzo Marra, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini e Valentina Pedicini.

Ma anche alcuni autorevoli ritorni come il cinese Pengfei ed il marocchino Faouzi Bensaïdi; mentre molto attesi sono anche il canadese Kim Nguyen, l’iraniana Shirin Neshat e il tailandese Pen-ek Ratanaruang.

Ecco, di seguito, l’elenco completo:

CONCORSO:
Candelaria, di Jhonny Hendrix Hinestroza (Colombia, Germany, Norway, Argentina)
Il contagio, di Matteo Botrugno, Daniele Coluccini (Italy)
Dove cadono le ombre, di Valentina Pedicini (Italy)
L’equilibrio, di Vincenzo Marra (Italy)
Eye on Juliet, di Kim Nguyen (Canada)
Longing, di Savi Gabizon (Israel)
Life Guidance, di Ruth Mader (Austria)
Looking For Oum Kulthum, di Shirin Neshat (Germany, Austria, Italy)
M, di Sara Forestier (France)
Samui Song, di Pen-ek Ratanaruang (Thailand, Germany, Norway)
The Taste of Rice Flower, di Pengfei (China)
Volubilis, di Faouzi Bensaidi (Morocco, France).

Sarà l’attrice e regista iraniana Samira Makhmalbaf la presidente della giuria delle Giornate degli Autori 2017, composta da 28 giovani spettatori di altrettanti paesi europei (quest’anno 15 ragazzi e 13 ragazze). Il progetto 28 Times Cinema, giunto alla ottava edizione, è promosso dalle Giornate degli autori con il sostegno del Premio Lux del Parlamento Europeo e di Europa Cinemas, e con la collaborazione di Cineuropa. Il Premio di €20.000 verrà diviso tra il/la regista e il distributore internazionale del film vincitore per aiutarne l’uscita cinematografica.

Completano il quadro alcuni grandi eventi speciali, come il prezioso documentario ritrovato di Ermanno Olmi che, grazie al lavoro dei ricercatori di Istituto Luce, ci racconta la Milano degli anni Sessanta e la stagione pionieristica della psicanalisi; e ancora, il biopic americano Agnelli di Nick Hooker, su una delle grandi figure internazionali del dopoguerra; e lo sconvolgente Il risoluto di Giovanni Donfrancesco che fa riemergere la dolorosa e poco conosciuta vicenda dei “bambini soldati” alla fine del fascismo.

Di seguito l’elenco:

EVENTI SPECIALI:
Agnelli, di Nick Hooker (U.S.)
Getting Naked: A Burlesque Story, di James Lester (U.S.)
La Legge del numero uno, di Alessandro D’Alatri (Italy)
Il risoluto, di Giovanni Donfrancesco (Italy, France)
Thirst Street, di Nathan Silver (U.S.)
Il tentato suicidio nell’adolescenza, di Ermanno Olmi (Italy)

Le PROIEZIONI SPECIALI comprendono invece tre inediti lavori di tre importanti protagonisti del nostro cinema: I’M (endless like the space), di Anne-Riitta Ciccone (Italy); The Millionairs, di Claudio Santamaria (Italy) e Raccontare Venezia, di Wilma Labate (Italy, France).

Due invece i corti dedicati al mondo femminile del WOMEN’S TALES PROJECT di Miuccia Prada: Carmen, di Chloe Sevigny (Italy, U.S.) e #14 (The [End of History Illusion], di Celia Rowlson-Hall (Italy, U.S.).

Sono stati annunciati, infine, dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, i tre film in competizione per il Premio Lux 2017; il film vincitore, votato dai membri del Parlamento Europeo, sarà sottotitolato nelle 24 lingue ufficiali dell’Ue e sostenuto nella promozione durante le uscite internazionali.

I film in questione sono:

120 battements par minute, di Robin Campillo (France);

Sámi blood, di Amanda Kernell (Sweden, Norway, Denmark)

Western, di Valeska Grisebach (Germany, Bulgaria, Austria).

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32esima edizione della Settimana Internazionale della Critica: tante donne, molto coraggio e poca nostalgia

Una Settimana Internazionale della Critica all’insegna del coraggio, della provocazione e dell’innovazione quella che quest’anno propone il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (30 agosto – 9 settembre 2017).

Sette opere prime in concorso e due eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale e derivanti dalla accuratissima selezione da parte del Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri della commissione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria.

Ogni film ha una propria dirompente identità – afferma Nazzaro – la voglia di rompere le convenzioni senza paura di osare, lanciando provocazioni mai fini a se stesse e optando per scelte non pianificate e inscatolate“.

