Premio De Santis a Isabella Ragonese. E la nostra intervista alla performer Eva Grieco.

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Si è conclusa ieri sera a Fiano Romano, nella splendida cornice del Castello Ducale, la XX edizione della rassegna LO SCHERMO E’ DONNA, promossa e organizzata dall’Associazione culturale “Città per l’Uomo”, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Fiano Romano. Il tema di quest’anno è stato il rapporto tra donne e lavoro: i film scelti per la rassegna hanno raccontato storie fra loro diverse, ma che hanno in comune il voler far riflettere sulle disparità che troppo spesso accompagnano le donne nel loro quotidiano lavorativo. Dopo il Premio Giuseppe De Santis alla carriera ad Ottavia Piccolo di giovedì 15 giugno, è toccato ieri sera a Isabella Ragonese ricevere il premio De Santis per la sua straordinaria interpretazione in Sole Cuore Amore di Daniele Vicari. Sul palco di Fiano Romano, per introdurre il film, anche l’on. Silvia Costa, il regista Daniele Vicari e gli attori Francesco Acquaroli e Eva Grieco.

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Con la preziosa collaborazione della collega Elena Tenga, Zerkalo spettacolo ha intervistato la coprotagonista del film, la danzatrice e attrice Eva Grieco, che ha vestito con convinzione e intensità i panni della performer Vale.

INTERVISTA A EVA GRIECO

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ZS: In “Sole Cuore Amore” interpreti una performer, come nella vita. Come è stato calarti nel personaggio e unire l’arte della danza con quella del cinema? 

EG: Probabilmente il personaggio di Eva nel film è un caso più unico che raro nel cinema italiano. Nessun regista prima di Daniele si è mai sognato di far fare danza contemporanea a un suo personaggio. In una prima stesura della sceneggiatura, avrei dovuto essere una danzatrice circense, ma non mi sarei sentita a mio agio, così Daniele mi ha dato la possibilità di fare qualcosa che mi appartenesse interamente. Mi ha lasciato carta bianca sulle coreografie e chiaramente il montaggio ha aiutato. Ho dovuto anche recitare, ma non è stata la mia prima esperienza. 20 anni fa ho interpretato la piccola Marianna Ucria nel film di Roberto Faenza. Ero una bambina sordomuta e dovevo fare cose distanti anni luce dalla mia realtà dell’epoca. Vale, invece, è un personaggio molto attuale, che ho sentito subito vicino. Chiaramente ho trovato degli ostacoli legati soprattutto al dover usare la voce. Il mio strumento per esprimermi è sempre stato il corpo. Ma Daniele mi ha aiutato molto, è stato molto generoso e delicato.

ZS: Quanto di Eva c’è in Vale?

EG: Vale ha un’esperienza molto diversa dalla mia. E’ una donna in crisi, soprattutto nei confronti della sua sessualità, ma anche in rottura con una famiglia che non la capisce e che la vorrebbe diversa. Però devo ammettere che è stato facile entrare nel personaggio, perché è molto attuale e il suo rapporto con il lavoro, la società, il paese in cui vive appartengono a molti di noi.

ZS: Ritrovi diversi aspetti in comune fra i personaggi di Eli e Vale?

EG: Sono donne apparentemente opposte, ma che condividono la stessa precarietà. Eli ha una famiglia da mantenere e da portare avanti, ha sulle spalle un carico pesantissimo. E’ sfruttata sul lavoro ma non può fare diversamente, e lo sa bene. Vale, invece, fa una scelta consapevole di solitudine e indipendenza. Lotta col mondo attraverso la danza.

ZS: Quanto costa nella società odierna essere una donna? Nel film è raccontata un’amicizia fortissima, quella fra Eli e Vale, che sono quasi due sorelle. Credi anche tu nella vera amicizia fra donne? 

EG: In giovane età i miei rapporti con le altre ragazze non erano molto consapevoli: avevo delle amichette con cui si condividevano delle attività in comune. C’è stato un periodo in cui ho persino rifiutato il mio essere donna, ero un po’ un maschiaccio e credevo che essere un uomo fosse più facile nel mondo in cui viviamo. Poi, però, crescendo, ho iniziato a riconoscermi con altre donne e a instaurare rapporti di amicizia più profondi. Il mondo della danza ti forma alla competizione, quindi è facile vedere un’altra donna come un nemico. Però credo molto nell’aggregazione femminile e ho sempre molto sofferto per la competizione: d’altronde sono la persona meno competitiva di questo mondo. E’ anche per questo che ho lasciato la danza classica; quella contemporanea è più libera dalle gerarchie.

ZS: Parlaci del tuo nuovo progetto AFRICABAR che andrà in scena al Teatro Argentina dal 22 giugno.

EG: Lo spettacolo è nato nell’ambito del progetto TEATRO IN FUGA ed è incentrato sul fenomeno delle migrazioni forzate. Il regista è Riccardo Vannuccini e con questo spettacolo conclude al Teatro Argentina la sua Trilogia del Deserto. Lo spettacolo è l’esito del laboratorio teatrale che ArteStudio ha condotto in collaborazione con Programma Integra. I rifugiati vestiranno i panni di attori e il teatro riacquisterà la sua funzione originaria: quella di strumento di conoscenza e di comprensione degli avvenimenti contemporanei. Si sono presentati in molti per partecipare al progetto e sono stati scelti coloro che si trovavano più a loro agio sul palco. Ci saranno 26 rifugiati e 5 attori professionisti. È un progetto molto importante e a cui tengo molto, è stata un’esperienza bellissima e stando a contatto con queste persone impari molto.  Sono spoglie di tutto ciò che è superfluo e hanno un trascorso drammatico. Ti senti fortunato e privilegiato.

Alberto Leali e Roberto Puntato

 

Al via la II edizione di Effetto notte a Villa Borghese

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La luce del proiettore torna ad illuminare le serate estive di Villa Borghese con la seconda edizione di Effetto notte, la rassegna estiva completamente gratuita organizzata dalla Casa del Cinema di Roma dal 21 giugno al 6 settembre 2017. Un viaggio cinematografico di condivisione e aggregazione in uno degli scenari più suggestivi della città.

L’offerta sarà articolata secondo il classico schema delle proiezioni giornaliere legate alle rassegne di appartenenza con le intrusioni preziose lungo il percorso di due festival internazionali e quattro serate evento. Ogni film verrà proiettato all’aperto nel Teatro Ettore Scola o, in caso di pioggia, nella Sala Deluxe.

Ad aprire la stagione sarà il primo dei quattro eventi. Il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, verrà proiettato il documentario del compianto Jonathan Demme Enzo Avitabile Music Life e a seguire l’inaugurazione della stagione con la presenza del regista Paolo Virzì e di tanti ospiti. Le altre serate evento saranno dedicate alla presentazione del live show If Beethoven was a punk (27 giugno), ai festeggiamenti dei 65 anni dell’ANAC (13 luglio), con la prestigiosa esibizione del cantante e musicista marocchino Nour Eddine, e allo spettacolo Storia d’Italia in 15 film (28 giugno), un viaggio nella storia del nostro paese attraverso il cinema italiano curato da Alberto Crespi, già autore del libro omonimo.

