All’isola del Cinema per incontrare i protagonisti del cinema di oggi e domani

Saranno due giorni ricchi di ospiti e di appuntamenti quella di domenica 23 e lunedì 24 per L’Isola del Cinema che consolida la sua tradizione di grandi ospiti e di un programma vario e poliedrico: da Riccardo Ferrero e il cast di Mma lovers never dies, a Anna Di Francisca e Paolo Perna per Due uomini, quattro donne e una mucca depressa. Al Cast di Ovunque tu sarai. A Carlotta Bolognini per presentare il suo libro MANOLO BOLOGNINI, LA MIA VITA NEL CINEMA.
Doppio appuntamento domenica 23 al Cinelab : alle 20.00,  in programma Mma lovers never dies di Riccardo Ferrero alla presenza del regista, del cast e dei produttori, il primo film italiano sulle arti marziali con Claudio Del Falco, Roberta Giarrusso, Luca Lionello, Tomas Arana, Maurizio Mattioli, Antonella Ponziani, Maya Ferrero, Piero Concilietti, Michele Verginelli, Davide Ferretti, Marco Leonardi, Sergio Friscia. Alle 22.00, a seguire, la regista Anna Di Francisca  e il compositore Paolo Perna presenteranno Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, una commedia che vede protagonisti Miki Manojlovic, Maribel Verdù, Eduard Fernàndez, Manuela Mandracchia, Laia Marull, Ana Caterina Morariu, Gloria Muñoz, Hector Alterio, Carmen Mangue, Serena Grandi e con l’amichevole partecipazione di Antonio Resines e con Neri Marcorè.
Allo Spazio Q8, alle 20.00 per Cinema & Libri, in programma la presentazione del libro MANOLO BOLOGNINI, LA MIA VITA NEL CINEMA di Carlotta Bolognini e a seguire I FIGLI DEL SET di Alfredo Lo Piero.

Alle ore 21.30 all’Arena Groupama, sarà in programma La ragazza del mondo di Marco Danieli.

Ricco di ospiti anche il programma di lunedì 24: sempre al Cinelab (ore 22.00) per i Ciak d’Italia, Roberto Capucci scenderà sull’Isola con parte del cast di Ovunque tu sarai, per raccontare questa commedia che vede protagonisti Ricky Memphis, Primo Reggiani, Francesco Apolloni e Francesco Montanari impegnati in un viaggio alla volta di Madrid. Ovviamente per festeggiare l’addio al celibato!

Eventi a cura di Francesca Piggianelli

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Prigionieri Illustri a Castel Sant’Angelo per Art City 2017

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Nei tanti secoli della sua esistenza Castel Sant’Angelo fu anche un duro luogo di detenzione.
Alcune delle presenze più importanti della letteratura italiana contemporanea racconteranno le vicende di alcuni personaggi storici che furono incarcerati a Castel Sant’Angelo.
Le serate si svolgeranno all’aperto nel magnifico cortile di Alessandro VI (in caso di pioggia nella sontuosa Sala Paolina) e prevedono una conversazione del curatore con lo scrittore chiamato in scena e una narrazione del profilo umano e delle vicende della figura evocata, con la ricostruzione della sua segregazione nella anguste celle dell’edificio, tutt’oggi visitabili.
La rassegna è a cura di Antonio Audino, curatore degli spazi teatrali di Rai Radio3; scrive sulla Domenica de Il Sole 24Ore di teatro e di altro. Ha scritto diversi volumi, saggi e testi sul teatro contemporaneo italiano e internazionale.

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Sabato 15 luglio 2017
PRIGIONIERI ILLUSTRI A CASTELLO