La Settimana Internazionale della Critica ha affidato l’immagine della sua trentaduesima edizione al genio creativo del fumettista Carmine Di Giandomenico e alla sua visione in chiave cyber-fantasy. Una scelta inedita e innovativa per una sezione che racconta il cinema del presente e con esso il futuro, grazie ad una selezione di sole opere prime. Nell’immagine creata da Di Giandomenico – tra i pochi artisti ad aver collaborato con due tra le più celebri e attive case editrici di fumetti al mondo, Marvel Comics e DC Comics – la musa del Cinema plana sull’orizzonte lagunare riflettendosi nell’acqua, memore del passato ma proiettata nel futuro. Il Delegato Generale della SIC, Giona A. Nazzaro, ha spiegato: “Abbiamo voluto affidare a Carmine l’immagine di questa edizione proprio per la sua capacità di andare incontro al futuro conservando nel suo tratto e nel suo sguardo il sapere artigianale del racconto per immagini. Una strategia che avvertiamo come vicina alla nostra sensibilità e che ci permette di interrogare il presente e affrontare le sfide cinematografiche di domani, guardando con fiducia alle nuove tecnologie e ai nuovi linguaggi. Perché il futuro non va temuto, ma accolto“.

Ma veniamo ai film in CONCORSO:

Il film di apertura sarà l’inglese PIN CUSHION della regista Deborah Haywood, un racconto gotico al femminile ambientato nella periferia della classe operaia inglese, che unisce le angosce sensuali di Angela Carter e il sentimento di riscatto di Ken Loach.

Due, invece, le pellicole italiane: IL CRATERE di Luca Bellino e Silvia Luzi, una relazione padre-figlia strappata al quotidiano dell’hinterland partenopeo in un inedito mix fra Bellissima e la reinvenzione del musicherello neomelodico; e il film di chiusura VELENO di Diego Olivares, melodramma che annoda la tradizione del cinema civile italiano con quella della classica sceneggiata napoletana, con una appassionata Luisa Ranieri.

Dalla Germania arriva, invece, DRIFT, ancora di una regista donna, la giovane Helena Wittmann, opera visionaria e sperimentale, tesa fra arte contemporanea e cinema del reale e sicuramente destinata a dividere; dalla Francia, poi, il film “scandalo” di questa edizione, LES GARÇONS SAUVAGES di Bertrand Mandico, un febbricitante sogno erotico dove i capitani coraggiosi di Kipling s’innamorano dei marinai di Genet, dove Kenneth Anger seduce Mario Bava e Jean Cocteau sogna Edgar G. Ulmer.

Una Turchia priva degli stilemi dei film di denuncia è, invece, quella di KÖRFEZ di Emre Yeksan, parabola politica lieve e ironica che va oltre la lezione di Nuri Bilge Ceylan; mentre dalla Svizzera arriva SARAH JOUE UN LOUP GAROU della regista (ancora una donna) Katharina Wyss, che intreccia il teatro shakespeariano al mito della wagneriana morte per amore, in un approccio registico alla Nouvelle Vague.

Per concludere, il danese TEAM HURRICANE della regista Annika Berg (dalla produttrice Palma d’Oro a Cannes 2017 per The square), film di rumori, furori, grida e passioni giovanili, contaminatissimo e antinostalgico; e l’argentino TEMPORADA DE CAZA di Natalia Garagiola, storia di padri e figli in lotta, energica e sicura nel rapportarsi all’universo maschile, affermando però con forza la propria femminilità.

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Torna inoltre per il secondo anno SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), una selezione di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio e due eventi speciali, presentati in prima mondiale. Dopo l’anteprima a Venezia, i cortometraggi presentati a SIC@SIC verranno promossi a livello internazionale dal dipartimento Promozione internazionale cinema contemporaneo di Istituto Luce Cinecittà attraverso una serie di iniziative e festival, come la Mostra de Cinema Italià de Barcelona (sezione Concorso Cortometraggi), in programma a dicembre 2017 in Spagna. Inoltre, i corti saranno messi a disposizione dei professionisti di settore attraverso le piattaforme online Festival Scope Pro e Italian Short Film Video Library – strumento di promozione del cortometraggio italiano curato dal Centro Nazionale del Cortometraggio – e a fine novembre 2017, parteciperanno al TSFM – Torino Short Film Market, organizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio.

I titoli di quest’anno sono:

Adavede di Alain Parroni
Due di Riccardo Giacconi
Les fantômes de la veille di Manuel Billi
Il legionario di Hleb Papou
MalaMènti di Francesco Di Leva
Piccole italiane di Letizia Lamartire
Le visite di Elio Di Pace

Evento speciale – Cortometraggio d’apertura
Nausicaa – L’altra Odissea di Bepi Vigna
Evento speciale – Cortometraggio di chiusura
L’ultimo miracolo di Enrico Pau