Sei saranno in tutto i programmi a tema che si alterneranno giorno dopo giorno dal lunedì alla domenica. Nella tradizione degli omaggi alla grande commedia ci si affiderà, nelle serate del lunedì (Semplicemente Steno) e del mercoledì (L’Italia di Paolo Virzì), alle storie di due maestri-artigiani come Steno e Paolo Virzì, protagonisti in epoche diverse del racconto di un’Italia differente eppure simile a se stessa. Il martedì sarà dedicato al cinema inglese con British Pride, un’omaggio vitale, coraggioso, fuori dagli schemi dedicato alla penisola britannica in tempi di Brexit, mentre il venerdì e il sabato si festeggeranno i 30 anni di Lucky Red (Buon compleanno Lucky Red) con una selezione di capolavori del cinema indipendente distribuiti o prodotti in questi anni dalla società di Andrea Occhipinti. La natura e la musica saranno infine protagoniste delle serate del giovedì e della domenica con le rassegne In mare aperto e Roma: una notte all’opera.

A completare il ricco programma estivo due festival internazionali. Il Primo Festival del Cinema Azerbaigiano dal 22 al 24 giugno, con una selezione di 7 lungometraggi e due documentari provenienti dal lontano paese caucasico e il RomAfrica Film Festival, kermesse ormai consolidata che porterà a Roma dal 14 al 16 luglio le ultime produzioni africane accompagnate da autori e ospiti.

LE RASSEGNE

LUNEDÌ | SEMPLICEMENTE STENO

Il 2017 è l’anno del centenario dalla nascita di un grande maestro del cinema italiano, Stefano Vanzina, in arte Steno. Dopo la ripubblicazione del suo Sotto le stelle del ’44. Un diario futile (C.S.C. – Cineteca Nazionale, Rubbettino, 2017) e la mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Cineteca Nazionale e la Casa del Cinema proporranno undici suoi film, selezionati dai figli Enrico e Carlo, che oltre ad accompagnarci per tutta l’estate, avranno il grande pregio di raccontare l’Italia dal dopoguerra alla fine degli anni Settanta. Per farci ora ridere, ora commuovere su temi come: la povertà (Guardie e ladri), l’emancipazione femminile (La poliziotta), l’omosessualità (La patata bollente), il vizio del gioco (Febbre da cavallo), i servizi segreti deviati (La polizia ringrazia), la mafia (Anastasia mio fratello). Film che descrivono – meglio di tanti saggi storici e sociologici! – questo strano paese chiamato Italia come il corale Un giorno in pretura, il delizioso Piccola posta, il bellico I due colonnelli, il curioso L’Italia s’è rotta, il giallo Doppio delitto.

MARTEDÌ | BRITISH PRIDE

C’è stata l’Inghilterra dei “Giovani arrabbiati” e della Swinging London negli anni ’60 e c’è la Gran Bretagna della Brexit. In mezzo, negli anni ’90 della Signora Thatcher, il cinema inglese ha conosciuto una stagione straordinaria, tenuta a battesimo da maestri che già avevano raccontato conflitti e storie della gente comune quali Ken Loach e Mike Leigh, punteggiata da grandi successi (Piovono pietre, Segreti e bugie, The Commitments), commedie sociali irresistibili (Grazie Signora Thatcher, Pride), racconti toccanti e romantici (Billy Elliot, Irina Palm). L’onda lunga di quel cinema si allunga fino ad oggi e racconta, con un realismo ironico e giocoso che non ha precedenti, un Paese lacerato dalle lotte operaie, orgoglioso della sua tolleranza multiculturale, trasformato nei costumi sessuali, sempre convinto di potercela fare. E’ l’Inghilterra che amiamo e in cui ci riconosciamo, quella di cui condividiamo i valori, l’ironia, la forza e il sogno. In questo ritratto collettivo ci sarà spazio per un documentario come The Spirit of ’45 che riannoda il passato col presente nel segno di un grande maestro: Ken Loach.

MERCOLEDÌ | L’ITALIA DI PAOLO VIRZÌ

Toscano come Monicelli? Graffiante come Dino Risi? Raffinato come Luigi Comencini? Il cinema del livornese Paolo Virzì non è (soltanto) grande commedia italiana dei nostri anni. E’ racconto corale, fotografia di un Paese che cambia, radiografia dei sentimenti, degli eroismi e delle miserie di ciascuno di noi. Da La bella vita a La pazza gioia, i suoi film sono fitti di grandi personaggi e figurine ritagliate con amore, musica, colore e suoni di un’Italia che ha fatto il lungo viaggio fino agli anni 2000 tenendo cara una popolarità quotidiana e una bellezza segreta cui hanno dato vita grandi attori, grandi sceneggiatori, grandi artigiani. Il capocomico Virzì è il direttore d’orchestra di questo affresco contemporaneo che sa abbracciare il passato lontano (N – Io e Napoleone), quello recente (La prima cosa bella) e un presente sospeso. Fino alla prossima puntata.

GIOVEDÌ | IN MARE APERTO

Grandi storie, attori spettacolari e amati, passioni e drammi con un filo comune: quel protagonista unico e sconvolgente che è il mare. Benigno e pericoloso, incontenibile e placido, emozionante e minaccioso. Sopra e sotto il mare si svolgono le nove storie selezionate per il pubblico dell’estate, quando il mare è anche sinonimo di vacanza, spiaggia, sole. I protagonisti dei film scelti hanno in comune quella sfida alla natura, quel desiderio di misurarsi con un elemento così grande. L’avventura del mare è anche scoperta di una natura incontaminata, come racconta Jacques Perrin (Océans), e ricerca di sé, come scriveva Herman Melville e per lui racconta adesso Ron Howard (In the Heart of the Sea). E’ battaglia sotto gli oceani (Kathryn Bigelow, Barry Levinson, Kevin McDonald) e solitudine da naufraghi (Robert Redford in All is Lost o François Cluzet in En solitaire); vita nel cuore del mare (Respiro) e lotta per la sopravvivenza (La tempesta perfetta). Insomma, nove serate per sentirsi altrove.

VENERDÌ – SABATO | BUON COMPLEANNO LUCKY RED

Andrea Occhipinti fonda la Lucky Red nel 1987. Da allora, ha distribuito e prodotto il meglio del cinema indipendente internazionale, presentando al pubblico italiano, molto spesso per la prima volta, registi da tutto il mondo,divenuti poi “autori”. Tra gli altri: Jacques Perrin, Alejandro Amenabar, Lars Von Trier, Wong Kar Way, Peter Mullan, Michael Haneke, Abdellatif Kechiche, Hayao Miyazaki, Mario Martone, Paolo Sorrentino, Park Chan Wook.

In 30 anni Lucky Red ha distribuito al cinema oltre 400 titoli e prodotto più di 30 film, vincendo tutti i premi più prestigiosi: Oscar, Palma d’Oro a Cannes, Leone d’Oro a Venezia. La Casa del Cinema renderà omaggio alla tenacia e alla qualità di una grande distribuzione indipendente con una doppia programmazione settimanale

DOMENICA | ROMA: UNA NOTTE ALL’OPERA

Dieci serate con la Città eterna, raccontata nei suoi luoghi e nei suoi eroi dalla grande musica. Insieme alla Fondazione Santa Cecilia e con la storica collaborazione di Classica HD, è nato un percorso in 10 serate d’autore, pieno di conferme e di sorprese, con nove grandi opere da Monteverdi a Berlioz e un balletto raro quanto suggestivo dedicato da Nicholas Le Riche all’imperatore Caligola. Roma è la silente protagonista di tutte le vicende che coinvolgono personaggi come Don Pasquale, Attila, Poppea, Rienzi, Silla, l’imperatore Tito, la sfortunata Tosca. All’eroina di Puccini sarà dedicata sia l’apertura che la chiusura di stagione: con la bellissima versione cinematografica ideata da Andrea Andermann che Giuseppe Patroni Griffi ha girato “nei luoghi e nelle ore” del melodramma e con la versione teatrale di Gianfranco De Bosio per l’Arena di Verona.