Maurizio De Giovanni
Cagliostro

Maurizio de Giovanni è senza dubbio uno degli autori letterari di maggior successo degli ultimi anni, e ha ottenuto la celebrità grazie ai suoi libri ambientati nella sua città, Napoli, descritta con amore e infinita attenzione, facendo delle strade e dei palazzi partenopei gli ambienti dei suoi gialli, affidando all’ormai celeberrimo Commissario Ricciardi il compito di dipanarne quelle trame complesse. Altro ciclo dal taglio più poliziesco è quello dei Bastardi di Pizzofalcone, dal quale è stata tratta una fortunata serie televisiva. Sarà Maurizio De Giovanni a ricostruire il profilo di Giuseppe Balsamo, il Conte di Cagliostro, dalla vita a dir poco avventurosa, sempre in giro per il mondo a cercare di crearsi di volta in volta la fama di alchimista, negromante e spiritista, ma spesso ricercato come falsario, truffatore e imbroglione, con diversi passaggi nelle galere Bastiglia compresa. Arriverà nelle segrete di Castel Sant’Angelo nella notte del 27 dicembre del 1789 dopo una denuncia della stessa moglie, con diverse colpe che gravano sul suo capo, tra i quali la blasfemia, la truffa, lo sfruttamento della prostituzione, reati punibili con la morte. Ma pesa su di lui anche la responsabilità di aver dato vita a una loggia massonica di rito egizio, cosa che lo pone agli occhi della Chiesa sullo stesso piano di un eretico. Nello stesso edificio in cui è imprigionato Cagliostro finirà con l’abiurare alle sue idee e alla sua filosofia, cosa che lo salverà dall’esecuzione ma comporterà comunque la sua reclusione nella fortezza di San Leo, dove cercherà di dimostrare al Papa la sua ritrovata devozione sperando nella liberazione, e dove morirà il 3 agosto del 1795.

Giovedì 31 agosto 2017
PRIGIONIERI ILLUSTRI A CASTELLO

Michela Murgia
Beatrice Cenci

L’autrice ha cercato sempre di raccontare realtà scomode, facendo uso dello strumento letterario per mettere a fuoco racconti complessi sempre ancorati alla realtà. Non a caso il suo esordio con Il mondo deve sapere gettava uno sguardo sul mondo dei call center, trasformato in un film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. Legata alla sua terra, la Sardegna che ha descritto attraverso il Blog Il mio Sinis e diversi scritti, e proprio da questo stretto rapporto con le sue origini trae spunto per il suo romanzo Accabadora, dove cerca le radici di certe antiche tradizioni, toccando temi scottanti come l’eutanasia . Ma è evidente una sua attenzione alle tematiche relative alle donne e soprattutto alle violenze che queste spesso subiscono, come è evidente grazie al libro scritto insieme a Loredana Lipperini L’ho uccisa perché l’amavo. Falso! E’ ora anche un volto noto della televisione grazie alle sue recensioni (e alle sue stroncature) letterarie per la trasmissione di Rai3 Quante storie. Non poteva dunque che essere lei a raccontare una delle vicende più fosche del Cinquecento romano, la storia di quella giovanissima nobildonna sottoposta dal padre, dissoluto e violento, ad ogni forma di angheria, a partire dalla reclusione della ragazza in un castello lontano dalla città affinchè non potesse neppure lontanamente immaginare di sposarsi, risolvendo in questo modo il problema di doverle dare una dote. Esasperata dalla violenza dell’uomo che spesso abusava di lei sessualmente Beatrice partecipa insieme alla matrigna e ai fratelli alla congiura che porterà alla barbara trucidazione del padre. Verrà per questo incarcerata a Castel Sant’Angelo e sottoposta ad atroci torture per essere poi condannata alla decapitazione, cosa che avvenne davanti all’ edificio l’11 settembre del 1599 con un gran raduno di popolo e la presenza dello stesso Caravaggio, in un momento tragico che segnerà per sempre la storia della città, tanto da far credere che ogni anno in quel giorno sul ponte antistante si manifesti il fantasma della giovane donna.