Ecco i nomi delle Giurie presenti alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Le personalità chiamate a fare parte della Giuria del Concorso di Venezia 74, oltre alla presidente, l’attrice statunitense Annette Bening, sono:
·           la regista e sceneggiatrice ungherese Ildikó Enyedi; con Il mio XX secolo vince la Caméra d’or per la miglior opera prima a Cannes e il film viene incluso tra i migliori 12 film ungheresi di tutti i tempi. In Concorso a Venezia nel 1994 con Magic Hunter e a Locarno nel 1999 con Simon mágus, con il suo ultimo film, On Body and Soul, ha vinto l’Orso d’Oro a Berlino nel 2017.
·         il regista, produttore e sceneggiatore Michel Franco; nato e cresciuto in Messico, è autore di cinque lungometraggi, quattro dei quali presentati a Cannes. Después de Lucía e Las hijas de Abril vincono rispettivamente il premio per il miglior film e il Premio della Giuria di Un Certain Regard, mentre Chronic, presentato in Concorso, vince il premio per la miglior sceneggiatura. Ha prodotto Desde allá di Lorenzo Vigas, Leone d’oro a Venezia nel 2015.
·         l’attrice inglese Rebecca Hall; si alterna tra Gran Bretagna e Stati Uniti dove ha lavorato con registi come Christopher Nolan, Steven Spielberg e Woody Allen, grazie al quale ottiene una nomination ai Golden Globe per Vicky Cristina Barcelona. È apparsa inoltre in The Town, Una promessa, Iron Man 3. Per la sua interpretazione di Christine, ottiene il plauso della critica e una serie di importanti riconoscimenti a livello internazionale.
·           l’attrice Anna Mouglalis, volto iconico del cinema francese d’autore. Ancora giovanissima, appare in La captive (2000) di Chantal Akerman. Diventa celebre in Italia grazie al suo ruolo in Romanzo criminale (2005) di Placido. Si divide tra Italia e Francia in film di autori quali Arnaud Desplechin, Mario Martone, Philippe Garrel, ed è nel cast di Gainsbourg (Vie héroïque), protagonista ai César 2011.
·           il critico cinematografico anglo-australiano David Stratton; ha diretto per quasi vent’anni il Sydney Film Festival e ha fatto parte delle giurie dei più importanti festival mondiali tra cui Venezia, Cannes e Berlino. Per vent’anni collaboratore di Variety, Stratton ha prodotto e condotto importanti show televisivi dedicati al cinema.


·           l’attrice Jasmine Trinca, una delle più importanti interpreti italiane della sua generazione. È stata protagonista in opere di Nanni Moretti, Marco Tullio Giordana, Michele Placido, i Taviani. Nel 2009 a Venezia ha vinto il Premio Marcello Mastroianni per Il grande sogno, mentre nel 2017 è stata miglior attrice di Un Certain Regard a Cannes per Fortunata. Ha inoltre vinto due Nastri d’argento.
·           Edgar Wright, regista e sceneggiatore inglese dell’iconica Trilogia del Cornetto, con Simon Pegg e Nick Frost, iniziata con L’alba dei morti dementi (2004), che ha rivitalizzato la parodia di genere. Nel 2010 ha diretto Scott Pilgrim vs. the World, originale esperimento tra cinema e fumetto. Attualmente è nelle sale Usa con Baby Driver – Il genio della fuga che sta ottenendo grande successo. Il film uscirà in Italia il 7 settembre.
·           il regista, produttore e sceneggiatore Yonfan; cosmopolita, cresciuto a Taiwan e attivo a Hong Kong, ha scritto, diretto e prodotto tutti e tredici i suoi film, tra i quali Breaking the Willow (2003) e Prince of Tears (2009), presentati a Venezia, il secondo in Concorso, contribuendo poi al progetto Venezia 70 – Future Reloaded. Ha lavorato con le maggiori star cinesi tra cui Maggie Cheung, Chow Yung-fat e Daniel Wu, lanciato con Bishonen.

La Giuria Venezia 74 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali:
Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.

Orizzonti
La Giuria internazionale della sezione Orizzonti è composta da:
·           il regista italiano Gianni Amelio (Presidente). Debutta al cinema con Colpire al cuore (1982), in Concorso a Venezia, dove vincerà il Leone d’oro nel 1998 con Così ridevano, tornandovi in seguito altre tre volte. Altre sue opere includono Il ladro di bambini (Gran premio della giuria a Cannes, 1992), Lamerica e Le chiavi di casa. Quest’anno La tenerezza è stato Nastro d’argento per il miglior film.


