Max Giusti, Arisa e Paolo Ruffini festeggiano il #CattivissimoMeDay

Il 21 giugno alla Casa del Cinema di Roma si è svolto il #CattivissimoMeDay, giornata dedicata al fenomeno campione d’incassi della Illumination Enterteinment, distribuito da Universal Pictures, che ha sfornato il terzo capitolo, Cattivissimo me 3, in uscita nelle sale italiane il 24 agosto. Presenti all’evento per un incontro con la stampa i doppiatori dei protagonisti di Cattivissimo me 3: Max Giusti, che dà voce al protagonista Gru e al ritrovato fratello gemello Dru; Arisa a sua moglie Lucy e Paolo Ruffini al cattivissimo ed esilarante Balthazar Bratt.

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Stamattina mi sono svegliato con in testa ‘Girl’s got a brand new toy’ dei T.X.T.‘, inizia Max Giusti. ‘Gli anni ’80 sono per me l’età dei sogni e della positività. La Illumination ha avuto la capacità di trasportarci nel mondo delle fiabe‘, prosegue l’attore. ‘Ho scritto e recitato roba anni ’80’, afferma Paolo Ruffini. Per me sono l’epoca di Holly e Benji, del Cubo di Rubik, dei walkman… Gli anni ’80 vivono in tutti coloro che amano il cinema. Tutto ciò che esce ora al cinema è figlio di quegli anni‘, continua l’attore. E a proposito del suo personaggio nel film dice: ‘Il mio Balthazar Bratt più che un cattivo è un infelice. Un frustrato dal destino avverso‘.

Sono nata nell’82 e quindi ho vissuto più gli anni ’90 che gli ’80‘, interviene Arisa. ‘Però ricordo che mi piacevano i colori e la spontaneità degli anni ’80. Anche in famiglia si viveva molto bene. Nel film do la voce a Lucy e per farlo mi sono ispirata molto all’originale, doppiata da Kristen Wiig. Amo molto il personaggio, è una mamma ed è super paziente. Ma deve anche dividersi fra famiglia e lavoro, fra affetti e carriera. Non è facile ma lei riesce sempre ad arginare gli ostacoli‘.

Max Giusti parla, poi, più diffusamente dei suoi personaggi nel film: ‘Steve Carrell nella versione originale ha scelto per Gru una voce da immigrato dell’Est. Per il mio Gru, invece, ho cercato di alternare una voce cattiva a una più dolce. Per il suo gemello Dru, al contrario, ci si è ispirati molto al modello originale americano. Il personaggio di Gru mi è carissimo. Io non amo i cartoni, mi annoiano facilmente, ma Illumination riesce a rendere Cattivissimo me mai banale o stucchevole. Gru si è evoluto nei tre episodi, anche nel doppiaggio, e come lui anche io l’ho fatto. I cartoni ti aiutano a ‘ripulirti’ e sono una grande opportunità umana per tornare ad un mondo quasi dimenticato. In più, mi hanno reso un vincente agli occhi dei bambini, e non è poco, visto che noi comici non vinciamo mai!‘.

Per me Cattivissimo me è un film sulla felicità. Sulla libertà. Sulla catarsi. Un film politico. Ti racconta qualcosa sul raggiungimento dei sogni, racconta qualcosa di te che forse non sai ancora. Un film originale, colorato, urgente, che alterna bene risate ed emozione‘, conclude Ruffini.

Roberto Puntato

KRIMI: libri, birra e cinema al Nuovo Sacher dal 23 al 25 giugno

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Libri, birra e colpi di pistola. È KRIMI, il primo Festival italiano dedicato al Giallo Tedesco contemporaneo che si terrà a Roma dal 23 al 25 giugno, al Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti. Serata conclusiva martedì 26 giugno a Massenzio nell’ambito di Letterature Festival Internazionale di Roma.
Ci saranno l’estate, un cinema che è un’icona, un’arena all’aperto. Protagonista sarà lei, la letteratura – esclusivamente “gialla” ed esclusivamente tedesca – servita con birra artigianale ghiacciata e proposte gastronomiche di Campagna Amica.
Il Festival è ideato e organizzato dalla casa editrice Emons con il patrocinio del Comune di ROMA Assessorato alla Crescita culturale; con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e dell’Istituto Storico Germanico di Roma; in collaborazione con Letterature Festival Internazionale di Roma, il Forum Austriaco di cultura di Roma, l’Istituto Italiano di Studi Germanici, il Goethe-Institut Rom e le case editrici Edizioni E/O, Corbaccio, Longanesi. Media partner RadioLibri, Radio Città Futura, Romeing e Roma Today.
Dai gialli al cinema, il programma si snoda tra conversazioni e incontri tra scrittori italiani e tedeschi, critici e giornalisti, proiezioni, reading con i migliori attori italiani.
Giocano in casa Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni. Dalla Germania i tedeschi Friedrich Ani (Emons), Wulf Dorn (Corbaccio), Harald Gilbers (Emons), Andreas Gruber (Longanesi), Veit Heinichen (e/o), Volker Klüpfel e Michael Kobr (Emons), Andreas Pflüger (Emons), Melanie Raabe (Corbaccio).
Festa grande nella serata inaugurale di venerdì 23 giugno, con la proiezione de L’amico americano di Wim Wenders (con sottotitoli in italiano), a 40 anni dalla sua prima uscita nelle sale.

