All’isola del Cinema per incontrare i protagonisti del cinema di oggi e domani

Saranno due giorni ricchi di ospiti e di appuntamenti quella di domenica 23 e lunedì 24 per L’Isola del Cinema che consolida la sua tradizione di grandi ospiti e di un programma vario e poliedrico: da Riccardo Ferrero e il cast di Mma lovers never dies, a Anna Di Francisca e Paolo Perna per Due uomini, quattro donne e una mucca depressa. Al Cast di Ovunque tu sarai. A Carlotta Bolognini per presentare il suo libro MANOLO BOLOGNINI, LA MIA VITA NEL CINEMA.
Doppio appuntamento domenica 23 al Cinelab : alle 20.00,  in programma Mma lovers never dies di Riccardo Ferrero alla presenza del regista, del cast e dei produttori, il primo film italiano sulle arti marziali con Claudio Del Falco, Roberta Giarrusso, Luca Lionello, Tomas Arana, Maurizio Mattioli, Antonella Ponziani, Maya Ferrero, Piero Concilietti, Michele Verginelli, Davide Ferretti, Marco Leonardi, Sergio Friscia. Alle 22.00, a seguire, la regista Anna Di Francisca  e il compositore Paolo Perna presenteranno Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, una commedia che vede protagonisti Miki Manojlovic, Maribel Verdù, Eduard Fernàndez, Manuela Mandracchia, Laia Marull, Ana Caterina Morariu, Gloria Muñoz, Hector Alterio, Carmen Mangue, Serena Grandi e con l’amichevole partecipazione di Antonio Resines e con Neri Marcorè.
Allo Spazio Q8, alle 20.00 per Cinema & Libri, in programma la presentazione del libro MANOLO BOLOGNINI, LA MIA VITA NEL CINEMA di Carlotta Bolognini e a seguire I FIGLI DEL SET di Alfredo Lo Piero.

Alle ore 21.30 all’Arena Groupama, sarà in programma La ragazza del mondo di Marco Danieli.

Ricco di ospiti anche il programma di lunedì 24: sempre al Cinelab (ore 22.00) per i Ciak d’Italia, Roberto Capucci scenderà sull’Isola con parte del cast di Ovunque tu sarai, per raccontare questa commedia che vede protagonisti Ricky Memphis, Primo Reggiani, Francesco Apolloni e Francesco Montanari impegnati in un viaggio alla volta di Madrid. Ovviamente per festeggiare l’addio al celibato!

Eventi a cura di Francesca Piggianelli

Grande successo del nuovo romanzo “Il Vino e le Rose” della promettente Claudia Conte

il-vino-e-le-rose.jpg

Il lavoro di Claudia Conte è intelligente e apprezzo in modo particolare la struttura del libro, l’andamento è leggero ma non superficiale.  Altri ragazzi più giovani a Roma, che forse ispira, fanno una rivista cartacea di analisi critica, non vedo un allontanamento dei giovani dalla cultura, è il mondo degli adulti che è un po’ stupido”. Lo ha detto ieri sera in un gremito Cinelab dell’Isola Tiberina il Vicesindaco e Assessore alla Cultura della Capitale, Luca Bergamo, a margine della presentazione, del romanzo  “Il Vino e le Rose. L’eterna sfida tra il bene e il male” (Armando Curcio Editore) della giovane attrice e scrittrice Claudia Conte, classe 1992.

Dedico questo libro ai giovani della nostra Italia”, spiega  l’autrice, che auspica:“usciamo dal nostro cortile recintato di indifferenza e apriamoci senza paura ai colori della vita”. Ed è proprio sul senso della vita e su altri quesiti esistenziali che la Conte si interroga nel suo saggio travestito da romanzo, nel quale, cercando di dare ambiziosamente delle risposte, frutto di meditazioni, di letture di testi laici ed ecclesiali, si intrecciano le storie di tre donne che, in costante ricerca del proprio equilibrio, si confrontano e crescono insieme.

