Le protagoniste della 15ma edizione del Premio Afrodite

IMG_4348

Quindici donne per le prime quindici edizioni di AFRODITE: sono le premiate che hanno ricevuto ieri sera, 21 giugno, agli Studios di Roma il riconoscimento 2017 assegnato da una giuria femminile alle protagoniste nel mondo del cinema, della fiction e della tv e -per il secondo anno- anche nel giornalismo e nello sport.

Un appuntamento dedicato al’eccellenza e alla creatività delle donne che festeggia lo Spettacolo, ma anche l’immagine della creatività al femminile. Ecco i premi assegnati quest’anno dal Direttivo –tutto al femminile- dell’Associazione :

LE PROTAGONISTE della 15ma edizione:

L’attrice esordiente dell’anno – per ‘Il Permesso, 48 ore fuori’ di Claudio Amendola

Valentina Bellè

Cinema- L’attrice regina della nuova commedia- per ‘Che vuoi che sia’ di Edoardo Leo

Anna Foglietta

Cinema-Migliore attrice non protagonista per ‘Lasciati andare’ di Francesco Amato

Carla Signoris

Cinema e tv- Per il talento internazionale

Alessandra Mastronardi

Fiction – Il cast femminile dell’anno – per ‘Di padre in figlia’ di Riccardo Milani

Stefania Rocca, Francesca Cavallin, Demetra Bellina

Fiction – Regista dell’anno per ‘Sorelle ‘

Cinzia Th Torrini

Cinema- per il miglior montaggio –‘ La pazza gioia’ di Paolo Virzì

Cecilia Zanuso

Dalla Moda al Cinema- per un successo folgorante

Madalina Ghenea

Giornalismo e tv, per le sue ‘Storie maledette’

Franca Leosini

Tv- Il personaggio dell’anno

Lorella Cuccarini

Il libro- Dopo il cinema e la tv, un esordio da scrittrice

Chiara Francini

per l’eccellenza nello sport, ad un’atleta oggi vicepresidente del CONI

Alessandra Sensini

Dal teatro alla tv l’attenzione al mondo femminile tra impegno e comicità

Barbara Tabita

Riconoscimento per la qualità dell’impegno sociale nella fiction la serie di TV 2000 a Chiara Salvo per Kemioamiche

Premio Afrodite sostiene AIL

AFRODITE

Il Premio, quest’anno alla sua 15ma edizione, è ideato e assegnato dall’Associazione DONNE NELL’AUDIOVISIVO PROMOTION, attiva dal 1996, e dedicato interamente all’universo femminile nell’ambito dello Spettacolo, e in particolare del cinema, della fiction, della cultura e della creatività femminile. La giuria lo assegna scegliendo in una rosa di donne che hanno contribuito con il proprio lavoro,la propria creatività e immagine a promuovere la professionalità al femminile ma anche a sottolineare la sensibilità per tutti I temi che riguardano le donne.

Oltre ad attrici, registe e produttrici, è infatti consuetudine di Afrodite dedicare un riconoscimento speciale ad altre figure professionali dello Spettacolo che con le loro capacità danno un contributo importante e fondamentale al sistema cultura Italia.

L’Associazione “DONNE NELL’AUDIOVISIVO PROMOTION – WOMEN IN FILM ITALY” rappresenta tutte le professionalità del settore audiovisivo, affiliata alla rete “WOMEN IN FILM AND TELEVISION INTERNATIONAL” presente in tutto il mondo, in 42 gruppi, per un totale di 15.000 socie.

A guidare in Italia l’iniziativa – un atto d’amore per l’arte, il cinema, la cultura, lo sport oltre la festa per le protagoniste di ogni edizione- è da sempre la Presidente Cristina Zucchiatti : è grazie al suo impegno e al sostegno del gruppo Direttivo se il Premio ha aumentato negli anni una visibilità che dà forza alla professionalità e alla qualità dell’impegno delle donne. Affiancano Cristina Zucchiatti nel Direttivo Paola Poli, Laura Delli Colli, Patrizia Biancamano.