Domenica 3 settembre 2017
PRIGIONIERI ILLUSTRI A CASTELLO

Stefano Benni
Benvenuto Cellini

Sarà lo sguardo arguto e sottile di Stefano Benni a ricostruire la vicenda che lega la figura di Benvenuto Cellini a Castel Sant’Angelo. Proprio perché Stefano Benni ama mescolare tonalità espressive differenti, figure concrete e figure di sogno, fondendo tutto grazie alla sua lingua sempre originale, modulata su una gamma infinita di registri. Così è anche nell’ultimo libro dello scrittore toscano, Prendiluna, dove appaiono fantasmi, angeli e matti o gatte poetesse, con una fantasia infinita che gioca in controluce immagini e spettri della nostra più concreta quotidianità. Elementi che ci hanno fatto amare Benni nelle sue tante vesti di scrittore, sceneggiatore drammaturgo, fin da quei primi racconti di Bar Sport del 1976, anno a partire dal quale si inanella una lunga serie di pubblicazioni che ne hanno fatto crescere progressivamente un forte legame con un vastissimo pubblico. Ed è necessario uno sguardo come il suo, capace di individuare angolature diverse, per narrare la vita movimentata di uno dei più grandi artisti del Cinquecento, Benvenuto Cellini, capace di creare oggetti di raffinatezza infinita nei quali trova forma il miglior gusto dell’epoca come la saliera realizzata per Francesco I o opere d’arte sublimi come il Perseo, mentre nella vita è un personaggio collerico e violento, continuamente in fuga, coinvolto in risse e in numerose azioni delittuose. Il Castello lo ospita in due occasioni diametralmente opposte. Nella prima, nel 1527, Cellini difende strenuamente le sue mura insieme al papa Clemente VII contro gli assalti dei lanzichenecchi di Carlo V, mentre dieci anni dopo, accusato di furti perpetrati proprio durante quei giorni di battaglia, l’artista verrà rinchiuso nelle celle del maniero. Il fine cesellatore ci ha lasciato una sua dettagliata biografia, raccontandoci dettagli della sua burrascosa esistenza, e a questa attingerà Benni nel corso della serata. Proprio da quelle pagine veniamo a conoscenza della sua fuga dal Castello, realizzata con delle lenzuola tagliate e intrecciate e con la sostituzione dei chiodi delle porte con altri di cera da lui fabbricati con arte. L’avventurosa fuga però non durerà molto, e ben presto Benvenuto si ritroverà di nuovo in prigionia sui bordi del Tevere, dove resterà fino al 1539, anno della sua scarcerazione. In quella che si crede ancor oggi essere stata la cella che lo ha ospitato qualcuno riconosce in una macchia sul muro i resti di un suo disegno.

Domenica 10 settembre 2017
PRIGIONIERI ILLUSTRI A CASTELLO

Marco Malvaldi
Giordano Bruno

Chissà cosa direbbero i vecchietti del BarLume, tra una briscola e l’altra, delle fosche vicende del filosofo e pensatore campano. Già Perché Malvaldi si è imposto all’attenzione dei lettori dipanando le trame gialle dei suoi romanzi intorno al tavolino di un bar di una cittadina della provincia pisana, intorno al quale appunto prendono posto un gruppo di simpatici e sfaccendati pensionati, curiosi, ficcanaso per quanto inconcludenti. E proprio da quei racconti è stata tratta la serie televisiva intitolata appunto I delitti del BarLume, Ma gli interessi di questo autore non si fermano alle piccole e grandi storie della provincia in cui è nato e vive tutt’ora. Malvaldi ha anche dedicato un volume al grande teorico della cucina nazionale Odore di chiuso, un giallo con al centro proprio Pellegrino Artusi. A lui il compito di ricostruire le complesse vicende dell’esistenza di Giordano Bruno, una delle più importanti figure che aprono il nuovo panorama di riflessione del Seicento.
Proprio il 17 febbraio di quell’anno il monaco viene arso vivo a Roma in Campo de’fiori, nel luogo in cui oggi sorge la sua statua dall’aria cupa e accigliata, dopo essere stato detenuto a Castel Sant’Angelo. L’accusa è quella di eresia, perché le sue troppo originali posizioni rispetto ai dogmi ecclesiastici, le complesse idee di un Dio “uno e infinito” e le sue simpatie copernicane non sono molto gradite all’ortodossia vaticana.

L’Appia antica fra cinema e musica

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Il Parco archeologico dell’Appia Antica, il nuovo istituto varato di recente dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, lancia la Card LA MIA APPIA – da martedì 4 luglio 2017 – che consente di accedere liberamente ai monumenti dell’antica strada – Cecilia Metella, chiesa medievale di S. Nicola nel Castrum Caetani, Villa dei Quintili, complesso di Santa Maria Nova – e a tutti gli eventi.