I FESTIVAL

PRIMO FESTIVAL DEL CINEMA AZERBAIGIANO | 22 – 24 giugno

Il Primo Festival del Cinema Azerbaigiano presenterà al pubblico 7 lungometraggi e 2 documentari che affrontano temi che spaziano dalla storia alla realtà contemporanea dell’Azerbaigian. Aprirà con il Film Ali e Nin, diretto dal premio Oscar Asif Kapadia e basato sull’omonimo romanzo, caposaldo della letteratura azerbaigiana, dello scrittore Essad Bey.

ROMAFRICA FILM FESTIVAL | 14 – 16 luglio

Per il terzo anno consecutivo, tornerà a Roma il RomAfrica Film Festival, per far conoscere l’Africa, con le sue ricchezze, le sue passioni, i suoi sogni e anche le sue contraddizioni, attraverso il grande schermo. il RAFF in questa edizione consolida la partnership con diverse manifestazioni internazionali. La rassegna si articolerà in proiezioni pomeridiane e serali con la più interessante produzione cinematografica recente africana. È prevista la presenza di registi e attori. Anche quest’anno ci sarà una vetrina dedicata alle seconde generazioni.

EVENTI SPECIALI

FESTA DELLA MUSICA | 21 giugno

La Casa del Cinema parteciperà alla festa della Musica con la proiezione del documentario del regista Premio Oscar Jonathan Demme, Enzo Avitabile Music Life, che rappresenta un’incredibile occasione perché lo sguardo di uno dei più grandi registi al mondo possa raccontare non solo la musica di un artista “unico” come Avitabile, ma anche una città, Napoli, con tutte le sue ricchezze e contraddizioni.

PRIMO LIVE SHOW UFFICIALE DI “IF BEETHOVEN WAS A PUNK” | 27 giugno

Ispirato dall’omonimo album dei WakeUpCall e prodotto da Made in Tomorrow, lo spettacolo, che mescola musica rock e parole, graphic novel e tecnologia, vedrà protagonisti la musica dei WakeUpCall, lo storytelling di Andrea Dezzi e i disegni di Arianna Vittoria Beffardi.

SERATA SPETTACOLO “STORIA D’ITALIA IN 15 FILM” | 28 giugno

In principio fu un libro. Lo straordinario viaggio nel cinema e nella storia italiana compiuto da Alberto Crespi e che dà il titolo alla serata. Ma attraverso la memoria di film indimenticabili, i ricordi di testimoni e protagonisti, le spiazzanti associazioni tra capolavori e film di genere, rivivrà sullo schermo del Teatro all’Aperto una vicenda collettiva in cui ciascuno si riconoscerà. Con mille sorprese…

COMPLEANNO DELL’ANAC | 13 luglio (In collaborazione con Roma Lazio Film Commission)

Ospite Speciale: Nour Eddine In Concerto

La storica associazione degli autori cinematografici fondata nel 1952, festeggerà i suoi 65 anni di vita con una serata speciale per tutti gli appassionati del cinema e della musica: il docufilm di Giuliana Gamba Sound of Marocco seguito dal concerto del maestro Nour Eddine, musicista, cantante e coreografo dalle antiche origini berbere, autore di diverse opere musicali del deserto e del mediterraneo.