 

Metro Manila: tra thriller e dramma sociale, un film che avvince

IMG_4297

L’indipendente Sean Ellis (Broken, Cashback) torna alla regia con ‘Metro Manila’, thriller contaminato con il dramma sociale, che ha ottenuto il premio del pubblico al Sundance e 3 British Independent Film Awards. Partendo dalla storica dicotomia città/campagna e non cercando soluzioni narrative originali, ma anzi enfatizzando gli stereotipi, Ellis colloca i suoi personaggi in spazi estranei ed inquieti, che essi osservano con sorpresa, timore, speranza, alla ricerca di una stabilità che non riescono a trovare. Le location sono, infatti, fondamentali protagonisti della storia e la fotografia ne risalta i caratteri, opponendo il calore ombroso della provincia alla freddezza lucida della città. I personaggi sembrano inghiottiti dagli spazi in cui si collocano e sono costretti a scontrarsi con due realtà molto diverse, ma che non lasciano speranza, passando da una tranquillità innocente ma inesorabilmente precaria a una ricchezza corrotta e pericolosa. Il passaggio dal dramma a sfondo sociale della prima parte al thriller della seconda è avvincente ed efficace, nonostante i dialoghi scarni e i molti momenti contemplativi di stampo evidentemente documentaristico. Lo stile di Ellis, ammirevole e multiforme, alterna oscuri flashback a intriganti sottotrame, palpitante tensione a emozionante intensità, riscattando, così, l’eccessiva linearità di una vicenda già vista, che riesce, però, a tenere desta l’attenzione per quasi due ore di durata. Sicuramente il film migliore del regista e, per fortuna, pur se con ritardo, giunto anche da noi.

Alberto Leali

Nothingwood premiato al Biografilm Festival

IMG_4256.JPG

Al Biografilm Festival 2017 due premi per Nothingwood, l’opera prima di Sonia Kronlund, che dopo aver conquistato la stampa a Cannes, presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, convince anche le giurie della rassegna cinematografica bolognese. La storia che la documentarista francese ha voluto raccontare è quella di Salim Shaheen, uno degli attori, registi e produttori più prolifici e popolari dell’Afghanistan, alle prese con la realizzazione del suo centoundicesimo film in un Paese in guerra da più di trent’anni.

La giuria del Premio Hera “Nuovi talenti” composta da Roger Ross Williams (presidente di giuria), Daniele Orazi, Teemu Nikki ha riservato la menzione speciale al film e alla sua regista perché Nothingwood “sorprende in molti modi e apre una porta su un Paese che pensiamo di conoscere. Il film ci racconta la storia di una superstar afghana che ci mostra che tutti abbiamo bisogno che il cinema dia speranza”.

Inoltre i giurati del concorso internazionale – presieduta da Michael Madsen e composta da Chiara Griziotti, Clive Oppenheimer, Anna de Manincor e Menotti – hanno assegnato il LifeTales Award a Qurban Ali Afzali, tra i protagonisti del film: “non solo in quanto straordinario personaggio del documentario Nothingwood, ma anche per la sua eccezionale prova d’attore (anzi d’attrice) nel ruolo di una madre, che eleva il film del sorprendente regista afgano Selim Shaheen da una cinematografia locale al cinema di poesia immaginato da Pier Paolo Pasolini”. Per la giuria Qurban Ali Afzali “incarna l’unicità e diversità di ogni individuo, e appartiene di diritto alla comunità internazionale delle arti performative e del cinema. Ringraziamo la regista Sonia Kronlund per aver scoperto l’esistenza di un cinema afgano contemporaneo e per aver messo in luce le vite di chi lo realizza”.

Nothingwood sarà distribuito in Italia da I Wonder Pictures in autunno.

La stoffa dei sogni vince il Globo d’Oro come miglior film

IMG_4202.JPG

La Stoffa dei Sogni di Gianfranco Cabiddu vince il Globo d’oro come miglior film, nella 57ª edizione del prestigioso premio conferito dall’Associazione stampa estera in Italia in omaggio al cinema italiano.
Il film prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia è una produzione di Paco Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema, liberamente ispirato a “L’Arte della Commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de “La tempesta” di William Shakespeare, conferma che l’arte è un bene necessario per capire il mondo e questo riconoscimento dimostra l’importanza e l’attenzione che la tradizione teatrale può suscitare sulla scena internazionale.

Questa la motivazione della commissione del Globo d’oro per l’attribuzione del premio:
Per la magnifica trasposizione del verso di Shakespeare “Tutto il mondo è un palcoscenico… uomini e donne sono soltanto attori”. I riflessi del teatro sulla realtà in un posto sperduto dove nulla è quello che sembra, tra personaggi improbabili ma densi di esistenza. Un film che ricompone il puzzle rimettendo al loro posto colpa, vendetta, riscatto e perdono.

I produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia commentano così il riconoscimento:
“Abbiamo amato questo progetto da subito e condividiamo questo prestigioso riconoscimento con tutti coloro che hanno creduto come noi nella poesia e nella bellezza di questa opera e con la stampa estera che ha apprezzato e riconosciuto la dimensione internazionale del film.”

La Stoffa dei Sogni interpretata da Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Teresa Saponangelo, Alba GaÏa Bellugi, Francesco Di Leva, Ciro Petrone e con la straordinaria partecipazione di Luca De Filippo, ha recentemente ottenuto il David di Donatello 2017 per la Miglior Sceneggiatura adattata conferito a Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti e Salvatore De Mola.
Si aggiudica inoltre tre candidature ai Nastri D’argento 2017 per la Miglior Sceneggiatura, Miglior attore non protagonista a Ennio Fantastichini e per i Migliori Costumi a Elisabetta Antico e Beatrice Giannini.

Camorristi in fuga e attori in cerca di riconoscimento si ritrovano dopo un naufragio su un’isola-carcere e si mescolano. Sotto lo sguardo indagatore del Direttore del carcere che ha imposto ai naufraghi la messa in scena de “La tempesta” convinto di smascherare i camorristi/naufraghi; all’amore tra l’inquieta figlia del Direttore e il figlio del boss, alla figura dolorosa di Calibano unico abitante superstite di un’isola “occupata” dal carcere, per assonanze e similitudini con il testo shakespeariano, procede la vicenda umana dei personaggi, nella sottile linea che divide il vero dal verosimile nel palcoscenico della vita.
Il teatro diventerà la zona franca in cui ciascuno potrà ritrovare se non il proprio ruolo sociale, la propria umanità. Qualcuno anche l’amore.
Shakespeare e Eduardo De Filippo si fondono in una commedia picaresca piena di colpi di scena.

Riportiamo di seguito tutti i premiati ai Globi d’Oro 2017:

MIGLIOR FILM
La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu

MIGLIOR ATTORE
Renato Carpentieri per La tenerezza di Gianni Amelio

MIGLIOR ATTRICE
Isabella Ragonese per Il padre d’Italia di Fabio Mollo

MIGLIOR COMMEDIA
Lasciati andare di Francesco Amato

MIGLIOR OPERA PRIMA
La ragazza del mondo di Marco Danieli

MIGLIOR SCENEGGIATURA
La pazza gioia di Paolo Virzì e Francesca Archibugi

MIGLIOR MUSICA
Enzo Avitabile per Indivisibili di Edoardo De Angelis

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Daria D’Antonio per La pelle dell’orso di Marco Segato

MIGLIOR DOCUMENTARIO
L’uomo che non cambiò la storia di Enrico Caria

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Penalty di Aldo Iuliano

 

Torna Le vie del Cinema da Cannes a Roma dal 14 al 18 giugno.

IMG_4161.JPG

Presentato questa mattina a Roma presso la Sala Ospiti dell’Auditorium – Parco della Musica il programma della rassegna Le vie del Cinema da Cannes a Roma e in Regione, che avrà luogo dal 14 al 18 giugno nella capitale (Cinema Fiamma, Eden, Giulio Cesare) e in alcune sale del Lazio (Tarquinia, Latina, Trevignano).

Giunto alla sua 21ma edizione, l’evento è promosso da ANEC Lazio con SIAE, Regione Lazio e CityFest – Fondazione Cinema per Roma.

Presenti stamane il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’Amministratore Delegato di Fondazione Musica per Roma José R. Dosal, il Presidente ANEC Lazio Giorgio Ferrero e l’organizzatrice dell’evento Paola Spena di ANEC Lazio.

Il cartellone della rassegna include alcuni tra i più importanti e premiati film della 70ma edizione del Festival di Cannes. Pur mancando il vincitore della Palma d’Oro, The square, escluso per la notevole durata, che ha richiesto tagli da parte del regista per l’uscita in sala, potremo vedere, tra i film in concorso, il vincitore del Gran Premio Speciale della Giuria 120 battiti al minuto di Robin Campillo, il vincitore del Premio della Giuria Loveless del regista russo de Il ritorno Andrey Zvyagintsev, il nuovo film di Michael Haneke, Happy End, nuovamente con Isabelle Huppert e Jean-Louis Trintignant, il biopic Le Redoutable, con Louis Garrel nel ruolo di Jean-Luc Godard, diretto dal Premio Oscar per The artist Michel Hazanavicius.