·           Rakhshan Banietemad, una delle più importanti registe iraniane, autrice di numerosi documentari e film di finzione come Under the Skin of the City e Our Times, opere fondamentali per il cinema iraniano. Nel 1995 The Blue Veiled vince il Pardo di bronzo a Locarno, mentre Tales riceve il Premio per la sceneggiatura a Venezia 71.
·         la regista statunitense Ami Canaan Mann, autrice di tre lungometraggi. Debutta nel 2001 con Morning, poi presenta Le paludi della morte in Concorso nel 2011 a Venezia, dove torna tre anni dopo con Jackie & Ryan, selezionato in Orizzonti. Ha diretto episodi di alcune serie TV tra cui Robbery Homicide Division e, più recentemente, Shots Fired e Sneaky Pete.
·           il regista, sceneggiatore e curatore irlandese-scozzese Mark Cousins. Ha realizzato numerosi documentari ed è celebre in particolare per il monumentale The Story of Film: An Odyssey, viaggio di 930 minuti nella storia del cinema. Anche autore di cortometraggi e opere sperimentali, è inoltre docente universitario e saggista. Il suo primo film di finzione è Stockholm, My Love del 2016.
·           lo sceneggiatore, architetto e curatore artistico argentino Andrés Duprat, che ha scritto le sceneggiature di L’artista (2008), El hombre de al lado (2010), Querida voy a comprar cigarrillos y vuelvo (2011) e Il cittadino illustre (2016), tutti film diretti da Mariano Cohn e Gastón Duprat. Il cittadino illustre ha permesso al protagonista Oscar Martínez di vincere la Coppa Volpi a Venezia. Andrés Duprat è curatore del Padiglione Argentina della 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale Venezia.
·           la regista e sceneggiatrice belga Fien Troch. Esordisce nel lungometraggio nel 2005 con Someone Else’s Happiness presentato a Toronto, dove ritorna anche con il successivo Unspoken. Il suo ultimo film, Home, vince il Premio per la regia della sezione Orizzonti a Venezia nel 2016.
·           Rebecca Zlotowski, sceneggiatrice e regista francese, autrice di tre lungometraggi. Il suo primo film, Belle épine, viene presentato nel 2010 a Cannes, dove torna di nuovo nel 2013 con Grand Central in Un Certain Regard. Planetarium, opera del 2016 con Natalie Portman, è stato presentato Fuori Concorso a Venezia.

La Giuria Orizzonti assegnerà –  senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi:
Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio;

Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro, è composta da:
·         il regista e sceneggiatore francese Benoît Jacquot (Presidente), più volte presente in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con Le septième ciel nel 1997, Pas de scandale nel 1999, L’intouchable nel 2006, grazie al quale la protagonista Isild Le Besco si aggiudica il premio Marcello Mastroianni, e 3 coeurs nel 2014.
·         il critico, professore e programmatore cinematografico inglese Geoff Andrew, a lungo redattore e prima penna di Time Out, nonché collaboratore di Sight & Sound. Andrew è stato il responsabile della programmazione del National Film Theatre (ora BFI Southbank) e consulente alla programmazione del London Film Festival.
·         Albert Lee, una delle figure più esperte e versatili dell’industria cinematografica di Hong Kong. Ha lavorato come produttore con registi quali Herman Yau, Dante Lam, Benny Chan e Jeff Lau. È conosciuto per la sua lunga collaborazione con il regista cinese Jiang Wen, iniziata nel 2007 con The Sun Also Rises, presentato in Concorso a Venezia.
·         l’attrice italiana Greta Scarano, protagonista nel film Senza nessuna pietà di Michele Alhaique, presentato a Venezia nel 2014, nella sezione Orizzonti. Premiata col Nastro d’Argento e il Ciak d’Oro come rivelazione dell’anno per la sua interpretazione in Suburra di Stefano Sollima, Greta Scarano interpreta il personaggio di Elisa nella serie cult di Sky In Treatment.
·         Yorgos Zois, regista greco che ha lavorato come assistente di Theo Angelopoulos. Il suo primo corto, Casus Belli, viene presentato nel 2010 a Venezia, dove torna due anni dopo con Out of Frame che ottiene la nomination agli European Film Awards 2012, oltre a numerosi altri premi internazionali. Il suo primo lungometraggio, Interruption, è stato presentato nella sezione Orizzonti nel 2015.

La Giuria del Premio Venezia Opera Prima assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

Venice Virtual Reality
La Giuria internazionale della sezione Venice Virtual Reality è composta da:
·         il regista John Landis (Presidente), figura chiave del cinema americano degli ultimi quarant’anni. Landis ha influenzato generazioni di cineasti grazie a film quali Animal House, The Blues Brothers, Un lupo mannaro americano a Londra e Una poltrona per due. Tutto in una notte, uno dei suoi film più celebri, verrà presentato quest’anno alla Mostra in versione restaurata. Nel 2008 John Landis è stato membro della giuria del Concorso, alla 65. Mostra del Cinema di Venezia.


·         Céline Sciamma, sceneggiatrice e regista francese. Naissance des pieuvres, sua opera prima, è stata presentata a Cannes nel 2007, così come Diamante nero sette anni dopo. È diventata celebre con il suo secondo lungo, Tomboy, presentato a Berlino e vincitore di numerosi premi. Tra le sue sceneggiature anche La mia vita da zucchina, candidato all’Oscar per l’animazione.
·         l’attore e regista Ricky Tognazzi. Ha vinto nel 1991 con Ultrà un Orso d’argento per la regia, ex aequo con Il silenzio degli innocenti, e un David nella stessa categoria, bissato due anni più tardi con La scorta, selezionato in Concorso a Cannes. Nel 2011 ha presentato a Venezia Tutta colpa della musica. Tra le sue interpretazioni, Una storia semplice e Caruso Pascoski di padre polacco.