Film in programma:
Tutte le proiezioni saranno in versione originale con sottotitoli
▪ L’amico americano di Wim Wenders (1977) tratto dall’omonimo romanzo giallo di Patricia Highsmith (durata: 123 min).
▪ Süden und der Luftgitarrist (Süden e il chitarrista immaginario) di Dominik Graf (2008). Film-tv. Sceneggiatura: Friedrich Ani (durata: 90 min.)
▪ Milchgeld (Spiccioli per il latte) di Rainer Kaufmann (2012). Film-tv tratto dal libro omonimo di Volker Klüpfel e Michael Kobr (durata: 100 minuti).

Ospiti tedeschi:

Friedrich Ani pluripremiato giallista tedesco, vincitore per sette volte dell´autorevole Deutscher Krimi Preis, è anche autore di numerosi romanzi, libri per ragazzi, poesie, radiodrammi e sceneggiature. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Emons Edizioni: Süden. Il caso dell’oste scomparso (2015), Süden e la vita segreta (2016), M come mia (2016). In uscita il prossimo autunno autunno il romanzo Il giorno senza nome, da cui il regista Volker Schlöndorf sta girando un film.

Wulf Dorn scrittori di gialli e thriller fra i più acclamati d’Europa, per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Maestro del genere psychothriller, debutta con La psichiatra (Corbaccio 2010), che ottiene un notevole successo grazie al passaparola dei lettori. Tra gli altri suoi libri, Il superstite (2011), Follia profonda (2012), Il mio cuore cattivo (2013), Phobia (2014), Incubo (2016). Appena uscito in anteprima mondiale il nuovo romanzo Gli eredi, sempre pubblicato da Corbaccio.

Harald Gilbers nato nel 1969 a Monaco di Baviera, ha studiato letteratura inglese e storia moderna e contemporanea. Scrittore e regista teatrale, ha lavorato come giornalista delle pagine culturali e per la televisione. I diritti della trilogia dell´ex commissario ebreo costretto a risolvere i casi della Gestapo è stata venduta in diversi paesi e sta diventando un film. Il primo volume, Berlino 1944 (Emons Edizioni 2016), è stato pubblicato in Italia lo scorso autunno. Il seguito, I figli di Odino, ambientato nel Terzo Reich, uscirà il prossimo ottobre sempre per i tipi di Emons.

Brigitte Glaser è nata nella Foresta nera nel 1955 e vive da molti anni a Colonia. Sapiente scrittrice di gustosi gialli culinari, oltre alle serie sulla cuoca Katharina Schweitzer – “La prima donna ad entrare a far parte dell’olimpo letterario degli chef investigatori.” (La Repubblica), e a quella precedente su due detective donne, Glaser ha pubblicato diversi libri per ragazzi. In Italia, Emons Edizioni ha pubblicato Delitto al pepe rosa (2015), Morte sotto spirito (2016) e Assassinio à la carte (2017). Il suo ultimo romanzo, Bühlerhohe, ha scalato le classifiche tedesche.

Andreas Gruber viennese, classe 1968, una laurea in Economia. Vive con la famiglia e cinque gatti a Grillenberg, in Austria. È autore di racconti e di romanzi di successo grazie ai quali ha vinto numerosi premi, come il Leo Perutz e, per ben tre volte, il Deutscher Phantastik Preis. I suoi romanzi sono pubblicati in tutta Europa e in Giappone, Corea e Brasile. In Italia Longanesi ha pubblicato nel 2016 Sentenza di morte.