Presentati Fuori Concorso a Cannes e inseriti nella rassegna anche How to Talk to Girls at Parties di John Cameron Mitchell (Shortbus) con Elle Fanning e Nicole Kidman, e Les fantômes d’Ismaël, film di apertura del Festival per la regia di  Arnaud Desplechin, con uno straordinario cast che include Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg e Mathieu Amalric.

Della interessante sezione Un Certain Regard potremo vedere l’italiano Dopo la guerra di Annarita Zambrano, sulla complessa tematica terroristica.

Numerosi sono invece i titoli provenienti dalla Quinzaine Des Réalisateurs, che quest’anno è stata particolarmente apprezzata al Festival: vedremo, quindi, The Rider di Chloe Zhao, vincitore dell’Art Cinema Award, L’amant d’un jour di Philippe Garrel, Premio SACD degli autori francesi, Nothingwood, documentario dell’afghana Sonia Kronlud, Patti Cake$, esordio del regista americano Geremy Jasper e l’italiano L’intrusa, opera seconda di Leonardo Di Costanzo, già lodato per il bellissimo L’intervallo.

Per la programmazione in dettaglio, consultare:

http://www.aneclazio.it

http://www.romacinemafest.it/event/da-cannes-a-roma-2017/

Alberto Leali

 

 

I nominati ai Nastri d’Argento 2017

IMG_4060.JPG

Al Museo MAXXI di Roma si è svolta ieri la serata delle nomination ai Nastri d’Argento 2017, il premio indetto dal Sindacato Giornalisti Cinematografici, giunto alla 71^ edizione. Tre i titoli con più nomination: La tenerezza di Gianni Amelio, Fortunata di Sergio Castellitto e Indivisibili di Edoardo De Angelis, ciascuno con 7 candidature. Li seguono Fai bei sogni di Marco Bellocchio e Fiore di Claudio Giovannesi con 6, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni con 5 nomination, Il padre d’Italia di Fabio Mollo, Il permesso 48 ore fuori di Claudio Amendola e Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia con 4.

Tra gli attori protagonisti, in lizza: Marinelli, Servillo, il duo Giallini-Gassmann, Riondino e Carpentieri. Tra le attrici, invece, Trinca, Ragonese, Ramazzotti, Mezzogiorno e Scarano.

Per la prima volta nella storia dei Nastri d’Argento, premio a The Young Pope di Paolo Sorrentino come miglior serie TV.

Di seguito i nominati in tutte le categorie:

MIGLIOR FILM

Gianni AMELIO : LA TENEREZZA

Francesco BRUNI: TUTTO QUELLO CHE VUOI

Sergio CASTELLITTO: FORTUNATA

Edoardo DE ANGELIS: INDIVISIBILI

Claudio GIOVANNESI: FIORE

 

MIGLIORE REGIA

Gianni AMELIO: LA TENEREZZA

Marco BELLOCCHIO: FAI BEI SOGNI

Edoardo DE ANGELIS: INDIVISIBILI

Ferzan OZPETEK: ROSSO ISTANBUL

Antonio PIAZZA e Fabio GRASSADONIA: SICILIAN GHOST STORY

 

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

Vincenzo ALFIERI: I PEGGIORI

Marco DANIELI: LA RAGAZZA DEL MONDO

Roberto DE PAOLIS: CUORI PURI

Andrea DE SICA: I FIGLI DELLA NOTTE

Fabio GUAGLIONE e Fabio RESINARO: MINE

 

COMMEDIA

L’ORA LEGALE di Salvo FICARRA e Valentino PICONE

LASCIATI ANDARE di Francesco AMATO

MOGLIE E MARITO di Simone GODANO

OMICIDIO ALL’ITALIANA di Maccio CAPATONDA

ORECCHIE di Alessandro ARONADIO

 

SOGGETTO

Michele ASTORI, Pierfrancesco DILIBERTO (PIF) per IN GUERRA PER AMORE

Massimiliano BRUNO, Herbert Simone PARAGNANI, Gianni CORSI per BEATA IGNORANZA

Nicola GUAGLIANONE per INDIVISIBILI

Edoardo LEO per CHE VUOI CHE SIA

Fabio MOLLO, Josella PORTO per IL PADRE D’ITALIA

 

SCENEGGIATURA

Francesco BRUNI per TUTTO QUELLO CHE VUOI

Ugo CHITI, Gianfranco CABIDDU, Salvatore DE MOLA con Francesco MARINO per LA STOFFA DEI SOGNI