Accompagna questa grande novità il ritorno dell’appuntamento Dal Tramonto all’Appia con un articolato programma di musica e cinema, a partire dal 7 luglio e fino al 19 luglio.

La card ha un costo di 10 euro ed è valida 365 giorni dalla data d’acquisto. L’abbonato sarà periodicamente informato attraverso una newsletter sulla programmazione delle mostre, delle iniziative culturali e delle varie attività nel corso dell’anno.

Il Festival Dal Tramonto all’Appia, organizzato con Electa, comprende due momenti. I primi tre appuntamenti sono organizzati nel complesso del Mausoleo di Cecilia Metella, di fronte alla chiesa medievale di San Nicola. Si comincia il 7 luglio con Roberto Gatto New Quartet, segue l’8 luglio il trio Kind of Bill e il 9 luglio chiude lo spettacolo di danza “Attacchi di Pane” della compagnia E.sperimenti Dance Company.
Il secondo momento si tiene a Villa dei Quintili il weekend successivo con una straordinaria rassegna cinematografica, in collaborazione con la Cineteca Nazionale: L’Estate Romana compie 40 anni. Nel 1977 Renato Nicolini apre la città alla cultura. Roma diventa un invidiabile palcoscenico che porta i romani stessi, ma anche tutti i turisti che la attraversano, ad avvicinarsi a tutte le forme di spettacolo. Le maratone cinematografiche sono rimaste tra i ricordi più vivi.

A Villa dei Quintili si ricorda quell’atmosfera con cinque serate in cui vengono riproposti altrettanti film d’autore usciti nell’anno di creazione dell’Estate Romana. Sono tutte proiezioni in 35mm, che restituiscono l’atmosfera perduta della pellicola e del suo inconfondibile fruscio durante lo svolgimento. Il programma:

14/07 Un borghese piccolo piccolo (Mario Monicelli)
15/07 Padre padrone (Paolo e Vittorio Taviani)
16/07 Io ho paura (Damiano Damiani)
18/07 Berlinguer ti voglio bene (Bernardo Bertolucci)
19/07 Il giorno dell’Assunta (Nino Russo)

I siti archeologici resteranno aperti oltre l’orario consueto per godere della bellezza dei luoghi al tramonto (fino alla conclusione degli spettacoli a Cecilia Metella; fino alle 20.45 Villa dei Quintili).

Gli spettacoli e i film sono gratuiti, acquistando solo il biglietto d’ingresso ai monumenti (5 euro) o la Mia Appia Card annuale.