Torna SUMMERTIME alla Casa del Jazz

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Dopo il grande successo di “Tiger Rag”, domenica 11 giugno, manifestazione ideata da Renzo Arbore, curata da Lino Patruno e dedicata a Nick La Rocca, torna SUMMERTIME, la rassegna estiva di concerti all’aperto nello splendido parco della Casa del Jazz. Un interessante e prestigioso cartellone conferma anche quest’anno la Casa del Jazz come luogo culturalmente sempre attivo e stimolante, punto di riferimento imprescindibile per il Jazz nella Capitale. Un cartellone che mescola star internazionali e italiane a musicisti meno conosciuti ed emergenti. Il tutto sotto il segno della assoluta qualità. In una cornice di assoluta bellezza e dalle condizioni acustiche senza eguali nella Capitale.
Apertura di Summertime mercoledi 21 giugno, con ingresso libero, in occasione della “FESTA DELLA MUSICA”, con la proiezione di “Sicily Jass – The world’s first man in jazz” di Michele Cinque, documentario su Nick La Rocca e con la JAZZ OLTRE NIGHT, un evento straordinario con i docenti e i migliori allievi dei corsi Jazz Oltre, organizzati in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia.
Venerdì 23 giugno, MASSIMO NUNZI & PERUGIA BIG BAND, con Andrea Tofanelli alla tromba e Massimo Morganti al trombone ospiti speciali, esploreranno in parallelo i suoni modernissimi del jazz orchestrale italiano degli anni 60, attraverso le sigle di Tv 7 , Rischiatutto, Brava e la musica del film Il Sorpasso e il repertorio dello stesso periodo dell’orchestra di Stan Kenton, che fu il calco da cui prese forma la famosa orchestra dei varietà televisivi del sabato sera che, per più di trenta anni, hanno intrattenuto e divertito l’Italia.
Sabato 24 giugno è la volta di uno straordinario duo, RITA MARCOTULLI, pianoforte e MINO CINELU, percussioni nato l’anno scorso al Festival di Berchidda e in questa occasione per la prima volta a Roma. Due celeberrimi e grandi artisti dalle evidenti affinità. Un concerto fantastico dove suoni dell’acqua e dedicati all’ acqua si alterneranno a brani originali.
Domenica 2 luglio, PIANO CITY MILANO, la celebre manifestazione per la prima volta arriva a Roma, per una giornata speciale di concerti di piano solo alternati in diversi spazi del parco, nel corso della quale si alterneranno, Enrico Giaretta, Vittorio Mezza, Francesco Gazzara, Arturo Stàlteri e Alberto Pizzo.
Lunedì 3 luglio, CHRIS POTTER TRIO. Chris Potter non ha bisogno di presentazione, tecnica stellare e versatilità, polistrumentista e compositore, è spesso citato da critici, musicisti e da un crescente numero di fan come il migliore sassofonista del suo tempo. Alla Casa del Jazz, Chris Potter si presenta, accompagnato da due straordinari musicisti, James Francies tastiere, pianoforte e il batterista Eric Harland, tra i più richiesti e stimati a livello mondiale oggi.
Martedì 4 luglio, doppio appuntamento: in apertura di serata, LUCA AQUINO “OverDOORS”. Luca Aquino è tra i musicisti italiani più richiesti e apprezzati all’estero, in
grado di proporre progetti sempre originali e differenti tra loro, collegati da un unico comune denominatore: un suono di tromba unico e immediatamente riconoscibile. Luca Aquino propone dal vivo il suo progetto OverDOORS, con Antonio Jasevoli alle chitarre, Dario Miranda al basso e Lele Tomasi ai tamburi. Profondamente ispirato dalla musica dei Ramones, Offspring e Stranglers il trombettista rivisita, a suo modo, i classici del repertorio dei Doors. A seguire, GREG BURK’S SOLAR SOUND Feat. ROB MAZUREK. La genesi di questo quartetto si può collegare al ricordo del Lunar Quartet di John Tchicai.Nel 2008 infatti Burk, Abrams e Carpentieri erano a fianco del sassofonista afrodanese, scomparso quattro anni dopo. Oggi il pianista Greg Burk riprende quel viaggio sonoro interrotto, invitando a bordo Rob Mazurek, ormai tra i nomi di punta della musica contemporanea. Affinità elettive artistiche, dunque, che naturalmente si ritrovano. Greg e Rob hanno composto materiale apposito per il gruppo, un repertorio aperto alla libera improvvisazione collettiva.
Giovedì 6 luglio, WILLIAM LENIHAN & MARC COPLAND QUARTET con Marc Copland, pianoforte, William Lenihan, chitarra, Francesco Puglisi, contrabbasso e Lucrezio de Seta, batteria. Una band che attraversa le lunghe strade del jazz e delle diverse musiche con suoni e idiomi che derivano da New York, St. Louis a Berlino. Il linguaggio e lo stile esibiti nella musica originale della band sono alla base del jazz moderno, ma si sente anche l’influenza del modernismo europeo, musicale e pittorico. Lenihan e Copland hanno sviluppato individualmente idiomi armonici, come altri musicisti di jazz prima di loro, dalle invenzioni di Stravinsky, Bartok e Webern, ma le profondità del jazz sono i loro veri punti di partenza.
Domenica 9 luglio, l’attesissimo ritorno di THE BAD PLUS, Ethan Iverson al piano, Reid Anderson al contrabbasso e David King alla batteria, da diversi anni uno dei gruppi più particolari e di successo della scena jazzistica mondiale che si contraddistingue per un repertorio che abbina loro composizioni originali, accanto a echi di Thelonius Monk e destrutturazione di successi pop. Da segnalare che questo è l’ultimo anno in cui Ethan Iverson farà parte del gruppo quindi l’ultima occasione per vederli insieme.
Lunedì 10 luglio, il trio PAOLO DAMIANI/ROSARIO GIULIANI/MICHELE RABBIA. Questo trio riunisce tre dei migliori musicisti italiani in assoluto e debutta alla Casa del Jazz, ma i tre solisti hanno spesso suonato insieme in diverse formazioni. In particolare , Damiani e Giuliani collaborano da tempo in duo, ed entrambi hanno sovente incrociato lo straordinario percussionista torinese.
Giovedì 13 luglio, UNICA DATA ITALIANA dello stellare quintetto di WOLFGANG MUTHSPIEL con Ralph Alessi, tromba, Gwilym Simcock , pianoforte, Larry Grenadier contrabbasso, Jeff Ballard, batteria e naturalmente Wolfgang Muthspiel, chitarra. Protagonista la musica del suo ultimo cd “Rising grace”(ECM) acclamatissimo dalla critica di tutto il mondo. Wolfgang Muthspiel è considerato uno dei chitarristi più influenti della sua generazione,30 dischi pubblicati documentano il suo lavoro come bandleader e co-leader. Il suo interesse per l’improvvisazione lo ha portato al jazz e ha collaborato con TrilokGurtu, Dhafer Youssef, YoussouN’Dour, Maria João, Dave Liebman, Peter Erskine, Paul Motian, Bob Berg, Gary Peacock, Don Alias, Larry Grenadier, John Patitucci, e molti altri. Oltre ai suoi progetti jazz, Muthspiel è attivo nella composizione per ensemble di classica e contemporanea.
Lunedì 17 luglio, sul palco gli OREGON con RALPH TOWNER, PAUL MCCANDLESS, MARK WALKER che festeggiano il loro trentesimo album (CAM JAZZ), il primo con PAOLINO DALLA PORTA al contrabbasso: e confermano tutta la loro impareggiabile, florida, ineffabile abilità creativa, una continua e fresca sorgente di musica che, ancora una volta, si rivela incantevole. Autentici precursori di world music, ancora estremamente freschi ed attuali.