Claudio GIOVANNESI, Filippo GRAVINO, Antonella LATTANZI per FIORE

Alex INFASCELLI, Francesca MANIERI per PICCOLI CRIMINI CONIUGALI

Margaret MAZZANTINI per FORTUNATA

 

MIGLIOR PRODUTTORE

Claudio BONIVENTO: IL PERMESSO – 48 ORE FUORI

Beppe CASCHETTO: FAI BEI SOGNI, TUTTO QUELLO CHE VUOI

Beppe CASCHETTO, Rita ROGNONI: FIORE

Attilio DE RAZZA: L’ORA LEGALE

Attilio DE RAZZA, Pier Paolo VERGA: INDIVISIBILI

Gaetano DI VAIO, Gianluca CURTI: FALCHI

Nicola GIULIANO ,Francesca CIMA, Carlotta CALORI, Viola PRESTIERI: FORTUNATA

Nicola GIULIANO, Francesca CIMA, Carlotta CALORI, Massimo CRISTALDI: SICILIAN GHOST STORY

 

ATTORE PROTAGONISTA

Renato CARPENTIERI: LA TENEREZZA

Alessandro GASSMANN, Marco GIALLINI: BEATA IGNORANZA

Luca MARINELLI: IL PADRE D’ITALIA

Michele RIONDINO: LA RAGAZZA DEL MONDO

Toni SERVILLO: LASCIATI ANDARE

 

ATTRICE PROTAGONISTA

Giovanna MEZZOGIORNO, Micaela RAMAZZOTTI: LA TENEREZZA

Isabella RAGONESE: SOLE CUORE AMORE – IL PADRE D’ITALIA

Greta SCARANO: LA VERITÀ STA IN CIELO

SMETTO QUANDO VOGLIO MASTERCLASS

Sara SERRAIOCCO: LA RAGAZZA DEL MONDO – NON E’UN PAESE PRR GIOVANI

Jasmine TRINCA: FORTUNATA

 

ATTORE NON PROTAGONISTA

Claudio AMENDOLA, Luca ARGENTERO: IL PERMESSO 48 ORE FUORI

Alessandro BORGHI: FORTUNATA – IL PIÙ GRANDE SOGNO

Ennio FANTASTICHINI: CAFFÈ – LA STOFFA DEI SOGNI

Valerio MASTANDREA: FIORE

Edoardo PESCE: CUORI PURI – FORTUNATA

 

ATTRICE NON PROTAGONISTA

Barbora BOBULOVA: CUORI PURI – LASCIAMI PER SEMPRE

Margherita BUY: COME DIVENTARE GRANDI NONOSTANTE I GENITORI – QUESTI GIORNI

Sabrina FERILLI: OMICIDIO ALL’ITALIANA

Anna FERRUZZO: IL PADRE D’ITALIA

Carla SIGNORIS: LASCIATI ANDARE

 

FOTOGRAFIA

Luca BIGAZZI: LA TENEREZZA – SICILIAN GHOST STORY

Arnaldo CATINARI: PICCOLI CRIMINI CONIUGALI – TUTTO QUELLO CHE VUOI

Duccio CIMATTI: LA GUERRA DEI CAFONI

Daniele CIPRÌ: FAI BEI SOGNI – FIORE

Gian Filippo CORTICELLI: ROSSO ISTANBUL

 

SCENOGRAFIA

Giancarlo BASILI: LA TENEREZZA

Dimitri CAPUANI: I FIGLI DELLA NOTTE

Marco DENTICI: FAI BEI SOGNI – SICILIAN GHOST STORY

Marina PINZUTI ANSOLINI: PICCOLI CRIMINI CONIUGALI

Alessandro VANNUCCI: SMETTO QUANDO VOGLIO MASTERCLASS

 

COSTUMI

Daria CALVELLI: FAI BEI SOGNI

Massimo CANTINI PARRINI: INDIVISIBILI

Beatrice GIANNINI, Elisabetta ANTICO: LA STOFFA DEI SOGNI

Patrizia MAZZON: SMETTO QUANDO VOGLIO MASTERCLASS

Cristiana RICCERI: IN GUERRA PER AMORE

 

MONTAGGIO

Francesca CALVELLI: FAI BEI SOGNI

Jacopo QUADRI: GUERRA DEI CAFONI

Matteo SANTI, Fabio GUAGLIONE, Filippo Mauro BONI: MINE

Roberto SICILIANO: IL PERMESSO – 48 ORE FUORI

Giuseppe TREPICCIONE: FIORE

 