SAVINO ZABA E CLAUDIA CONTE.JPG

Durante la presentazione del libro, a cura di Savino Zaba, l’attore Vincenzo Bocciarelli ha eseguito delle letture di alcuni brani del romanzo, intervallate dalle straordinarie performance musicali della cantante Pamela D’Amico e del sassofonista Paolo Russo. La serata si è conclusa a bordo del Tevere nella suggestiva atmosfera dell’Osteria Laltroballerino, capitanata da Romolo Di Francesco, dalla moglie Marianna Alverdi, e dallo chef Andrea Fusco che ha accolto il nutrito parterre di amici e vip che non sono voluti mancare all’evento: il sociologo Maurizio Fiasco, il Presidente del Centro Europeo Turismo e Spettacolo, Pino Lepore, lo stilista delle celebrità, Josè Lombardi, gli attori: Elena RussoEnio DovrandiAlessio ChiodiniMario LongobardiElisabetta StajanoVito MancusiSabrina CroccoMario Longobardi, il Presidente del Comitato Italiano Nazionale Fair Play, Ruggero Alcanterini,  Simone Amato, il Più Bello D’Italia 2013, il regista Salvatore Scirè,Padre Desirè, il presentatore Angelo Martini, l’ex MissElisabetta Viaggi, la scrittrice Maria Castaldo e numerosi allievi del centro sperimentale di cinematografia.

sdr

IMG_4837

Félicité, il bellissimo film africano vincitore a Berlino, presentato a Roma

IMG_4801

Presentato il 14 luglio alla stampa presso l’Accademia d’Egitto di Roma il vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino 2017, Félicité di Alain Gomis. Il film è distribuito in Italia dalla coraggiosa KitchenFilm e sarà in sala dal 31 agosto. Félicité ha inoltre inaugurato il ROMAFRICA FILM FESTIVAL-RAFF, la preziosa rassegna del cinema africano che si tiene alla Casa del Cinema di Roma, giunta alla sua terza edizione con un programma ancora una volta di pregevole qualità (per info visitate il sito www.romafricafilmfest.com).

IMG_4802

Il film narra la storia di Félicité, una donna orgogliosa e indipendente, che si mantiene cantando in un locale a Kinshasa. La sua vita viene sconvolta, però, quando suo figlio quattordicenne rimane vittima di un incidente in moto e rischia di perdere una gamba se la donna non trova i soldi necessari all’operazione. Félicité inizia, così, la sua difficile ricerca in una città in cui regnano la povertà e la disperazione, potendo contare unicamente sull’aiuto del suo corteggiatore Tabu.

Una donna che lotta per cambiare lo stato delle cose, ma che non può essere del tutto padrona del proprio destino dovendo fare i conti con un Paese in cui dominano miseria ed ingiustizia. È questa Félicité, a cui è permesso di poter essere completamente libera solo nei sogni, in cui sembra ritrovare energia in una natura notturna, amica e partecipe, che si contrappone allo scorrere caotico ed incessante del quotidiano

IMG_4803.JPG

Il film si regge principalmente sulla presenza ed il carisma della sua protagonista, l’esordiente Véro Tshanda Beya, quasi una Mamma Roma africana che affronta la vita a testa alta e che non accetta, nonostante tutto, di prostrarsi alla rassegnazione. Una donna che è sempre riuscita a resistere al mondo, ma che dopo la caduta, inarrestabile e bruciante, deve con fatica ritornare alla vita. E ci riesce aprendosi all’altro, all’amore, al sorriso, alla speranza.

Il franco-senegalese Alain Gomis, al suo quarto lungometraggio, non cede a un manierato e prevedibile neorealismo o agli stilemi alla Dardenne, ma punta a una regia e a una scrittura ambiziose, che abbandonano la narrazione tradizionale per procedere per suggestioni, divagazioni malickiane, squarci onirico-simbolici e frequenti intermezzi musicali. Ne deriva un film raffinato, personale e stratificato, permeato dai silenzi ma anche dalla musica (Kasai Allstars, Arvo Pärt, eseguiti dall’Orchestra Sinfonica di Kinshasa), che incarna con efficacia la complessità contaminata della città africana. Un film nettamente diviso in due parti: una prima, bellissima e semidocumentatisica, che esplora, attraverso il vagare instancabile di Félicité, le periferie di Kinshasa e le sue contraddizioni, e una seconda, più ondivaga, libera e spiazzante, tutta puntata sull’interiorità della protagonista e sul suo tentativo di affrancarsi dall’apatia, dalla disperazione e dall’autodissoluzione.

La macchina da presa segue da vicino i personaggi tramite espressivi e suggestivi primi piani, ma si abbandona anche a concitate scene di gruppo, dominate dal canto e dalla danza.

Un film imperdibile, che ha entusiasmato il Festival di Berlino e che non mancherà di emozionare tutti gli amanti della settima arte.