Martedì 18 luglio, The JOHN SCOFIELD Uberjam Band, garanzia di una musica dal robusto impatto sonoro e ritmico. A fianco dell’autorevole leader c’è un secondo chitarrista, Avi Bortnick, un bassista elettrico, Andy Hess, e un instancabile macinatore di ritmi come DENNIS CHAMBERS di nuovo live con Scofield dopo quasi 30 anni! Musicista dalla inequivocabile cifra stilistica, John Scofield è protagonista sin dalla fine degli anni Sessanta di una carriera artistica multiforme, scandita da progetti diversi per impianto strumentale e a cui piace sperimentare, rimettersi continuamente in gioco; la sua collaborazione di metà anni Ottanta con Miles Davis continua ad essere un punto fermo nel suo percorso evolutivo.
Venerdì 21 luglio, per la prima volta alla Casa del Jazz il grande BILL FRISELL con il suo Trio. La collaborazione di Frisell con i musicisti con cui forma il trio, Tony Scherr al basso e Kenny Wollesen alla batteria, ha molti anni alle spalle. Ha detto Frisell: “Il mio trio con Tony Scherr and Kenny Wollesen è probabilmente il gruppo più spontaneo e flessibile con cui io abbia mai suonato. Insieme a loro il programma del concerto può sempre cambiare, dipende dall’umore del momento, dal luogo, dal pubblico, da quanto abbiamo viaggiato, mangiato, dormito nelle ultime ore. Non programmiamo mai la scaletta del concerto. Con Tony and Kenny ho il piacere di suonare solo quello che mi viene in mente in quel dato momento. Può essere musica da qualunque dei miei album, brani standard, canzoni pop, folk, qualsiasi cosa. Questi musicisti mi ispirano e mi pongono una sfida ogni volta in cui suoniamo insieme”. Non è certamente sbagliato affermare che Bill Frisell è uno beniamini della chitarra tout – court. Il più prolifico e ispirato chitarrista-compositore odierno, l’unico capace di attraversare i generi senza perdere identità e stimoli creativi continua il suo viaggio attorno alla musica.
Sabato 22 luglio, TANOTRIO feat. KENNY WERNER, un quartetto con Kenny Werner, pianoforte, Daniele Germani, sax alto, Stefano Battaglia, contrabbasso e Juan Chiavassa, batteria. TanoTrio è una formazione nata nell’autunno del 2016 a Boston (USA). Propone un jazz dalla forte influenza melodica e chiara è la contaminazione da parte del free jazz e della musica classica contemporanea europea e statunitense. Il repertorio presenta brani originali e rivisitazioni di standard della tradizione jazzistica americana che spaziano da John Coltrane, Wayne Shorter, Ornette Coleman al giorno d’oggi. La risultante è un continuo susseguirsi di armonie, melodie, giochi ritmici che possono confluire in temi, canovacci prestabiliti o dare vita a vere e proprie composizioni estemporanee. In questo concerto al trio si aggiunge Kenny Werner, considerato uno dei più interessanti e particolari pianisti della scena internazionale.
Domenica 23 luglio, BOKANTE’, il nuovo progetto creato dal fondatore e leader della band rivelazione di questi ultimi anni SNARKY PUPPY, Michael League, che affonda le radici tra il Delta del Mississippi e il deserto africano. Bokanté significa “Scambio” in creolo, la lingua della giovane cantante Malika Tirolien, cresciuta nell’isola caribica di Guadalupa. Otto musicisti provenienti da quattro diversi continenti che portano sul palco la propria conoscenza e la propria tradizione. Con due Grammy Award e un implacabile successo planetario League torna a rimettersi in gioco esordendo con un progetto che promette essere esplosivo
Mercoledì 26 luglio, ancora un doppio concerto ma targato ALFA MUSIC, intraprendente etichetta romana con la collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia a Roma: in apertura il progetto TRAVEL, Marit Sandik, voce, Maurizio Giammarco, sax, Fulvio Sigurtà, tromba, Eivind Valnes, pianoforte, Raffaello Pareti contrabbasso, Maurizio Picchiò batteria. Le composizioni di ”Travel” sono di Sandvik. Sono composizioni melodiose e ritmiche, un jazz moderno con richiamo sia alle tradizioni jazz americane che europee, ma anche alla musica brasiliana. Seguirà il PASQUALE INNARELLA QUARTET una realtà attiva già da diversi anni, che presenta “Migrantes”. Il concerto sarà dedicato al contrabbassista PINO SALLUSTI, recentemente scomparso. Pasquale Innarella unisce nel suono dei suoi sassofoni improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, animata da un equilibrio tutto personale tra questi due poli. La costruzione del quartetto segue un principio analogo.
Venerdì 28 luglio, CHARLES LLOYD QUARTET feat. Gerald Clayton, Reuben Rogers & Eric Harland. Charles Lloyd è uno dei più grandi sassofonisti viventi, un’autentica leggenda. Nato a Memphis negli anni Trenta, una delle capitali del blues, vanta collaborazioni variegate: Cannonball Adderley, Eric Dolphy e Ornette Coleman, ma anche e i Doors, i Beach Boys e Howlin’ Wolf. Fin da giovane è stato attratto dalla musica classica contemporanea e la sua opera ha spaziato negli anni dal gospel all’avanguardia jazzistica, senza tralasciare una certa fascinazione per l’esotismo nella scelta della strumentazione e dei timbri. Lloyd concepisce il sassofono come estensione della vocalità umana e il suo canto è un centro di gravità per il gruppo, di grande impatto lirico. Lloyd è anche noto per aver lanciato le carriere di molteplici pianisti, Keith Jarrett e Michel Petrucciani, quindi il ruolo di Gerald Clayton nel quartetto assume una particolare valenza.
Martedì 1 agosto, PETER ERSKINE is Dr. Um. Un’autentica icona del jazz mondiale, uno dei protagonisti della storia della musica moderna, uno dei batteristi più completi. In qualità di leader scrive splendide pagine musicali, le sue collaborazioni si susseguono nel corso degli anni nutrite da altrettanti nomi fondamentali del panorama musicale. Dr. Um è il titolo del suo più recente cd uscito per la Fuzzy Music, acclamato dalla critica mondiale, in cui Erskine esplora le sonorità R&B e Fusion che lo hanno visto protagonista assoluto degli anni ’80.
Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, tutto esaurito, ritorna, giovedì 3 agosto, la SWING NIGHT, quest’anno con PIJI IN CONCERTO e tanti altri ospiti. A bordo della mitica DeLorean di “Ritorno al Futuro” – passando dal 2017 agli anni Quaranta e viceversa – Piji viaggia dal vivo tra rivisitazioni swing di brani storici e brani originali, verso un modo completamente nuovo di fare musica, praticamente ancora sconosciuto in Italia: l’electro swing, che Piji e la sua band pensano in una chiave molto suonata, con la forza delle nuove timbriche elettroniche e l’improvvisazione jazzistica, la canzone d’autore e il jazz manouche.
Chiuderà l’edizione 2017 di “Summertime” alla Casa del Jazz, lunedì 7 agosto, ADA MONTELLANICO che, con il suo quintetto, presenterà il suo nuovo cd, “Abbey’s road, omaggio a Abbey Lincoln”. Ada Montellanico presenta questo omaggio con estrema originalità ed empatia mettendo in risalto la forza narratrice delle composizioni della Lincoln ed esaltando quello che è il carattere africano della suo mondo sonoro e la sua profonda trasgressività. La scelta di creare una band atipica, dona a questa particolare formazione un sound energico e coinvolgente, esaltato dagli arrangiamenti curati dal grande trombettista Giovanni Falzone. A loro si uniscono alcuni degli astri nascenti del jazz italiano: Matteo Bortone al contrabbasso, vincitore del Top Jazz 2015, Filippo Vignato al trombone, vincitore del Top Jazz 2016 e Ermanno Baron alla batteria.
Da segnalare inoltre 2 serate all’insegna della canzone d’autore più sofisticata. Saint Louis Management presenta questi 2 appuntamenti: mercoledì 19 luglio, BUNGARO, per celebrare 25 anni di carriera, presenterà “Maredentro Live” che raccoglie i brani più significativi del suo repertorio, oltre ad una strepitosa versione de “L’ombelico del mondo/ Lu viddiccu di lu mundu”, adattata nel testo e cantata in dialetto brindisino sua terra di origine. Per la prima volta canta e pubblica canzoni indimenticabili in una chiave totalmente inedita e originale. Durante il concerto, ospite il sassofonista ROSARIO GIULIANI.
Lunedi 24 luglio, con il contributo di Engel & Voelkers, JOE BARBIERI, uno dei più apprezzati talenti italiani: scoperto da Pino Daniele, che ne è stato il primo produttore, nel corso della sua carriera ha collaborato – tra gli altri – con Gianmaria Testa, Omara Portuondo, Stefano Bollani, Stacey Kent, Fabrizio Bosso, Jorge Drexler, Hamilton De Holanda, Peppe Servillo e Luz Casal. Joe Barbieri presenterà, ”Origami” un disco intimo, coinvolgente, uscito in questi giorni ad oltre due anni di distanza dal precedente. Joe Barbieri firma il suo quinto album di inediti in cui sono raccolte 11 canzoni, alle quali prendono parte alcune eccellenze della musica italiana, come Paolo Fresu.
E un’anticipazione:
Sabato 23 settembre, la Casa del Jazz ospiterà il concerto conclusivo di Una Striscia di Terra Feconda, Festival Franco-Italiano di Jazz e Musiche Improvvisate, direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan con la prima nazionale del vincitore del Premio Siae 2016, GABRIELE EVANGELISTA QUARTET: Gabriele Evangelista contrabbasso Pasquale Mirra vibrafono, Gabrio Baldacci chitarra, Bernardo Guerra batteria e la produzione originale,Residenza D’Artista franco italiana, “F.A.R.E.”: FOURNEYRON/ARCELLI RESIDENCE ENSEMBLE Fidel Fourneyron trombone, composizione, Cristiano Arcelli alto sax, composizione (vincitore del concorso nazionale di MIDJ –Associazione nazionale musicisti di jazz), Francesco Diodati chitarra, Matteo Bortone contrabbasso, Bernardo Guerra batteria.