Veit Heinichen fondatore e editore della famosa Berlin Verlag, è uno scrittore tedesco che vive ormai da molti anni a Trieste. I suoi romanzi sono tradotti in diverse lingue. Fra gli scrittori europei di noir di maggior successo, ha vinto numerosi premi, fra cui il Premio della Radio Televisione di Brema, nel 2010 il Premio Azzeccagarbugli come miglior romanzo straniero e il XIII premio internazionale Trieste Scrittura di Frontiera e, nel 2012, il Gran Premio Noè. Nel 2012 è stato finalista per l’European Crime Fiction Star Award a Unna in Germania. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Edizioni E/O, l’ultimo è La Giornalaia (2017).

Volker Klüpfel e Michael Kobr soprannominati K&K, sono nati a Kempten e sono amici fin dai tempi della scuola. Lo straordinario successo di Milchgeld (Spiccioli per il latte) ha dato inizio alla serie del commissario Kluftinger con ben nove titoli pubblicati in Germania. Nel 2008 e nel 2009 K&K hanno vinto il MIMI, il premio dei librai tedeschi dedicato al giallo. “Klüpfel e Kobr sono la coppia d´autori più venduta di tutta la Germania” (“Der Spiegel”). Il commissario di campagna Kluftinger è diventato anche il protagonista di una serie di film per la tv. Spiccioli per il latte è stato pubblicato in Italia da Emons Edizioni (2016) e sono in preparazione altri episodi della serie.

Andreas Pflüger classe 1957, è uno fra i più brillanti sceneggiatori tedeschi. Fra i suoi lavori, i pluripremiati Der neunte tag (2004) e Strjke – Die Heldin von Danzig (2006), per la regia di Volker Schlondorff. Dal 2012 Pflüger ha scritto anche una dozzina di episodi della serie tv tedesca per eccellenza, Tatort. Nero assoluto è il suo primo romanzo, un caso editoriale in Germania, scelto da iTunes come miglior thriller del 2016. In Italia Nero assoluto uscirà per Emons Edizioni il 25 maggio.

Melanie Raabe è nata a Jena e cresciuta in Turingia; ha studiato Scienze della comunicazione e Letterature comparate a Bochum. Oggi vive a Colonia. È blogger, giornalista e autrice di racconti e testi teatrali. La trappola, il suo primo romanzo, è stato venduto in oltre dieci paesi prima ancora di essere pubblicato (diritti cinematografici comprati da Hollywood). È appena uscito il suo nuovo romanzo La verità, pubblicato in Italia da Corbaccio.

Ospiti italiani:

Giancarlo De Cataldo vive a Roma dove è stato giudice presso la Corte d’Assise. Ha scritto molti romanzi – tutti pubblicati da Enaudi – fra cui il popolare Romanzo criminale, Premio Scerbanenco 2003. Del 2007 è Nelle mani giuste e del 2009 La forma della paura, scritto a quattro mani con Rafele Mimmo. Io sono il Libanese (2012) è stato letto dall’autore anche in audiolibro. Nel 2013 De Cataldo firma con Gianrico Carofiglio e Massimo Carlotto un volume di racconti intitolato Cocaina. Sempre del 2013 è Suburra di cui è autore insieme a Carlo Bonini. Del 2014 sono I semi del male e Nell’ombra e nella luce.

Maurizio de Giovanni è uno dei più popolari e prolifici scrittori italiani. Autore per i tipi di Einaudi delle serie del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone, portata sul piccolo schermo e diventata uno dei programmi di maggior successo degli ultimi anni. I suoi libri sono pubblicati con successo in diversi paesi, tra cui Stati Uniti e Germania. Per Rizzoli è appena uscito il primo volume della serie “I guardiani”.

PROGRAMMA

VENERDì 23 GIUGNO

ORE 19,00​ Lectio magistralis: Il giallo secondo Corrado Augias

ORE 20,00​ Una birra con gli autori: Melanie Raabe e Veit Heinichen. Modera Cristina Marra (giornalista).

Ore 21,30​ Film: Der amerikanische Freund (L’amico americano), regia di Wim Wenders (1977, 123 min. – v.o. con sottotitoli italiani, biglietto: € 6)

SABATO 24 GIUGNO

ORE 19,00 ​Una birra con gli autori: Wulf Dorn e Andreas Gruber. Partecipa Roman Hocke (agente letterario), modera Cristina Marra.