Torna l’Umbria Film Festival dal 5 al 9 luglio

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Si tiene a Montone (Perugia) dal 5 al 9 luglio 2017– a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – la ventunesima edizione dell’Umbria Film Festival, organizzato dall’Associazione Umbria Film Festival, diretta da Chiara Montagnini e con la direzione artistica di Vanessa Strizzi, la direzione organizzativa di Marisa Berna e la presidenza onoraria di Terry Gilliam. A incorniciare le proiezioni all’aperto e sotto le stelle, sormontata dalla Torre Civica, la medievale Piazza Fortebraccio. Un programma che prevede le attese anteprime di lungometraggi, di cortometraggi internazionali che fanno parte della sezione Corti per Bambini, provenienti da Olanda, Francia, Svizzera, Inghilterra, Irlanda, Nuova Zelanda, Russia, Spagna e Germania e corti realizzati da videomaker umbri, per la sezione del concorso Umbriametraggi, che verranno proiettati il 6 luglio alle ore 16:00. Tra gli ospiti attesi al festival, nella serata dell’8 luglio, l’attore inglese Bill Nighy – che riceverà le Chiavi della Città di Montone – famoso per aver dato i movimenti in digitale e interpretato il personaggio di Davy Jones nella saga de I Pirati dei Caraibi, per aver partecipato alle prime tre edizioni della saga di Underworld e per aver vinto il Premio Bafta come miglior attore non protagonista in Love Actually – L’amore davvero; quindi, il produttore inglese Stephen Woolley (La moglie del soldato – con cui ha ricevuto una Nomination al Premio Oscar come Miglior Film; Intervista col vampiro; Michael Collins) e la regista e sceneggiatrice danese Lone Scherfig (Italiano per principianti; An Education – Premio del Pubblico al Sundance). Variegata la proposta dei lungometraggi presentati: primo lungometraggio in programma, la sera del 5 luglio, il danese Across the waters, di Nicolo Donato. Nel 1943 le voci che i tedeschi stanno per deportare tutti gli ebrei danesi si fanno sempre più insistenti. Il musicista jazz ebreo Arne Itkin, sua moglie e il figlio di cinque anni, si rendono rapidamente conto che devono sfuggire alla sicurezza in Svezia, per evitare gli orrori dei campi di concentramento… La sera del 6 luglio, The divine order, vincitore del Premio del Pubblico al Tribeca Film Festival, film ‘al femminile’ di Petra Volpe. E’ la storia di un gruppo di donne “normali”, capeggiate da Nora, che trovano la forza di lottare contro l’“ordine divino” che pesa sulle loro spalle. La nuova libertà, rappresentata dal diritto di voto delle donne, porterà con sé una ventata di aria fresca e stimolante. Quindi – la sera del 7 luglio – il lungometraggio italiano La Guerra dei Cafoni, opera seconda a quattro mani di Lorenzo Conte e Davide Barletta, interpretato, tra gli altri, da Claudio Santamaria ed Ernesto Mahieux e che sarà presentato al pubblico dagli stessi registi e dallo scrittore Carlo D’Amicis. Una storia di adolescenti ambientata in un Sud Italia incontaminato e metafisico, a metà degli anni Settanta che unisce tragedia e commedia, metafora e realismo, prosa e poesia. La serata, prevede l’incontro con Conte e D’Amicis con il pubblico. La serata dell’8 luglio vedrà la proiezione di Their Finest, ultimo film di Lone Scherfig, che sarà presente alla proiezione con Bill Nighy, uno degli interpreti e Stephen Woolley, produttore del film, musicato dalla Premio Oscar Rachel Portman, ospite lo scorso anno del festival. Il film è ambientato a Londra, nel 1940: Catrin Cole, una novella sceneggiatrice e un gruppo improvvisato di attori e tecnici, lavorano sotto i bombardamenti per girare un film che sollevi lo spirito della nazione ed incoraggi gli Stati Uniti ad entrare in guerra. Un ritratto spiritoso, romantico e commovente di una giovane donna in cerca della proria strada e voce nel caos della guerra. Il festival si chiude il 9 luglio con il tradizionale concerto in piazza alle ore 18:30 e, quindi, la sera, con l’ultima proiezione di un lungometraggio, il film indiano Dhanak, di Nagesh Kukunoor, vincitore del Premio Speciale della Giuria Giovane Generation Kplus al Festival di Berlino. E’ la storia di Pari, che decide di aiutare il fratellino cieco Chotu a riottenere la vista e insieme a lui parte per un viaggio magico attraverso il Rajasthan, imbattendosi lungo il percorso in una serie strani personaggi. Quello che vogliono davvero i due fratelli, però, è incontrare la star di Bollywood, Shah Rukh Khan, che in un manifesto ha promesso al pubblico degli “occhi nuovi”.

Da sempre molto attento alle trasformazioni sociali e alle opportunità connesse al multiculturalismo, l’Umbria Film Festival organizza, come di consueto da undici anni, una tavola rotonda sui migranti, quest’anno dal titolo ‘Conoscere l’Islam per sconfiggere il pregiudizio della diversità’, che si terrà presso la Chiesa Museo di San Francesco di Montone il 4 luglio. Interverranno lo storico Franco Cardini, ma anche esperti accademici, politici, educatori, rappresentanti delle comunità islamiche e semplici cittadini. Il Seminario si dipanerà dalle riflessioni di Franco Cardini sul pregiudizio della diversità, per arrivare ad una conoscenza più approfondita della Storia di una grande civiltà. Inoltre, l’iniziativa vuole costituire un passo in avanti nella conoscenza del rapporto del mondo islamico con quello europeo, che nel tempo ha conosciuto scontri, scambi commerciali, politici e culturali. Novità di questa edizione, il corso di animazione dedicato agli adolescenti, il 9 luglio, gran finale con la proiezione del corto “Un giorno Qualunque”, realizzato proprio durante il corso.