Durante Summertime sarà in funzione anche il servizio bar/ristorazione.

Biglietti in vendita su http://www.ticketone.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale:
http://www.casajazz.it

 

 

 

Presentato il fittissimo programma de L’Isola del Cinema. Dal 17 giugno.

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Oggi, 15 giugno, al Ripa Hotel Roma si è svolta la Conferenza stampa di presentazione de L’Isola del cinema. Ha coordinato l’incontro Marco Spagnoli, critico e regista, che ha introdotto Giorgio Ginori, direttore artistico di questo festival, che ha l’intento di portare il cinema al centro di Roma e del Mondo. Quest’anno, da qui il titolo di Roma Città Creativa, come da riconoscimento dell’Unesco, L’Isola del cinema implementa la propria attenzione a Roma e alla Creatività, passata e futura, nel Cinema e non solo. Fra gli ospiti di questa edizione il premio Oscar Danis Tanovic, Marco Bellocchio, Roberto Faenza, Paolo Virzì. Ginori ha quindi fatto un excursus su questa edizione, ai nastri di partenza il 17 giugno sottolineando in particolare alcune vecchie partecipazioni, come quella storica con l’Ambasciata Australiana. E alcune novità: prima fra tutte, la sezione dedicata ai Millenials con tutto l’universo della sperimentazione. E ricordando come questo festival sia diventato una sorta di Via Veneto dei nostri giorni, un luogo dove si incontrano i protagonisti del cinema e dove gli stessi protagonisti progettano il cinema del futuro. È intervenuto Paolo Masini (Mibact-MigrAnti, Consigliere del Ministro Dario Francechini) che ha presentato il progetto MigrArti. Entrambi hanno parlato anche del valore delle Periferie, luoghi pulsanti di energia culturale, a cui L’Isola da tempo si dedica con più iniziative. A proposito del cinema internazionale sono intervenuti l’Ambasciatore di Australia, Sua Eccellenza Greg French; e Mister Takahashi per l’Ambasciata del Giappone. A Giovanni Fabiano è stato quindi chiesto di raccontare a grandi linee il fitto programma di Cinema e libri. Marco Spagnoli ha anche presentato Cinecittà Babilonia, il documentario dedicato a Cinecittà di cui ricorrono quest’anno gli ottantanni e che sarà presentato il 10 luglio, serata di Gala che tradizionalmente apre la Festa di questa rassegna.

17 giugno – 3 settembre: tre mesi di intensa programmazione con cui Giorgio Ginori, Direttore Artistico de L’Isola del Cinema firma la sua ventitreesima edizione. Anteprime cinematografiche, un focus sulle cinematografie dall’Italia e dal Mondo, numerose incursioni nelle arti che nutrono il cinema e da cui il cinema è nutrito, eventi collaterali…
Anche per questa edizione tre sono gli spazi dedicati alle proiezioni: l’Arena Groupama, il Cinelab e lo Spazio Q8, quest’ultimo dedicato sia alle proiezioni gratuite che a molti degli eventi collaterali.

In programma il cinema italiano presentato al pubblico alla presenza di nomi prestigiosi come quello di Marco Bellocchio e Micaela Ramazzotti, Roberto Faenza, Paolo Virzì, Alex Infascelli, Ivano De Matteo, per citarne alcuni; attesi molti altri protagonisti dei Ciak d’Italia. Si rinnova l’appuntamento con i film selezionati per il Premio Groupama Opera Prima e Seconda. Fra i titoli di questa edizione Il permesso – 48 ore fuori di Claudio Amendola, In guerra per amore di Pif, Il padre d’Italia di Fabio Mollo, La ragazza del mondo di Marco Danieli, Smetto voglio – Masterclass di Sidney Sibilia, Moglie e marito di Simone Godano, Cuori Puri di Roberto de Paolis.

Spazio al cinema di autore e di Arte spesso assente dai grandi circuiti, Pellicole anche in lingua originale, il Nuovo Cinema Italiano, tributi, rassegne, documentari.

Una parte sostanziale della programmazione de L’Isola del Cinema è quella che va ad osservare i suggerimenti e le proposte che vengono da fuori Italia.

Lo fa soprattutto con Isola Mondo, momento storico dedicato a presentare, in collaborazione con Ambasciate e Istituti di Cultura le proposte più interessanti ed indipendenti dei paesi ospitati.

Quest’anno il festival avrà come filo conduttore i Paesi dell’Est del mondo: un ideale viaggio a ritroso che partendo dall’Australia attraversa l’Oriente per giungere ai vicini paesi balcanici, passando per il Giappone, Cina, Corea del Sud, Israele, portando sull’isola tre grandi anteprime:
Goldstone di Ivan Sean, 2016 Australia (Anteprima Nazionale V.0, sott. ita)
Operation Chromite di John H. Lee , 2016 Corea (Anteprima Nazionale)
The 90 Minutes War di Eyal Halfon, 2016 Israele Germania (Anteprima Nazionale V.0 sott ita)

L’European Women Filmmaker, giunto alla sua terza edizione, getterà la luce sulla cinematografia al femminile che, quest’anno, sarà dedicato alle cineaste tedesche.

Largo spazio ai documentari (Fuoco sul Reale), un genere che ha ottenuto grande dinamicità e potere espressivo grazie anche alle evoluzioni narrative e alla ritrovata libertà espressiva del mezzo. Sempre più l’universo del documentario riesce a raccontare la realtà con una forza comunicativa accessibile a tutti.

Novità assoluta è il Progetto dedicato al Cinema immersivo, il primo festival in Italia dedicato alla Realtà Virtuale a 360^, ideato da Mariangela Matarozzo, si inaugura con No Borders di Haider Rashid, alla presenza del Produttore e del Cast. Vincitore del Premio MigrArti sarà visibile con un visore che consente al pubblico di entrare nel documentario non come spettatori ma come persone che prendono parte al mondo dei migranti. Realizzato con la collaborazione del Centro Baobab di Roma e del gruppo No Borders e con la partecipazione dell’attore Elio Germano.

Roma, Città Creativa: la città è creativa se e quando diventa centro di diffusione di proposte culturali e se viene data ai cittadini la possibilità di interagire con esse. Da qui il Concorso di Cortometraggi Mamma Roma e i suoi Quartieri (VI edizione), rivolto ai giovani appassionati di cinema che vogliono avvicinarsi al mondo dell’audiovisivo con la regia di un cortometraggio che abbia come tema centrale i quartieri di Roma. A disposizione 1000 euro per il corto vincitore.

Con il progetto I Municipi sull’Isola Tiberina, si proverà a meglio conoscere e valorizzare le diverse espressioni artistiche e culturali presenti sul territorio; i Municipi saranno protagonisti, per una sera, sull’Isola Tiberina con uno spazio dove presentare idee, progetti, performance, spazi culturali, case history, che abbiano come tema la cultura e la creatività.

Centrali gli Eventi Collaterali e lo spazio, come si diceva, alle arti che nutrono il cinema e da cui il cinema è nutrito.