IMG_4782.JPG

Félicité è il primo film che faccio – afferma l’attrice Véro Tshanda Beya in conferenza stampa- Ho fatto studi commerciali, finanziari, di parrucchiera… e sono una cantante più che un’attrice. Un amico mi ha proposto di partecipare al casting perché il regista Alain Gomis non trovava l’attrice giusta. Io l’ho fatto sei volte e alla fine Alain ha capitolato perché diceva che più che il personaggio avevo la carica interiore che lui cercava. Vorrei continuare a fare l’attrice, faccio tutt’ora tanti casting. Mi piacerebbe che questa fosse la mia strada definitiva. Quella del film è purtroppo una storia che viviamo in Congo quotidianamente. Il nostro sistema funziona così. I premi sono importanti, ma ciò che vale di più è il desiderio che passi il messaggio del film‘.

Patrizio Carnevale, Ostetrico-operatore umanitario di Medici Senza Frontiere Italia afferma: ‘Medici Senza Frontiere ha molti progetti in Congo, specie nella zona di Kivu, molto ricca di risorse, ma problematica per la popolazione che necessita di cure sanitarie, perché deve raggiungere le località vicine, che richiedono spesso giorni e giorni di viaggio. Proibitivo è infatti il raggiungimento dei luoghi con i mezzi di trasporto. La struttura sanitaria locale è divisa in province e la situazione di ognuna è spesso di grande difficoltà. L’accesso alle cure è purtroppo per pochi, ma il nostro intervento cerca di colmare lacune difficili da superare. Cerchiamo di entrare in punta di piedi in una cultura molto diversa dalla nostra e di sostenere in tutti i modi il sistema sanitario locale per lasciare una eredità importante al personale del luogo e al sistema del Congo. Difficile è riuscire a trovare la chiave per far comprendere alla gente la situazione in cui versano queste popolazioni’. E a proposito del personaggio di Félicité afferma: ‘Le donne congolesi sono coraggiose e incredibili: per loro nutro una profonda ammirazione. Rappresentano tanto nella società congolese e Félicité rispecchia tutte loro con il suo orgoglio e la sua determinazione‘.

‘Ho sempre pensato che sono le cose a scegliere me e non io loro – afferma la distributrice della KitchenFilm Emanuela Piovano – quasi come una vocazione o una chiamata. Per Félicité è stata la prima volta che ho visto un film da me distribuito in anteprima. Ne sono rimasta profondamente colpita. Ho saputo solo in seguito che avrebbe partecipato a Berlino e ancora successivamente che aveva vinto il Premio della giuria. Me lo hanno affidato per distribuirlo, perché è un po’ come se lo avessi scoperto io. Oggi si crea quasi un secondo mercato distributivo, molto ricco di offerta, ma con operatori molto cristallizzati e legati a sistemi distributivi che nn li soddisfano. C’è però aria di grande rinnovamento e specie quest’anno l’ho sentito molto’. In riferimento al regista di Félicité ha inoltre affermato: ‘Anche Alain Gomis è rimasto molto attratto dal Congo, pur non essendo di radici congolesi, ma un europeo che si definisce meticcio. È la prima volta peraltro che mette al centro di un suo lavoro un personaggio femminile. Il suo non è cinema verità, non ci sono scene rubate. Anzi, ci sono firme importanti del mondo del cinema, che hanno girato le parti documentaristiche e lo stile registico è molto innovativo e raffinato’.

Alberto Leali

Due giorni di workshop “Tra cinema e fumetto, dallo storyboard al layout”

Locandina workshop cinema fumetto 18 19 luglio 2017.jpg

Si tiene martedì 18 e mercoledì 19 luglio 2017 dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso la Scuola delle Arti al Politecnico (via G.B. Tiepolo 13/a) nel quartiere Flaminio a Roma, il workshop “Tra cinema e fumetto, dallo storyboard al layout”. Due giorni dedicati allo studio delle inquadrature di film e tavole, analizzando le tecniche di regia e similitudini e differenze tra cinema e fumetto, con una particolare attenzione alle reciproche influenze tematiche e artistiche. Sono previste varie esercitazioni pratiche: scelta una sequenza di alcuni secondi tratta da un film, verrà trasposta in fumetto, con la realizzazione di una pagina o due di layout e uno storyboard dell’intera scena, con attenzione all’inquadratura, al montaggio della tavola, ai tagli e al ritmo narrativo.

Il workshop, a numero chiuso – massimo 15 partecipanti – ha un prezzo di 40 euro, che comprende tutti i materiali necessari per le esercitazioni.

L’evento fa parte della proposta artistica della Scuola delle Arti al Politecnico, che prevede corsi di scultura, disegno e pittura, pianoforte, canto, violino e da quest’anno la novità del corso di ceramica al tornio. Corsi sempre aperti, tenuti da artisti e lezione di prova gratuita.