SONORO in PRESA DIRETTA

Stefano CAMPUS: IL PERMESSO – 48 ORE FUORI

Gianluca COSTAMAGNA: TUTTO QUELLO CHE VUOI

Alessandro ROLLA: FORTUNATA

Remo UGOLINELLI, Alessandro PALMERINI: SOLE CUORE AMORE

Alessandro ZANON: LA TENEREZZA

 

COLONNA SONORA

Enzo AVITABILE: INDIVISIBILI

Nino D’ANGELO: FALCHI

Stefano DIBATTISTA: SOLE CUORE AMORE

Giuliano SANGIORGI: NON E’ UN PAESE PER GIOVANI

Giuliano TAVIANI, Carmelo TRAVIA: ROSSO ISTANBUL

 

CANZONE ORIGINALE

ABBI PIETÀ DI NOI musica e testi di Enzo AVITABILE interpretata da Enzo AVITABILE, Angela e Marianna FONTANA per Indivisibili

DONKEY FLYIN’ IN THE SKY – Musica e testi di Santi Pulvirenti – Interpretata da THONY per In guerra per amore

HO PERSO IL MIO AMORE composta da Cheope, Federica Abbate e Giuseppe Anastasi – interpretata da ARISA per La verità vi spiego sull’amore

L’ESTATE ADDOSSO musica di Lorenzo CHERUBINI – JOVANOTTI, Christian RIGANO e Riccardo ONORI testi di L. CHERUBINI, Vasco BRONDI – interpretata da Lorenzo JOVANOTTI per L’estate addosso

QUANDO LE CANZONI FINIRANNO – Musica e testi di Diego Mancino, Dario Faini – Interpretata da EMMA perLa cena di Natale

 

CINQUINA SPECIALE 2017 per un Nastro dedicato al cinema sui giovani

L’ESTATE ADDOSSO di Gabriele MUCCINO

NON È UN PAESE PER GIOVANI di Giovanni VERONESI

PIUMA di Roan JOHNSON (vincitore)

SLAM – TUTTO PER UNA RAGAZZA di Andrea MOLAIOLI

THE START UP-Accendi il tuo futuro di Alessandro D’ALATRI

‘Una vita- Une vie’: la perdita del paradiso dell’infanzia e la scoperta del disincanto

IMG_4011.JPG

Il candore sognante di una donna contro la crudeltà della vita, la forza testarda dell’amore contro il dolore della delusione , il dolce inganno delle illusioni contro la bruciante spietatezza del reale, il paradiso dell’infanzia contro il disincanto dell’età adulta: sono questi i punti nodali attorno a cui ruota il bellissimo ‘Une vie’ di Stéphane Brizé, che dopo ‘La legge del mercato’, sceglie di trasporre il racconto omonimo ottocentesco di Guy de Maupassant. Al centro vi pone una straordinaria attrice dal talento incommensurabile, Judith Chemla, capace di far emergere tutta la complessità dell’intimità della protagonista Jeanne, donna dall’animo fanciullo che stenta a piegarsi alle bruttezze del mondo. ‘Une vie’ racconta la vita di una donna che non si arrende al dolore e alla disperazione, che ha la forza di credere ancora nell’amore, non importa se verso un marito fedifrago o un figlio scriteriato. Jeanne per amore commette gli sbagli più grandi, pagando duramente le conseguenze delle sue scelte. E soprattutto non vuole e non sa rendere più matura la sua visione del mondo e dei rapporti umani. Brizé riempie del suo volto e dei suoi gesti ogni inquadratura, ponendo tutti i personaggi e tutti gli elementi del film in relazione a lei e al suo modo particolare di vedere le cose. Utilizza il formato 1.33 per evidenziare il senso di costrizione della protagonista, ma al contempo la mobilità inquieta della camera a mano rende perfettamente il suo animo in subbuglio, oltre a rendere il film vivo, mai calligrafico, mai tendente ai cliché del film in costume. Raffinatissima la regia, che riesce a rendere cinematografico il testo di Maupassant, non seguendo l’ordine cronologico, ma affidandosi a flashback, ellissi e sbalzi temporali, che rendono  lo scorrere dei quasi 30 anni entro cui si svolge la vicenda. Splendido infine il lavoro sulla musica, composta da piano e suoni della natura, che seguono i movimenti di ogni singola inquadratura, sottolineando il modo in cui Jeanne osserva e sente ciò che le sta intorno.

Roberto Puntato