La Giuria Venice Virtual Reality assegnerà i seguenti premi:
Miglior Film VR, Gran Premio della Giuria VR, Premio per la Migliore Creatività VR.

Venezia Classici
Inoltre, come già annunciato, il regista italiano Giuseppe Piccioni (Fuori dal mondo, Luce dei miei occhi, Questi giorni) sarà il Presidente della Giuria di studenti di cinema che assegnerà i premi Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato e per il Miglior Documentario Sul Cinema.

Il Ventotene Film Festival 2017 tra Buy, Castellitto, Trinca e Mungiu

Aprirà il 24 luglio prossimo (sino al 2 agosto) il Ventotene Film Festival (VFF) ideato e diretto da Loredana Commonara, che da ventitre anni porta la magia del grande schermo sulla piccola e suggestiva isola pontina, dove un cinema non c’è mai stato. Nel corso di dieci giorni il festival ospiterà incontri, presentazioni di libri, premiazioni e le proiezioni di alcune tra le pellicole più interessanti degli ultimi mesi, accompagnate da registi e interpreti. Tra i numerosi ospiti di questa edizione Margherita Buy, Sergio Castellitto e il pluripremiato regista rumeno Cristian Mungiu, ai quali verrà conferito il Premio Vento d’Europa; Jasmine Trinca che ritirerà il Premio Julia Major, assegnato anche alla senatrice Monica Cirinnà e alla deputata Sandra Zampa; e ancora Francesco Bruni (Tutto quello che vuoi), l’attore Giulio Scarpati, i registi Antonio Piazza e Fabio Grassadonia (Sicilian Ghost Stories) e lo scrittore Marco Mancassola, che incontreranno il pubblico in presentazioni e dialoghi di cinema.

Si inizierà con una preapertura affidata alla protagonista di Fiore, Daphne Scoccia, che la mattina del 24 luglio, nell’ambito del progetto “Cassino – Ventotene. In carcere prima della prima” curato da Daniela Attili, presenterà la pellicola ai detenuti della Casa Circondariale di Cassino. Inoltre, il 26 luglio sarà presente a Ventotene una delegazione di detenuti e operatori penitenziari coinvolti nel progetto.

Per il quinto anno, il festival e il Premio Vento d’Europa celebrano il ruolo fondamentale di Ventotene nella storia della nascita dell’Unione Europea. Proprio su quest’isola, infatti, gli attivisti Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann, durante un periodo di confino imposto dal regime fascista, diedero vita al Manifesto di Ventotene, redatto nel 1941, e riconosciuto unanimemente come il nucleo dal quale presero le mosse il Movimento Federalista Europeo e il concetto di Europa Unita. Per questa ragione, il Premio Vento d’Europa – Wind of Europe International Award fondato sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, è un riconoscimento ad artisti simbolo della cultura continentale, che sappiano esprimere i valori di fratellanza e fusione di culture alla base dell’Europa, e quest’anno andrà a tre autorevoli rappresentanti del cinema internazionale: Margherita Buy, sensibile e versatile interprete del cinema italiano contemporaneo che, il giorno dell’apertura, racconterà al pubblico le sue ultime esperienze sul set e le curiosità legate alla pellicola Io e Lei; Sergio Castellitto, che dialogherà con Mario Sesti la sera di sabato 29 e presenterà il suo ultimo lavoro da regista, Fortunata (premio per la Miglior Interpretazione a Jasmine Trinca all’ultimo Festival di Cannes); lo sceneggiatore, produttore e regista Cristian Mungiu, capofila della new wave rumena, che il 28 luglio introdurrà Un padre e una figlia, film che l’ha riportato a Cannes nel 2016, dove ha vinto il premio per la Miglior Regia, dopo la Palma d’Oro per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni ottenuta nel 2007.

Il Premio Julia Major, ispirato alla leggendaria figlia dell’imperatore Augusto esiliata sull’isola di Ventotene per la sua indole ribelle e definita “prima femminista della storia”, viene assegnato a donne che si siano distinte in campo artistico e letterario. Quest’anno il premio verrà conferito alla talentuosa attrice Jasmine Trinca, che incontrerà il pubblico nella serata di chiusura introdotta da Massimo Galimberti, mercoledì 2 agosto. Il riconoscimento verrà inoltre consegnato alla senatrice Monica Cirinnà (scrittrice, prima firmataria della Legge per le unioni civili approvata nel 2016) e all’On Sandra Zampa, capogruppo Pd all’interno della commissione bicamerale per l’Infanzia (firmataria nel 2017 della legge che tutela i minori stranieri non accompagnati) che saranno protagoniste di due “Dialoghi al tramonto” dedicati rispettivamente al tema “L’amore, la legge, le unioni civili” (lunedì 24, con il poeta Antonio Veneziani con Marta Bonafoni, giornalista e Consigliere della Regione Lazio, componente della Commissione Politiche Sociali) e alla presentazione della Giuria del Concorso #Open Frontiers# (mercoledì 26, con il Presidente del CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, Roberto Zaccaria e con Rita Visini assessore alle Politiche Sociali, Sport e Sicurezza della Regione Lazio. Inoltre, la sezione “Dialoghi al tramonto”, realizzata in collaborazione con il progetto IO LEGGO e curata dal professor Luigi Mantuano, ospiterà un incontro sull’Europa e sullo sviluppo della Brexit, con lo scrittore e sceneggiatore Marco Mancassola e con Silvia Costa, membro della Commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento Europeo, e la presentazione del romanzo “L’ora di punta” dell’autrice e sceneggiatrice Nora Venturini, accompagnata da letture dell’attore Giulio Scarpati.