Contributo di partecipazione per i due giorni: 40 euro
Tessera associativa: 5 euro
Sconto del 10% ai possessori Bibliocard

Per info ed iscrizioni
piccolascuoladellearti@gmail.com
cell. 393 8866278
http://www.facebook.com/Piccola-scuola-delle-arti-130545953713029/
http://www.piccolascuoladellearti.com

 

“Villa Ada incontra il mondo”: un villaggio etico è possibile

Risultati immagini per villa ada incontra il mondo 2017

Il 6 luglio è stata presentata presso la Cappella Orsini la 24° edizione di Villa Ada incontra il mondo, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, quest’anno organizzata interamente dall’Arci: 41 giorni, sette giorni su sette, dal pomeriggio fino a tarda notte, di concerti, performance, dibattiti, degustazioni che faranno battere il cuore verde di Roma.

La manifestazione ha già aperto con i concerti del gruppo punk metal statunitense Suicidal Tendencies (3 luglio), della prolifica cantautrice e chitarrista Ani Di Franco (4 luglio) e della leggendaria band jazz Sun Ra Arkestra (6 luglio), e proseguirà fino al 14 agosto.

Quest’anno il cartellone dei concerti presenta una selezione musicale molto curata, che spazia nei generi e si apre a contaminazioni da tutto il mondo. L’evento vuole essere un punto di incontro e riferimento tra i cittadini del mondo e le loro culture, una manifestazione la cui forza si evidenzia prima di tutto nella coralità, nell’inclusione, nella sostenibilità ambientale e nell’approfondimento. Da qui, la scelta del tema “Villaggi possibili”, un concetto ibrido tra la società aperta di Karl Popper e il villaggio globale di Marshall McLuhan, in quanto il villaggio esiste in virtù della cooperazione fra le persone che lo popolano, della loro interazione e della loro socialità.

Molto attesa sarà la data del 13 luglio con i Baustelle, che tornano sul palco con il loro nuovo lavoro, l’album in studio L’amore e la violenza. E ancora, il 26 luglio, non perdete i Wire, la leggendaria band inglese new wave, che festaggia 40 anni di carriera, presentando al pubblico romano l’ultimo album Silver/Lead.

Si rinnova, inoltre, il sodalizio con i grandi appuntamenti di teatro: L’improvvisatore, da dove nascono i comici di Paolo Rossi (1 agosto), Fratto X di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (19 luglio), COME NE VENIMMO FUORI, proiezioni dal futuro di Sabina Guzzanti (9 agosto), SLURP Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati di Marco Travaglio (23 luglio).

Anche quest’anno ci sarà l’area gratuita D’ADA PARK, che coinvolgerà il pubblico con musica live, mostre, letture e presentazioni di libri a cura di molte case editrici (L’orma editore, 66thand2nd, Giulio Perrone Editore, Edizione dell’Asino).

Ci sarà, inoltre, come da tradizione, un’attenzione al cibo equo e solidale offerto da Cu.Cu cucina e cultura con la supervisione dello chef Stefano Calligari.

I biglietti si potranno acquistare direttamente in loco ed hanno, come sempre, dei costi molto accessibili, che vanno dai 10 ai 20 euro.

Non resta che augurarvi buon divertimento e di suggerirvi di non mancare!

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale:

http://www.villaada.org/

Elena Tenga

 

Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017

Risultati immagini per le otto montagne

Il milanese Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017 con il suo romanzo ‘Le otto montagne'(Einaudi), con ben 208 voti di stacco dagli altri autori concorrenti.

Un libro potente e profondo, una storia di amicizia tra due ragazzi, e successivamente due uomini, che cercano il loro posto nel mondo. Un inno d’amore per la montagna, assoluta protagonista della vicenda, e per la sua magia.

Pietro è un ragazzino solitario che vive a Milano. Con i genitori, amanti della montagna ma costretti ad abbandonarla per la città, passa le vacanze a Grana, un paesino che si affaccia sul Monte Rosa. Nel corso dell’estate, Pietro incontra Bruno, un ragazzino che pascola le mucche e conosce solo quel piccolo mondo. Fra loro, apparentemente così diversi, nascerà un’amicizia profonda.

Seconda classificata, con 119 voti, Teresa Ciabatti con la sua autofiction ‘La più amata’ (Mondadori), mentre la terza posizione, con 87 voti, va a Wanda Marasco, per la seconda volta al Premio Strega, con ‘La compagnia delle anime ferite'(Neri Pozza). Quarto posto per Matteo Nucci con ‘E’ giusto obbedire alla notte’ (Ponte alla Grazie), che ha ottenuto 79 voti, e infine Alberto Rollo con il suo ‘Un’educazione milanese’ (Manni), con 52 voti.