Per informazioni
info@umbriafilmfestival.com
http://www.umbriafilmfestival.com
tel 075 9410776

Tre rassegne estive per Circuito Cinema

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Circuito Cinema, che da anni nelle sue sale distribuisce prodotti di qualità, quest’estate organizza a Roma tre rassegne:

IL GRANDE CINEMA IN LINGUA ORIGINALE

Dal 10 al 23 luglio al cinema Nuovo Olimpia, via in Lucina 16/g

Biglietti: 5 euro
Riduzioni: 3 euro
Tutte le proiezioni sono in versione originale con sottotitoli.

Se amate il cinema in lingua originale, il Nuovo Olimpia vi propone moltissimi film della scorsa stagione in versione originale con sottotitoli. Per citare qualche titolo: La la land, di Damien Chazelle (vincitore di sei premi Oscar), Io, Daniel Blake, di Ken Loach (vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes), Paterson, di Jim Jarmusch, Animali notturni, di Tom Ford, La ragazza del treno, di Tate Taylor (tratto dal bestseller di Paula Hawkins).
Per gli amanti di Shakespeare ci sono anche dei titoli tratti da sue opere, come Romeo e Giulietta, di Kenneth Branagh e Riccardo III, di Rupert Goold.

IL GRANDE CINEMA DA RIVEDERE

Dal 17 al 30 luglio al cinema Quattro Fontane, via delle Quattro Fontane 23

Biglietti: 5 euro
Riduzioni: 3 euro
Tutte le proiezioni sono in italiano

I film più belli della scorsa stagione, moltissimi titoli tra cui scegliere. Una rassegna davvero per tutti i gusti.

Per fare solo alcuni esempi, si va dal cinema dei grandi registi americani, Silence, di Martin Scorsese, Sully, di Clint Eastwood e Snowden, di Oliver Stone, passando per il grande cinema d’autore europeo, Un padre una figlia, di Cristian Mungiu, L’altro volto della speranza, di Aki Kaurismaki. Ancora ci sono i film dei nuovi registi di culto come Jackie, di Pablo Larraín e È solo la fine del mondo, di Xavier Dolan. E non potevano mancare i film degli Oscar, Moonlight, di Barry Jenkins e Manchester by the sea, di Kenneth Lonergan.

Un’occasione unica per vedere il grande cinema a prezzo ridotto.

LA GRANDE ARTE AL CINEMA

Dal 24 luglio al 6 agosto al cinema Giulio Cesare, via Giulio Cesare 229

Biglietti: 5 euro
Riduzioni: 3 euro
Tutte le proiezioni sono in italiano

Documentari e docufilm firmati da maestri internazionali come David Bickerstaff e Phil Grabsky, da autori del cinema italiano come Luca Lucini e Davide Ferrario, solo per citarne alcuni, offrono l’opportunità di percorrere itinerari appassionanti ed esclusivi sulle tracce di artisti, capolavori, musei e luoghi d’arte: da Raffaello a Marina Abramovich, dagli Uffizi al Teatro alla Scala, dall’Inferno di Botticelli a La Ragazza con l’orecchino di perla.
Con mezzi tecnici avanzati, immagini sorprendenti e punti di vista inediti, le mirabili visioni avvolgono lo spettatore e lo portano al centro di uno scenario davvero unico.

Per informazioni, programmazione e approfondimenti: http://www.circuitocinema.com

Il gradito ritorno di Notti di Cinema a Piazza Vittorio

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Estate Romana celebra il suo 40° anniversario e per l’occasione torna una delle manifestazioni cinematografiche più amate dal pubblico: la storica arena di Piazza Vittorio nel quartiere esquilino festeggia la 19° edizione di Notti di cinema a Piazza Vittorio, organizzata da AGIS Lazio Srl, in collaborazione con Anec Lazio, Roma Capitale e CityFest – Fondazione Cinema per Roma. La rassegna si svolge dal 7 luglio al 10 settembre: due mesi di grande cinema fra i titoli più rappresentativi di questa stagione cinematografica, da quelli più spiccatamente autoriali ai più mainstream, spesso presentati da registi e attori.