Torna anche la seconda edizione del Concorso Internazionale #Open Frontiers# riservato a docufilm che riflettano su temi legati all’identità europea, a legalità, cittadinanza attiva, democrazia e integrazione razziale. La giuria presieduta da Roberto Zaccaria e composta da sei rifugiati con esperienze e interessi in ambito culturale selezionerà l’opera vincitrice tra le 5 finaliste: 23 30 A Captive Story di David Marradés (Spagna, 2015), Amerika Square di Yannis Sakaridis (Grecia, 2016), Castro di Paolo Civati (Italia, 2016), Strane Straniere di Elisa Amoruso (Italia, 2016), Out Of The Woods di Marko Kostic (Serbia, 2017). Quest’anno si inaugura anche #Open Frontiers Young#, nuova sezione dedicata ai cortometraggi girati da studenti di scuole italiane che, al fianco di minori stranieri non accompagnati, compongono la giuria presieduta dall’attrice Anna Ferruzzo.

Il Ventotene Film Festival è anche fiaba, avventura e divertimento per i più piccoli, proprio a loro è infatti dedicata la sezione “Immagini&Fantasia” che, come da tradizione, ospita una selezione di film dedicati al pubblico di bambini e ragazzi.

Il Ventotene Film Festival è realizzato grazie al contributo del MiBACT, della Regione Lazio e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Per il programma completo, visitate il sito ufficiale:

http://www.ventotenefilmfestival.com/

All’isola del Cinema per incontrare i protagonisti del cinema di oggi e domani

Saranno due giorni ricchi di ospiti e di appuntamenti quella di domenica 23 e lunedì 24 per L’Isola del Cinema che consolida la sua tradizione di grandi ospiti e di un programma vario e poliedrico: da Riccardo Ferrero e il cast di Mma lovers never dies, a Anna Di Francisca e Paolo Perna per Due uomini, quattro donne e una mucca depressa. Al Cast di Ovunque tu sarai. A Carlotta Bolognini per presentare il suo libro MANOLO BOLOGNINI, LA MIA VITA NEL CINEMA.
Doppio appuntamento domenica 23 al Cinelab : alle 20.00,  in programma Mma lovers never dies di Riccardo Ferrero alla presenza del regista, del cast e dei produttori, il primo film italiano sulle arti marziali con Claudio Del Falco, Roberta Giarrusso, Luca Lionello, Tomas Arana, Maurizio Mattioli, Antonella Ponziani, Maya Ferrero, Piero Concilietti, Michele Verginelli, Davide Ferretti, Marco Leonardi, Sergio Friscia. Alle 22.00, a seguire, la regista Anna Di Francisca  e il compositore Paolo Perna presenteranno Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, una commedia che vede protagonisti Miki Manojlovic, Maribel Verdù, Eduard Fernàndez, Manuela Mandracchia, Laia Marull, Ana Caterina Morariu, Gloria Muñoz, Hector Alterio, Carmen Mangue, Serena Grandi e con l’amichevole partecipazione di Antonio Resines e con Neri Marcorè.
Allo Spazio Q8, alle 20.00 per Cinema & Libri, in programma la presentazione del libro MANOLO BOLOGNINI, LA MIA VITA NEL CINEMA di Carlotta Bolognini e a seguire I FIGLI DEL SET di Alfredo Lo Piero.

Alle ore 21.30 all’Arena Groupama, sarà in programma La ragazza del mondo di Marco Danieli.

Ricco di ospiti anche il programma di lunedì 24: sempre al Cinelab (ore 22.00) per i Ciak d’Italia, Roberto Capucci scenderà sull’Isola con parte del cast di Ovunque tu sarai, per raccontare questa commedia che vede protagonisti Ricky Memphis, Primo Reggiani, Francesco Apolloni e Francesco Montanari impegnati in un viaggio alla volta di Madrid. Ovviamente per festeggiare l’addio al celibato!

Eventi a cura di Francesca Piggianelli

Social World Film Festival: Premio alla Carriera a Claudia Cardinale. La madrina della VII edizione sarà Laura Morante

Il Social World Film Festival è la mostra internazionale del cinema sociale, un festival cinematografico unico con attività in Italia e nel mondo. Negli ultimi sette anni ha toccato i cinque continenti attraverso 33 eventi in 27 diverse città, portando le migliori opere a tematica sociale dei registi italiani nel mondo in concorso a Vico Equense.