Da sottolineare la presenza sull’Isola Tiberina del progetto MigrArti, nato per favorire la conoscenza di chi sono gli immigrati e i nuovi italiani che nel nostro Paese sono venuti a vivere a partire proprio dai ragazzi di seconda generazione, che rappresentano quel Meltin pot di tradizioni, culture e creatività. In attesa della seconda edizione del Premio MigrArti L’Isola del Cinema proietterà i corti vincitori presentati alla 73 Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, con la giuria presieduta da Ferzan Özpetek.

Torna Cinema e Libri con una stagione fitta di libri e di ospiti per la Direzione Artistica di Giovanni Fabiano. Così come torna l’angolo dedicato a L’Isola dei poeti con i reading di poesie a cura di Roberto Piperno, Francesca Farina ed Agostino Raff.

Due le mostre realizzate quest’anno sull’Isola Tiberina in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale. La prima dedicata ai Luoghi di Roma nel Cinema. La seconda sul magico rapporto tra grande schermo e arte culinaria, Cinema e Cibo.

Come ogni anno sarà aperta una finestra sulla Lucania con alcune delle migliori proposte della Lucana Film Commission: il 6 luglio sarà così dedicato a presentare, assieme ai suoi protagonisti, Sorelle, la fiction per la regia di Cinzia Th. Torrini interamente girata a Matera. Mentre l’11 sarà presentato il docufilm Urli e risvegli di Nicola Ragone con un concerto di Eugenio Bennato che ha curato la colonna sonora di questo film.

Fra gli eventi speciali anche Raffaello – Il Principe delle Arti, un progetto di Sky, Musei Vaticani e Nexo Film: un film d’arte per il cinema che verrà presentato il 31 luglio alla presenza di Cosetta Lagani (che ha firmato progetto e Direzione Artistica), Francesco Frigeri (scenografo) ed Enrico Lo Verso (che nel film interpreta Giovanni Santi, pittore e padre di Raffaello).

C’è poi l’attenzione e lo spazio per il Sociale, un tema da sempre caro a L’Isola, sia da un punto di vista di contenuti che delle strutture. Un’attenzione che ogni anno si accresce di nuovi spunti e nuove opportunità. Si rinnova quindi l’appuntamento, in collaborazione con il Fatebenefratelli e con il prezioso supporto di Rai Cinema, di Hospitalis – La Magia del Cinema in Ospedale: dal 2010 ogni anno la bellissima Sala dell’Assunta offre ai pazienti dell’Ospedale la possibilità di vedere alcuni film e, come per tutto il pubblico dell’Isola TIberina, di poter incontrare i protagonisti dei film stessi.

In programma, inoltre, una sezione, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, dedicata a Disabilità ed accessibilità. Soprattutto, oltre ad un servizio di ascensori che permetta al pubblico non deambulante di poter accedere alla programmazione de L’Isola, da quest’anno, grazie alla App MovieReading, sarà possibile fruire della programmazione anche per le persone non vedenti o prive di udito.

Infine, ma non ultimo, numerose le iniziative gratuite perché la cultura sei fruibile da tutti, il grande cinema a libero accesso nella piazza dell’Isola Tiberina destinato anche agli stranieri con i film in V.O. con sottotitoli in inglese, i percorsi espositivi, la letteratura e la poesia.
Nei suoi 22 anni di attività, il Festival L’Isola del Cinema si è avvalso del Patrocinio di prestigiosi partner istituzionali: Adesione del Presidente della Repubblica, Patrocinio dell’Unesco, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione Lazio, Roma Capitale, Biblioteche di Roma, e per l’edizione 2017 Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale; Comunità dei Fatebenefratelli, Comunità di Sant’Egidio e Centro di Cultura Ebraica il Pitigliani. Accanto alle Istituzioni nazionali, da segnalare le collaborazioni con le Ambasciate e gli Istituti di Cultura dei Paesi ospitati ogni anno nell’ambito della sezione dedicata alla cinematografia estera, Festival Isola Mondo: 100 Paesi e oltre 200 film, la maggior parte dei quali in anteprima o inediti.

Tornano a Roma Le conversazioni di Antonio Monda. Con Veronesi, Virzì e Bellocchio

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Per il quarto anno, il festival caprese ideato da Antonio Monda e Davide Azzolini fa tappa a Roma alla sede Rai di Viale Mazzini 14.
Le Conversazioni è un festival internazionale fondato nel 2006 da Antonio Monda e Davide Azzolini. In origine era dedicato esclusivamente alla letteratura, ma poi i campi di interesse e riflessione si sono estesi anche ad altre discipline. Il Festival nasce a Capri, dove tuttora, ogni estate, si tengono gli eventi. Dal 2009 si è esteso a New York, dal 2014 a Roma e dal 2015 a Bogotá.
A Roma, il dialogo segue la formula di Capri, con una conversazione su temi scelti di anno in anno dalla fondamentale importanza etica, estetica, politica, e artistica. Il tema scelto per il 2017 è Bugie/Lies: intorno ad esso dibatteranno gli ospiti del festival.
Calendario
12 giugno | Sandro Veronesi
13 giugno | Paolo Virzì
14 giguno | Marco Bellocchio
Si potrà assistere agli incontri, previa prenotazione e sino ad esaurimento dei posti riservati. La prenotazione è obbligatoria per ogni singolo incontro e potrà essere effettuata entro le ore 12.00 del 12 giugno, inviando una mail all’indirizzo leconversazioni@rai.it.
Informazioni
Sito web: http://www.leconversazioni.it/

La sesta edizione del KarawanFest tra i cortili di Pigneto e Tor Pignattara

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Dal 6 all’11 giugno torna a Roma KarawanFest, il primo e unico evento cinematografico che – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – tratta i temi della convivenza e dell’incontro tra culture in tono programmaticamente non drammatico, puntando a ribaltare stereotipi e cliché e proponendo visioni non convenzionali.

Per la sua sesta edizione Karawan torna alle origini nomadi, migrando di sera in sera nei cortili di Tor Pignattara e del Pigneto, e illuminando con la luce del grande cinema le paure e le diffidenze, per favorire momenti di incontro proprio nei cortili, luoghi naturali dello scambio e della condivisione. Nato a Tor Pignattara nel 2012, il progetto mette il cinema al centro di un percorso di coesione sociale e reciproca conoscenza, per riappropriarsi di spazi comuni nel segno della condivisione e dell’arricchimento culturale.

Dal 6 all’11 giugno, Karawan presenterà, ogni sera in un cortile diverso, commedie, racconti di formazione e documentari brillanti, con un’attenzione sempre particolare rivolta alle nuove generazioni di autori e registi emergenti. 8 film rappresentativi delle comunità più numerose del territorio, tutti in lingua originale con sottotitoli in Italiano, molti dei quali in anteprima. Film da tutto il mondo, che raccontano storie di paure superate, rovesciate, cancellate attraverso piccoli grandi atti di coraggio e apertura. Che non sono atti eroici o gesta esemplari, ma creazioni, scoperte, dialoghi, scommesse, amori. Gesti semplici, che ogni giorno si osservano nelle strade dei nostri quartieri, e che sono rievocate nei film in programma, nei laboratori, nelle storie che saranno raccontate al festival. Insieme.
Ogni film sarà introdotto da incursioni e performance artistiche per avvicinare il pubblico alla cultura delle comunità presenti, a cura di Asinitas Onlus, partner del progetto, che presenterà anche racconti provenienti da diverse tradizioni culturali con Narramondi: un gruppo misto di giovani donne cantastorie italiane e straniere.