La cerimonia finale del Premio si è svolta nuovamente a Villa Giulia (Roma), dopo la breve parentesi della 70/a edizione all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

660 i votanti in giuria: ai 400 Amici della Domenica e ai 40 lettori forti selezionati dalle librerie indipendenti italiane associate all’ALI, si sono aggiunti 200 intellettuali e studiosi italiani e stranieri scelti da 20 istituti italiani di cultura all’estero e 20 voti collettivi espressi da scuole, università e biblioteche.

Una vittoria, quella di Cognetti, attesa e sicuramente meritata.

Roberto Puntato

 

Il ricco programma de I concerti nel Parco 2017

IMG_4563.JPG

XXVII EDIZIONE DEL FESTIVAL I CONCERTI NEL PARCO 2017
lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo”.
Ispirandosi a quest’antico proverbio arabo, la prossima edizione del festival
scava nelle radici della nostra cultura, dandone una visione eclettica e originale, in cui la commistione fra teatro,musica e danza contribuisce a creare un cartellone ricco di stimoli e sempre sorprendente. Con uno sguardo alla scena musicale internazionale.

Il Festival, I Concerti nel Parco, Estate 2017, giunto alla sua ventisettesima edizione si svolgerà a Roma, nel parco della Casa del Jazz, dal 7 luglio al 2 agosto.

Le fonti economiche di sostegno provengono dal MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo- Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo e dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili.

Teresa Azzaro, direttore artistico della manifestazione, spiega così gli spunti programmatici di quest’edizione: “lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo”. Questo antico proverbio arabo, che a mio avviso contiene una carica vitale ed emozionale fortissima, è stato inconsciamente fonte di ispirazione della programmazione artistica 2017. Si può forse affermare che esso riassume esistenzialmente, in maniera mirabile, il desiderio che ci anima nei momenti migliori della nostra vita. Desiderio, forza, energia, speranza di cambiamento….in questo breve inciso è espresso tutto ciò, ed in questo momento di confusione e panico che viviamo a livello mondiale vogliamo guardare a qualcosa di bello, che ci rimandi ad una positività.
Dal punto di vista economico non si può non rimarcare come le casse dello stato e degli enti locali siano sempre più vuote, ormai le nozze non si fanno neanche più con i fichi secchi,ma con le bricioline…Ma vi è ormai una felice continuità di contribuzione dal Mibact e dalla Regione Lazio, manca il tassello Roma Capitale: ci auguriamo che nella graduatoria definitiva Estate Romana 2017, possa esserci assegnato anche il contributo economico diretto.
La richiesta di contributo copre neanche il 15% del disavanzo di bilancio, ma assicurerebbe una al festival una copertura triennale di finanziamento ed il suo ottenimento è estremamente importante anche quale importante indicatore di punteggio di merito (capacità di reperire altri fondi pubblici) per i finanziamenti richiesti agli altri Enti.
Un ringraziamento all’Azienda Speciale PalaExpo, per l’ospitalità data alla manifestazione nel magnifico parco di Casa del Jazz, che diventa una dei poli più interessanti della 40° edizione dell’Estate Romana.”

Dieci eventi nella splendida cornice del Parco della Casa del Jazz, quasi tutte produzioni originali, in prima assoluta o prima romana ed una data unica in Italia; ogni spettacolo è un piccolo scrigno di bellezze e di stili artistici che mixano generi diversi, programmazione frutto di una ricerca artistica costante che punta alla qualità nel segno della tradizione ma anche all’innovazione, com’è consuetudine per il Festival.

I Concerti nel Parco apre venerdì 7 luglio con PENSIERI E PAROLE, un omaggio a Lucio Battisti, in Prima e in esclusiva a Roma, da parte di un gruppo di grandi artisti riuniti per l’occasione e ormai habitué del festival: PEPPE SERVILLO, FABRIZIO BOSSO, JAVIER GIROTTO, RITA MARCOTULLI, FURIO DI CASTRI e MATTIA BARBIERI. Questo spettacolo offre una reinterpretazione dell’autore più intimo, lirico e personale della canzone italiana, Lucio Battisti. Popolare e sofisticato, italiano e solitario, costruttore e inventore di una canzone che resta intimamente patrimonio di tutti, incrociando sensibilità e pensieri musicali diversi. Una sfida particolarmente impegnativa per l’assoluta particolarità del repertorio, l’originalità delle canzoni, il loro essere così diverse tra di loro nella musica e nei testi, così intrise da un’inesauribile vena compositiva. Una sfida vinta attraverso gli arrangiamenti di Javier Girotto e il genio teatrale di Peppe Servillo che riescono tracciare un nuovo cammino, suggestivo e inaspettato, attraverso venti grandi canzoni di Lucio Battisti. Da “Il mio canto libero” a “Penso a te”, un percorso ricco di sapori latini, ritmi avvolgenti, storia, emozioni e grande pathos.