L’edizione numero sei del Social World Film Festival, ha visto nei ben 30 eventi collaterali la partecipazione di migliaia di spettatori e la partecipazione di 20.000 e più ragazzi provenienti da tutta Italia per workshop e giurie realizzati durante la rassegna cinematografica.

Il Social World Film Festival non è solo una rassegna cinematografica, ma un momento di aggregazione culturale e sociale, luogo di denuncia e riflessione: il cinema sociale, inteso come mezzo di comunicazione internazionale e confronto, è al centro degli eventi targati Social. Il Concorso Internazionale raccoglie il meglio del cinema sociale prodotto in Italia e all’estero e coinvolge i giovani giurati della Giuria Giovani e della Giuria Ragazzi, la Giuria di Qualità e la Giuria Critica. I cortometraggi, i documentari e i lungometraggi in concorso sono protagonisti degli eventi mattutini e pomeridiani dei 8 giorni di kermesse. Negli eventi serali in programma Piazza Mercato di Vico Equense si trasforma nell’Arena Loren, un vero e proprio cinema all’aperto, attraversato da un lungo red carpet, dove il grande pubblico può guardare i film della Selezione “Grande Schermo”, pellicole internazionali a tematica sociale tra le più importanti della stagione, e incontrare chi ha realizzato quelle opere, dal cast, ai registi, ai produttori, agli addetti ai lavori.

Quest’anno la Mostra Internazionale del Cinema Sociale si terrà a Vico Equense dal 23 al 30 luglio. Il tema di quest’anno è “Magia. Incanto, suggestione, meraviglia“. Tra le novità l’accordo con Rai Cinema Channel, nuove sezioni e proiezioni in 2k.

Icona di bellezza e di bravura, l’attrice Claudia Cardinale riceverà il Premio alla Carriera alla 7a edizione del Social World Film Festival. La musa di Luchino Visconti, Federico Fellini e Pasquale Squitieri si racconterà attraverso le fasi della sua carriera in piazza Mercato venerdì 28 luglio, recitando alcuni passi dei più celebri film nazionali ed internazionali. Alla Cardinale verrà dedicata una retrospettiva con la proiezione di 8 e mezzo, Il Gattopardo, I guappi e sarà insignita del titolo di Ambasciatrice del Museo del Cinema della Penisola Sorrentina. L’attrice, che campeggia anche sulla locandina del Festival, succede nell’albo d’oro dei premiati ad artisti come Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Luis Bacalov, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta.

Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore generale e regista – “Un festival che è partito, come tutte le cose belle e genuine, da un’idea astratta, un sogno che poi è diventato una magica realtà. A rendere concreto questo sogno sarà la partecipazione dell’icona del cinema mondiale, Claudia Cardinale”.

Le novità: l’accordo con Rai Cinema Channel, schermo 2k e nuove sezioni, l’unico al Mondo ad essere interamente realizzato da professionisti under 35, c’è la collaborazione con Rai Cinema Channel che mette a disposizione un premio in denaro di 3mila euro che consiste nell’acquisto dei diritti del cortometraggio. Il riconoscimento verrà conferito da una speciale giuria di Rai Cinema al cortometraggio sociale che ben si presti ad essere diffuso sui canali web http://www.raicinemachannel.it e sui suoi siti partner.
Inoltre la kermesse ospiterà nuove sezioni come Grande Schermo, sezione non competitiva di opere cinematografiche di lungometraggio, cortometraggio e documentario di grande attualità sociale e prestigiose produzioni che hanno partecipato ad importanti festival internazionali o che hanno ricevuto particolari riconoscimenti da critica e pubblico, e School, cinema a scuola, sezione competitiva di cortometraggi di attualità sociale realizzate da studenti di scuole di cinema o scuole di qualsiasi ordine e grado. Grande attenzione alla qualità delle proiezioni con schermo 2k e audio Dolby Sorround.

La Giuria di Qualità: (presieduta dai registi Alessandro D’Alatri e Cinzia TH Torrini), Critica, Ragazzi, Giovani, Doc, Popolare, Studenti.

Dopo il grande successo della passata edizione torna il Mercato europeo del cinema giovane (mercoledì 26 luglio) che darà spazio e forma ad opere indipendenti di giovani autori. Il Mercato vedrà importanti professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari Paesi, incontrarsi per discutere sulle novità del cinema giovane indipendente. La città costiera si trasformerà in salotto dell’industria cinematografica: dibattiti, conferenze, incontri e video library digitale per offrire on demand centinaia di titoli, tra cortometraggi, documentari e lungometraggi indipendenti. Inoltre, la partecipazione garantisce la possibilità che le opere siano selezionate per la proiezione nei tantissimi eventi internazionali organizzati dal Social World Film Festival, che in soli sei anni hanno coinvolto i cinque continenti per 33 eventi in 27 città tra cui Los Angeles, Hong Kong, New York, Seoul, Berlino, Barcellona, Cannes, Parigi, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Sydney, Tunisi, Rio de Janeiro, Budapest.