Un progetto fortemente voluto e supportato da Agis Lazio, con il diretto coinvolgimento del Municipio I, dei comitati di quartiere (Piazza Vittorio – APS, Fondazione ENPAM, Comitato Piazza Vittorio Partecipata, Comitato Esquilino, Amici del Parco Carlo Felice) e degli operatori commerciali dell’Esquilino (Associazione Commercianti Piazza Vittorio).

Due i maxischermi allestiti nei giardini della piazza, la Sala Renato Nicolini e quella Paolo Bucci, dotati di tecnologia digitale di ultima generazione.

Tantissimi i film in cartellone, per 4 film a sera: si passerà dal pluripremiato omaggio al musical di La La Land all’ultimo raffinato lavoro dell’enfant prodige Xavier Dolan, È solo la fine del mondo; da Fortunata di Sergio Castellitto con una straordinaria Jasmine Trinca alla commedia campione di incassi di Ficarra e Picone, L’ora legale; dal Premio Oscar Moonlight al profondo ultimo lavoro di Gianni Amelio, La tenerezza, premiato ai Nastri d’Argento come miglior film. E ancora Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, Captain Fantastic di Matt Ross, Guardiani della Galassia Vol. 2 di James Gunn, Logan – The Wolverine di James Mangold, Io, Daniel Blake di Ken Loach, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, Mister Felicità di Alessandro Siani… Non possono mancare i titoli dedicati ai più piccoli: Alla ricerca di Dory, Animali fantastici e dove trovarli, La bella e la bestia, Il grande gigante gentile

Tra gli appuntamenti imperdibili dell’edizione 2017 di Notti di Cinema a Piazza Vittorio, le due rassegne sul Cinema Italiano curate dal presidente del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) Franco Montini: Itinerari Romani e L’insolito nel cinema italiano, che il lunedì e il giovedì propongono interessanti approfondimenti sul cinema di casa nostra, impreziositi dalla presenza di attori e registi che, prima e dopo la proiezione, incontreranno il pubblico. Tra i numerosi titoli previsti, l’anteprima di Taranta on the Road, divertente road movie ambientato in Puglia di Salvatore Allocca, che affronta il tema dell’emergenza migranti in modo fresco e originale; ma anche Piccoli crimini coniugali di Alex Infascelli e La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu.

Una ricca sezione è dedicata ai film musicali: il martedì sera è infatti dedicato al CityFest in musica, curato da Fondazione Cinema per Roma e Alice nella Città, con alcuni eventi live. Tra questi, il film concerto Rolling Stones Olé Olé Olé, Sing Street di John Carney, il documentario di Ron Howard, The BeatlesEight Days a Week, e Show People il film diretto nel 1928 da King Vidor che per l’occasione sarà musicato dal vivo. Tra gli italiani, il documentario Pino DanieleIl tempo resterà di Giorgio Verdelli, un viaggio attraverso le canzoni, i concerti e la vita del grande artista partenopeo.

Spazio anche alle anteprime, tutte ad ingresso libero fino ad esaurimento posti: il 19 luglio è la volta di Bionda Atomica, action-thriller con Charlize Theron e James McAvoy; ad agosto ci sarà Easy – Un viaggio facile facile, opera prima del regista Andrea Magnani e a settembre, per la chiusura della rassegna, un titolo a sorpresa che sarà svelato nei prossimi giorni.

Dal 6 al 9 settembre l’atmosfera di Notti di Cinema a Piazza Vittorio si arricchirà anche grazie alla tradizionale presenza di Locarno a Roma, che giunge quest’anno alla 17° edizione, per rivivere le emozioni della kermesse svizzera e per scoprire i film del 70° Festival del Film Locarno, proiettati in versione originale con sottotitoli italiani. In collaborazione con l’Ambasciata di Svizzera in Italia sarà previsto inoltre uno spazio espositivo dedicato alla storia del Festival e la proiezione di due titoli particolarmente rappresentativi della sua storia: Germania anno zero di Roberto Rossellini, Pardo d’oro nel 1948 e Das Fräulein di Andrea Staka, Pardo d’oro nel 2006.