Un’altra importante novità del 2017 è il gemellaggio con l’analoga manifestazione milanese Cinema di Ringhiera, ideata e diretta da Antonio Augugliaro, co-regista di Io sto con la sposa e realizzata dall’associazione Nuovo Armenia. Entrambe le manifestazioni sono sostenute dal MiBACT con il contributo di MigrArti II edizione 2017, e condividono oltre alle tematiche, la natura itinerante nei cortili dei palazzi, a stretto contatto con le comunità e la cittadinanza. Anche il tema sarà comune: illuminando le paure. Con la luce del cinema, della cultura, dell’incontro, della condivisione. Questo gemellaggio, insieme alla collaborazione con Yalla Shebab Film Festival di Lecce, ha l’obiettivo di costituire un network su scala nazionale per lo scambio e la circuitazione dei film selezionati, e creare una tessitura che unisca le realtà in un racconto corale, radicato nel locale ma che assume contestualmente anche una dimensione nazionale.

Si parte martedì 6 giugno, dal cortile della Biblioteca Goffredo Mameli al Pigneto dove verrà proiettato in anteprima europea, grazie alla collaborazione dell’Ambasciata del Bangladesh, Kingdom of Clay Subjects, la folgorante opera prima del giovane regista bengalese Bijon. Nel segno di Satyajit Ray e Vittorio De Sica, il film è un’ode al diritto al sogno e al futuro, alla conoscenza come forma di libertà. Sarà presente per incontrare il pubblico il creative producer del film, Arifur Rahman. Abbiamo scelto di partire dal Bangladesh con un’opera così potente per dare voce ai talenti artistici e alla ricchezza culturale del paese da cui proviene la più grande comunità bengalese d’Europa, quella di Tor Pignattara.

Proprio per guardare alle comunità e al territorio con uno spirito europeo, Karawan in collaborazione con il Goethe-Institut Rom e il Forum Austriaco di Cultura per il secondo anno propone il progetto Making Heimat, per contribuire a illuminare di nuovi significati i concetti di identità e cittadinanza, a partire dall’intraducibile parola tedesca Heimat, e sollecitare l’opinione pubblica su quanto i confini possano essere spostati per includere e non per escludere. Con il Forum Austriaco verrà presentato il docufilm KINDERS, scelto per la consueta matinée che Karawan dedica alle scuole del territorio. In collaborazione con il Goethe-Institut Rom verrà presentato martedì 7 giugno 300 Worte Deutsch (300 parole in tedesco), frizzante commedia turco-tedesca sull’Islamofobia, in cui un corso accelerato di tedesco per far ottenere la cittadinanza a un gruppo di giovani turche, diventa anche l’occasione della presa di coscienza come donne. Sarà presente l’attrice protagonista Pegah Ferydoni, star di Donne senza uomini e Kebab for Breakfast, che incontrerà il pubblico e le donne della scuola di italiano per donne straniere del Centro Interculturale Miguelim, con le quali condivideremo prima della proiezione anche il momento dell’Iftar, il pasto serale che spezza il digiuno del Ramadan.

Il 10 giugno Karawan Fest accoglie a Roma gli amici di Cinema di Ringhiera, che presenteranno il docufilm Patience, patience… Tu iras au paradis in vista dello “scambio” che avverrà il 24 giugno, quando Karawan porterà a Milano il documentario Luoghi comuni di Angelo Loy, prodotto da Asinitas. Infine, domenica 11 giugno gran finale in salsa carioca a Largo Raffaele Pettazzoni, adiacente il parco Giordano Sangalli: una festa dedicata all’unione di popoli e culture nel segno di sport e cinema. Verranno proiettati due film legati al mondo del calcio, dove il campo diventa luogo di socialità e spazio pubblico di condivisione. Per l’occasione saranno coinvolte associazioni della rete G2 che operano per la promozione dei diritti delle seconde generazioni e per portare un nuovo concetto di cittadinanza.

KarawanFest 2017 aderisce ai festeggiamenti per i 90 anni di Tor Pignattara e alla campagna per il riconoscimento del quartiere come nuovo rione di Roma.

Per maggiori informazioni
http://www.karawanfest.it
info@karawanfest.it

Ufficio Stampa
Carlo Dutto
cell con whatsapp 348 0646089
carlodutto@hotmail.it

Torna la Festa del Cinema bulgaro, giunta alla sua decima edizione

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La Festa del Cinema bulgaro torna alla Casa del Cinema di Roma per festeggiare il suo decennale con una non stop di cinema e cultura dal 25 al 28 maggio a cui per la prima volta si aggiunge anche l’edizione a Milano, dal 23 al 25 settembre. Un focus su una cinematografia, quella bulgara, straordinariamente affascinante per ricerca dei linguaggi. Come tradizione il festival vedrà la presenza di registi, attori e protagonisti dei film in programma.

In apertura Il pubblico ministero, la difesa, il padre e il figlio di Iglika Trifonova. Tratto da una storia vera, questo avvincente dramma  giudiziario racconta lo scontro di due ambiziosi avvocati (Romane Bohringer e Samuel Fröler) durante un processo all’Aia, nel tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Nel corso del processo diventa chiaro che la ricerca della verità e la ricerca della giustizia non sono sempre la stessa cosa.

La rassegna prosegue con un omaggio a Kristina Grozeva e Petar Valchanov, due registi bulgari già conosciuti in Italia per il loro The Lesson (distribuz. I Wonder Pictures/Unipol Biografilm Collection) di cui verrà proiettata, oltre a The Lesson stesso, la loro seconda opera, Glory, un lavoro che arriverà in Italia in autunno sempre grazie ad I Wonder Pictures/Unipol Biografilm Collection e sarà presentato in anteprima anche alla tredicesima edizione di Biografilm Festival – International Celebration of Lives (Bologna, 9-19 giugno) alla presenza dei registi e della protagonista Margita Gosheva. I due registi si avvalgono di una narrazione potente che indaga le profondità dell’animo umano nel continuo scontro tra l’essere e il dover essere, nella scelta forzata tra la propria morale e la società spietata che rende l’uomo estraneo a se stesso.

In anteprima italiana arriva anche l’atteso secondo film di Dimitar Kotsev – Shosho, Scimmia, vincitore del premio del pubblico al Sofia Film Fest nel 2016. Il film racconta la storia delle due sorelle Eva e Maya e del loro viaggio verso l’adolescenza. Quando il loro mondo cambia per sempre, le sorelle dovranno rispondere alle domande che gli adulti non hanno nemmeno il coraggio di pronunciare.

Fra cinema e documentario, sarà dato spazio anche all’arte contemporanea. In programma, infatti, il documentario Un ponte verso Christo della giornalista Evgenia Atanasova dedicato ad uno dei più interessanti eventi del 2016: il Ponte Galleggiante sul lago d’Iseo, opera dell’artista bulgaro Christo. Evento al quale verrà dedicata una mostra fotografica.

L’evento è organizzato dall’Istituto bulgaro di cultura a Roma grazie al sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica Bulgara e del Centro Nazionale di Cinematografia bulgaro, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria in Italia e quella presso la Santa Sede. Ma anche con la preziosa collaborazione della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) e l’Associazione Culturale Italo-Bulgara “La Fenice”.