Il programma: si parte con l’omaggio a Indivisibili. Laura Morante è madrina 2017.
La kermesse, presentata dagli storici Roberta Scardola e Yuri Napoli, verrà inaugurata domenica 23 luglio con la proiezione del pluripremiato lungometraggio Indivisibili di Edoardo De Angelis alla presenza del regista e del cast per un grande omaggio alla pellicola campana. La serata verrà arricchita dall’incontro e premiazione di Laura Morante. Al termine della serata spazio al Dopo Festival, un salotto jazz con gli ospiti della giornata. Grandi film tutte le sere:
Le verità (ambientato e girato a Vico Equense) di Giuseppe Alessio Nuzzo (24 luglio),
La Bella e la Bestia (25 luglio),
Io prima di te di Thea Sharrock,
In guerra per amore di Pif  (27 luglio),
Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinato (28 luglio).

Omaggi ai compianti Paolo Villaggio, Pasquale Squitieri e Gian Luigi Rondi. Carrellata di documentari e cortometraggi della sezione La Notte del Cinema il 25 e 26 luglio, nell’antico palazzo della città.

Eventi speciali dedicati alla serie tv Braccialetti Rossi e agli attori Cristina Donadio e Fabio De Caro (protagonisti della scorsa stagione di Gomorra)  il 27 luglio.

Cinema per i più piccoli nel pomeriggio del 27 luglio.

Tra gli eventi speciali, il 25 luglio, la presentazione del romanzo Don Alfonso 1890, Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi di Raffaele Lauro.
Gran galà di premiazione sabato 29 luglio con sfilata sul red carpet e la consegna dei Golden Spike Awards. Workshop, contest, seminari e numerose attività che daranno spazio e voce a migliaia di giovani tra i quali i workshop gratuiti Young Media Campus, Young Music Academy, Young Film Factory e il Young Acting Space, i seminari sulla direzione della fotografia e sui costumi del cinema, ed il concorso Social Photo Contest.

Il programma del Festival è consultabile qui:

http://www.socialfestival.com/it-it/

Atomica Bionda: una scatenata Charlize in un film fascinosamente cool

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Berlino, 1989, alla vigilia della caduta del Muro. L’agente segreto dell’Mi6 Lorraine Brought viene incaricata di recuperare una preziosa lista che contiene i nomi di tutte le spie d’istanza a Berlino e per la quale un collega è stato barbaramente ucciso. Per riuscire nella pericolosa impresa, dovrà allearsi con l’ufficiale governativo David Percival. Ma si accorgerà ben presto di trovarsi in un covo di vipere.

Dalla graphic novel di Antony Johnston e Sam Hart “The Coldest City”, Atomica Bionda è una spy story che sfrutta abilmente tutte le suggestioni estetiche e musicali della Berlino di fine ’80, città livida, elettrica e pullulante di intrighi. Una città in cui nessuno può fidarsi di nessuno, raccontata in quei frenetici giorni che precedono la caduta del Muro e nella sua contaminata esplosione di cultura pop, punk e glam.

Il regista David Leitch, con un passato da stunt-man e noto per essere stato il regista del primo John Wick, attinge a piene mani da tutti i cliché del genere, estremizzandoli e giungendo ad una stilizzazione che era propria anche del suo lavoro precedente.

Stavolta, però, l’elemento nuovo e sicuramente più eccitante è la presenza come eroina assoluta di una Charlize Theron glaciale e bellissima, perfetta nel ruolo di vittima e carnefice in un gioco delle parti che si perpetua per l’intera durata del film e che volutamente confonde e spiazza. Controllata e spietata, algida e passionale, Charlize merita da sola la visione del film, e sequenze come i bagni nei cubetti di ghiaccio, il sesso saffico con la collega Sofia Boutella e le sue esplosioni improvvise di violenza efferata sono già destinate a diventare dei cult. Charlize non si ferma proprio davanti a nulla, non utilizza controfigure nelle numerosissime e scatenate scene action ed è pienamente convincente in quel mix ammaliante di bellezza e impenetrabilità.

Atomica Bionda fa di tutto per essere cool e onestamente riesce spesso nel suo intento, grazie alla fotografia desaturata, alla talentuosa regia, alle mirabolanti scene d’azione (c’è perfino un omaggio a Stalker di Tarkovskij) e ad una splendida colonna sonora che comprende i brani più rappresentativi dell’epoca, da George Michael ai Cure, dai Queen ai Duran Duran, passando ancora per i Depeche Mode, i New Order e David Bowie.

La vicenda, narrata in flashback, pur mettendoci un po’ a carburare e perdendo spesso ritmo a causa soprattutto della lunga durata, affascina nel suo labirintico gioco di ribaltamenti e colpi di scena, manifestando la volontà di rendere il prodotto non solo un semplice spettacolo per gli occhi.

Insomma questa versione al femminile di James Bond è per noi felicemente promossa!

Roberto Puntato