Il Festival prosegue sabato 8 luglio con “TOUR 2000 – 3000” uno spettacolo in Prima a Roma di NINO FRASSICA & LOS PLAGGERS BAND con la partecipazione degli ALTI & BASSI. Il nome della band, formata da sei formidabili musicisti, è una fusione tra Platters e plagio sull’onda dell’ironia tipica di Frassica. Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale nello stile del concerto/cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Verranno presentati brani come “Cacao Meravigliao”, “Grazie dei Fiori bis” o come “Viva la mamma col pomodoro” al quale verranno aggiunti “Viva la pappa col pomodoro”, ma anche “Mamma mia dammi cento lire” e sigle d’altri tempi come “Portobello” o le musichette della pubblicità. Il pubblico, oltre a divertirsi con le invenzioni musicali di Frassica, potrà anche cantare e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, facendosi trascinare in un’atmosfera di complicità e intesa, creata dall’inesauribile vérve comica dell’artista siciliano. Lo spettacolo si avvarrà della partecipazione del magnifico gruppo vocale a cappella degli Alti&Bassi, noto in ambito internazionale per la poliedricità e vastità di repertorio, che va dalla musica antica, al jazz, al pop.

Martedì 11 luglio, TI RACCONTO UNA FIABA… ANZI DUE!
I Concerti nel Parco in coproduzione con Arte2o Eventi presenta in prima assoluta, un reading musicale con la voce recitante di EDOARDO LEO, accompagnato dall’Orchestra Giovanile Di Roma diretta dal M° Di Benedetto
, che propone la rilettura di due grandi classici come il “Pierino e il Lupo” di Serghej Prokofiev ed il “Pinocchio” di Carlo Collodi con le celebri musiche di Fiorenzo Carpi sull’ altrettanto noto sceneggiato di Luigi Comencini.
Chi ha a che fare con l’educazione e formazione di un bambino/ragazzo d’oggi, sa quanto sia difficile proporre loro quelli che vengono comunemente definiti “i grandi classici”, ovvero opere letterarie e composizioni musicali che apprezzate universalmente per la loro bellezza, hanno vinto la sfida del tempo e delle generazioni, per arrivare sino a noi.
Le generazioni “social”, hanno una difficoltà pazzesca,da loro stessi riconosciuta, a leggere un libro, che non sia quello di scuola ( che si deve…) ed a sentire musica,che non sia quella sparata dalle cuffiette dell’iphone. La sfida, allora. è stata quella di affidare alla personalità dinamica, effervescente e coinvolgente di Edoardo Leo,un attore giovane e di indubbio appeal in ambito giovanile, la riproposizione in chiave attuale, di questi due capolavori della produzione musicale e letteraria per l’infanzia, con l’obiettivo di renderli attraenti anche a queste nuove generazioni di bambini e ragazzi che sono già oltre millennials.

Mercoledì 12 luglio, POCHI AVVENIMENTI, FELICITÀ ASSOLUTA, SCENE DA UN MATRIMONIO in Prima a Roma, un concerto-spettacolo con SONIA BERGAMASCO accompagnata dall’ESTRIO con Laura Gorna al violino, Cecilia Radic al violoncello, Laura Manzini al pianoforte e la drammaturgia originale di Maria Grazia Calandrone che regalerà al pubblico un’immersione nella vita amorosa, travolgente e tribolata di due grandi della musica di tutti i tempi, come Clara e Robert Schumann. Il concerto–spettacolo intreccia una scrittura originale di poesia per il teatro con una drammaturgia musicale pensata e articolata in funzione di quest’ultima. Nelle parole di Clara, al capezzale del marito poco prima della sua morte, fiorisce l’avventura umana e spirituale di un incontro predestinato, in cui solo la voce della musica mantiene viva e lancinante la presenza – assenza di Robert, ormai ridotto al silenzio. Le dinamiche compositive tra testo e musica, il dialogo serrato e costante tra di essi, e l’articolazione scenica del lavoro sono stati “orchestrati” dalle quattro soliste oggi in scena, creando uno spettacolo di profonda musicalità e intime emozioni, un omaggio a una grande storia d’amore e di musica.