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Erano 3 anni che per assenza di fondi e altri problemi non siamo riusciti a realizzare questo evento così amato, in un’arena che è finora la più importante d’Italia. Grazie all’Enpam e ad Aps di essersi messe in gioco per rilanciare Piazza Vittorio”, afferma Giorgio Ferrero, Presidente Anec-Agis Lazio in conferenza stampa. “Non più degrado ma cultura e partecipazione, per invertire una tendenza: è questo il fine di questa manifestazione, perché è facile fare impresa culturale in luoghi come il Colosseo o il Circo Massimo, molto meno in altri, come Piazza Vittorio“, afferma Sabrina Alfonsi, Presidente del I Municipio. “Sappiamo tutti che importanza hanno queste iniziative, specie dove c’è degrado e microcriminalità. Sono soddisfatto del fatto che 14 municipi su 15 abbiano la garanzia che sul proprio territorio ci sarà per tre anni un pezzo di Estate romana“, conclude il Vicesindaco Luca Bergamo.

Alberto Leali

Tivoli Chiama! tra Placido, Allevi e Guzzanti

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Dopo il grande successo delle precedenti edizioni prende il via dal 30 giugno al 29 luglio 2017 la terza edizione di “Tivoli Chiama! – Il Festival delle Arti”, rassegna culturale per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico attraverso lo spettacolo dal vivo, nata nel 2015 grazie a un bando del Mibact che il Comune di Tivoli vinse posizionandosi al terzo posto in graduatoria.

Il Festival è realizzato e finanziato dal Comune di Tivoli con il contributo della SIAE e in collaborazione con il Mibact, continuando così una collaborazione iniziata nelle passate edizioni e che quest’anno prosegue con il nuovo Istituto Villa Adriana e Villa D’Este e il nuovo direttore, il dott. Andrea Bruciati. L’organizzazione e la produzione esecutiva sono affidati all’A.T.C.L. Associazione fra i Comuni Teatrali del Lazio, di cui il Comune di Tivoli è socio e cofondatore, consolidando una sinergia che ha portato sul territorio tiburtino tante iniziative culturali.

Le iniziative proposte s’inseriscono in spazi in cui paesaggio, tradizione e arte rappresentano un unicum, straordinario e irripetibile. Attraverso teatro, danza e musica gli spettatori potranno vivere un’esperienza indimenticabile nei suggestivi siti storico-archeologici di Villa D’Este, Santuario di Ercole Vincitore e Villa Adriana, proseguendo il percorso di proficua collaborazione tra il Comune di Tivoli e il Mibact.

Il cartellone anche quest’anno si presenta ricco di appuntamenti con grandi nomi della cultura e dello spettacolo. Dopo l’apertura di ieri, 30 giugnoaffidata al Video Mapping della Visual Artist Alessandra Franco sulla Rocca Pia “De Siderum” sul tema “Europa” per proseguire alle 21.30 con il concerto dell’Orchestraccia all’Anfiteatro di Bleso, il Festival proseguirà con uno spettacolo di musica e poesia di Michele Placido (il 2 luglio) a Villa Adriana dal titolo “Suite per Voce Solista” accompagnato dalla musica di Marco Zurzolo Quartet. L’8 luglio il Maestro Giovanni Allevi si esibirà in concerto al Santuario di Ercole Vincitore. Sempre al Santuario di Ercole Vincitore, il 14 luglio Teresa De Sio canta Pino Daniele e il 27 luglio Sabina Guzzanti porterà in scena il suo “Come ne venimmo fuori”. La chiusura del Festival, il 29 luglio, è affidata allo spettacolo di danza acrobatica “Meraviglia” dei Sonics, che si terrà in Piazza Garibaldi, con una grande festa.

A Villa d’Este, proseguendo il percorso avviato dalla fortunata iniziativa Tivoli Incontra, nelle splendida cornice della Terrazza della Pallacorda, il 6 luglio Barbara Alberti presenterà il nuovo romanzo di Fiamma Satta “IO E LEI. Confessioni della Sclerosi Multipla” con letture di una delle più grandi attrici italiane Piera Degli Esposti.

Il 15 luglio, infine, il Premio Strega 2016 Edoardo Albinati presenterà il suo nuovo libro “Un Adulterio” con letture di Francesca d’Aloja.