Venerdì 14 luglio MADRE TARANTA, in Prima assoluta, una grande festa con musiche, balli, giochi e rituali della tradizione del centro-sud d’Italia con il gruppo musicale TRANSUMANZE POPOLARI e le coreografie della COMPAGNIA SCIARABBALLO. Un concerto/spettacolo di tarante e tarantelle ideato da Giovanni Tribuzio, polistrumentista dedito alla riproposizione di sonorità appartenenti alla tradizione musicale popolare italiana, che vede coinvolti circa cinquanta artisti tra danzatori e musicisti. L’apertura dello spettacolo sarà dedicata al tema “Taranta”, con le coreografie di danza della Compagnia SciaraBballo – coordinata da Antonella Potenziani -, attraversando le sue diverse anime: a tratti malinconica, rituale, tribale, lasciva e liberatoria. I Suoni e i Canti di Transumanze Popolari ci condurranno virtualmente in territori del Centro-Sud Italia con le loro Tarantelle nella forma più spontanea, sanguigna e giocosa. Protagonisti del concerto gli strumenti della tradizione popolare quali: Tamburelli, Fisarmonica, Zampogna, Ciaramella, Organetto, Violino, Lira calabrese, Armonica a bocca. Durante la serata riscopriremo un repertorio fatto di Pizzica, Tarantelle, Stornelli, Saltarelli, Serenate, Canti e Tammurriate.
Lo spettacolo sarà replicato il giorno successivo 15 luglio a Vignanello (VT),in collaborazione con il Comune di Vignanello.

Domenica 16 luglio LONG WAY FROM HOME, data unica in Italia per PETER CINCOTTI, stella della scena internazionale, giovane pianista e compositore a statunitense che è già un mito per le nuove generazioni. Quando Cincotti si siede al pianoforte è come se il mondo fosse tra le dita delle sua mani. E questa volta, il suo nuovo album, che presenta a Roma “Long Way From Home”,è stato creato proprio viaggiando. Peter, nato e cresciuto a New York ma di origini italiane ha imparato a suonare lo strumento alla stessa età in cui ha imparato a camminare e a parlare. Il leggendario produttore musicale Phil Ramone ha deciso di produrre l’album di debutto di Peter che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche jazz di Billboard, rendendolo, a soli 18 anni, l’artista più giovane a raggiungere tale obiettivo. Da allora si è esibito in alcuni dei luoghi più prestigiosi del mondo, da Carnegie Hall a L’Olympia di Parigi, collabora con artisti che vanno da Andrea Bocelli a David Guetta, ha collaborato per film di successo come Spiderman 2, ha rappresentato la moda a livello mondiale per marchi come Ermenegildo Zegna e Tod, e proprio di recente è apparso, nel ruolo di se stesso, nella serie di successo House Of Cards, in un duetto con il presidente, interpretato da Kevin Spacey.

Giovedì 20 luglio TODO ES AMOR in Prima a Roma uno spettacolo di tango tradizionale e contemporaneo, ma non solo, per una intrigante serata di sound latinoamericano con la TANGO SPLEEN ORQUESTA diretta da MARIANO SPERANZA e con la partecipazione dei tangueri ESTEFANIA ORNELLA PARRINO Y LEONARDO FELIX ELIAS. Ensemble affermato a livello internazionale e apprezzato come uno dei punti di riferimento del genere del tango, la Tango Spleen Orquesta si distingue come orchestra principale dei più importanti festival dedicati alla musica danza argentina e si avvale della collaborazione di artisti di rilievo (la star mondiale della lirica Marcelo Alvarez, la storica voce del rock progressive italiano Bernardo Lanzetti, la cantautrice uruguayana disco di platino Malena Muyala, e altri).
Un percorso artistico che culmina con la recente pubblicazione dell’album “Canto para seguir”.
Nello spettacolo “Todo es amor” la Tango Spleen Orquesta spalanca una porta sulla maniera di essere e sentire il tango al giorno d’oggi. L’ensemble ha selezionato un accurato repertorio per descrivere le molteplici sfaccettature di un genere universale, attraverso la reinterpretazione di classici, brani del folklore argentino e composizioni originali che raccolgono con rispetto l’eredità del genere proiettandola in una chiave avanguardistica. La partecipazione in coppia, dei due giovani ma straordinari ballerini italo –argentini Estefania Ornella Parrino Y Mariano Navone, arricchirà maggiormente lo spettacolo, suggerendo al pubblico un coinvolgimento diretto nello spettacolo.

Giovedì 27 luglio WHEN IN ROME, in Prima a Roma la presentazione del nuovo album di SARAH MCKENZIE, la cantante australiana, nuova stella del vocal jazz. Dopo aver incantato i jazzofili di tutto il mondo con il suo album d’esordio del 2015 per la Impulse! Records, We Could Be Lovers, Sarah McKenzie torna con il sensazionale seguito, Paris in the Rain. La cantante, pianista e compositrice di 28 anni, nata a Melbourne, Australia, fa squadra con il grande Brian Bacchus, che ha prodotto i classici di star del calibro di Norah Jones, Lizz Wright e Gregory Porter, per consegnarci un programma avvincente di classici jazz e brani inediti, tutti pervasi di un’incredibile musicalità ed eleganza. Sarah McKenzie si è trasferita a Parigi lo scorso anno, dopo essersi diplomata al Berklee College of Music di Boston. In generale, il tema centrale dell’album è il viaggio di Sarah McKenzie dall’Australia all’America e poi i suoi viaggi attraverso l’Europa come artista. In particolare la canzone di Cy Coleman e Carolyn Leigh “When in Rome,” che dà il titolo al concerto di stasera, è stata scritta in occasione di un viaggio in Italia. L’album vanta una line up superlativa che include il vibrafonista Warren Wolf, il chitarrista Mark Whitfield, il bassista Reuben Rogers, il batterista Gregory Hutchinson, il trombettista Dominick Farinacci, il flautista Jamie Baum, i sassofonisti Scott Robinson e Ralph Moore e il chitarrista Romero Lubambo.

Sabato 29 luglio, in Prima esecuzione integrale, CREDO, un viaggio di scoperta alle radici dei nostri credo con l’ ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO diretta da Mario Tronco. Soprattutto in questo momento storico confrontarsi con impostazioni culturali e religiose diverse è diventato ora più che mai una necessità assoluta, a livello sociale ma anche artistico Trovare un significato musicale all’espressione “dialogo interculturale” è quello che si propone Credo, un oratorio interreligioso su testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça che utilizza musiche dell’Orchestra di Piazza Vittorio, di Gioachino Rossini, di Guillame de Machaut, ma anche canti sufi e canti religiosi elaborati, il più delle volte riscritti completamente, da Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli. Si tratta di un lavoro per nove interpreti di estrazioni completamente diverse che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti particolari come la kora, un’arpa-liuto diffusa in buona parte dell’Africa occidentale, o l’oud strumento arabo della famiglia dei liuti, accanto a “voci” più familiari come il violoncello, il basso elettrico, o l’organo, punto fermo della produzione sacra occidentale, senza negarsi il gusto di qualche intervento elettronico. Un lavoro composito, che non si può incasellare in uno stile preciso, perché proprio nella commistione dei linguaggi trova la sua ragione d’essere. Una scommessa, che mira a tenere assieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia, e che ha come finalità la comprensione della parola “accettazione”

Mercoledì 2 agosto Grande chiusura con TOUR…NAMM, in Prima assoluta la nuova produzione di NANDO CITARELLA & TAMBURI DEL VESUVIO con la partecipazione di RAFFAELLA MISITI & LE ROMANE. Dal cratere alla costiera, suoni, luci, profumi, ricordi di un vissuto del centro sud, questa l’ispirazione dello spettacolo, in cui il gruppo di artisti guidati da Citarella dà spazio alle preghiere, alle invocazioni, ai canti, alla musica, alla semplicità, al battito del Tamburo e della Tammorra. Un progetto che nasce dall’incontro di musicisti che ancor oggi praticano la tradizione pur vivendone il continuo mutamento. Dal tocco vigoroso del suonatore di tamburi lontani, al cantore e allo zampognaro, dal maestro in direzione di coro e composizione che ama suonare l’ancia, al basso e all’otre, dal suono ora staccato, ora balzato dell’arco che stride sulle corde tra crini e pece fino alla voce dal timbro argentino della cantatrice ciociara e alle gentili figure di donne danzatrici che con il loro gesto nitido, disegnano nell’aria come antiche muse di questo nostro sud. Infine il grido e il sospiro del Citarella musico e teatrante e il soffio del mantice che accompagna il suo canto, una voce che giù dalla penisola risale fino al Vulcano e va oltre nella terra del Lazio e fino al suo epicentro, Roma… con la voce solare della tradizione interpretata da Raffaella Misiti& Le Romane.