ORE 20,15​ Una birra con gli autori: Volker Klüpfel e Michael Kobr (K&K). Partecipa Stefano Finesi (critico cinematografico), modera Cristina Marra.

ORE 21,30 ​Film (ingresso libero): Milchgeld (Spiccioli per il latte) regia di Rainer Kaufmann (2012, 100 min. – v.o. con sottotitoli italiani)

DOMENICA 25 GIUGNO

ORE 18,00​Una birra con gli autori: Harald Gilbers e Maurizio de Giovanni. Partecipa Fabrizio d’Esposito (Il Fatto Quotidiano), modera Angelo Bolaffi (germanista).

ORE 19,30​ Una birra con gli autori: Andreas Pflüger e Giancarlo De Cataldo

ORE 20,30​ Una birra con gli autori: Friedrich Ani. Partecipa Giovanni Spagnoletti (critico cinematografico), modera Sebastiano Triulzi (La Repubblica)

ORE 21,30​ Film (ingresso libero): Süden und der Luftgitarrist (Süden e il chitarrista immaginario), regia di Dominik Graf (2008, 89 min. – v.o. con sottotitoli italiani)
ORE 23,00 – ​ Musica (dj-set)

 

Le protagoniste della 15ma edizione del Premio Afrodite

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Quindici donne per le prime quindici edizioni di AFRODITE: sono le premiate che hanno ricevuto ieri sera, 21 giugno, agli Studios di Roma il riconoscimento 2017 assegnato da una giuria femminile alle protagoniste nel mondo del cinema, della fiction e della tv e -per il secondo anno- anche nel giornalismo e nello sport.

Un appuntamento dedicato al’eccellenza e alla creatività delle donne che festeggia lo Spettacolo, ma anche l’immagine della creatività al femminile. Ecco i premi assegnati quest’anno dal Direttivo –tutto al femminile- dell’Associazione :

LE PROTAGONISTE della 15ma edizione:

L’attrice esordiente dell’anno – per ‘Il Permesso, 48 ore fuori’ di Claudio Amendola

Valentina Bellè

Cinema- L’attrice regina della nuova commedia- per ‘Che vuoi che sia’ di Edoardo Leo

Anna Foglietta

Cinema-Migliore attrice non protagonista per ‘Lasciati andare’ di Francesco Amato

Carla Signoris

Cinema e tv- Per il talento internazionale

Alessandra Mastronardi

Fiction – Il cast femminile dell’anno – per ‘Di padre in figlia’ di Riccardo Milani

Stefania Rocca, Francesca Cavallin, Demetra Bellina

Fiction – Regista dell’anno per ‘Sorelle ‘

Cinzia Th Torrini

Cinema- per il miglior montaggio –‘ La pazza gioia’ di Paolo Virzì

Cecilia Zanuso

Dalla Moda al Cinema- per un successo folgorante

Madalina Ghenea

Giornalismo e tv, per le sue ‘Storie maledette’

Franca Leosini

Tv- Il personaggio dell’anno

Lorella Cuccarini

Il libro- Dopo il cinema e la tv, un esordio da scrittrice

Chiara Francini

per l’eccellenza nello sport, ad un’atleta oggi vicepresidente del CONI

Alessandra Sensini

Dal teatro alla tv l’attenzione al mondo femminile tra impegno e comicità

Barbara Tabita

Riconoscimento per la qualità dell’impegno sociale nella fiction la serie di TV 2000 a Chiara Salvo per Kemioamiche

Premio Afrodite sostiene AIL

AFRODITE

Il Premio, quest’anno alla sua 15ma edizione, è ideato e assegnato dall’Associazione DONNE NELL’AUDIOVISIVO PROMOTION, attiva dal 1996, e dedicato interamente all’universo femminile nell’ambito dello Spettacolo, e in particolare del cinema, della fiction, della cultura e della creatività femminile. La giuria lo assegna scegliendo in una rosa di donne che hanno contribuito con il proprio lavoro,la propria creatività e immagine a promuovere la professionalità al femminile ma anche a sottolineare la sensibilità per tutti I temi che riguardano le donne.

Oltre ad attrici, registe e produttrici, è infatti consuetudine di Afrodite dedicare un riconoscimento speciale ad altre figure professionali dello Spettacolo che con le loro capacità danno un contributo importante e fondamentale al sistema cultura Italia.

L’Associazione “DONNE NELL’AUDIOVISIVO PROMOTION – WOMEN IN FILM ITALY” rappresenta tutte le professionalità del settore audiovisivo, affiliata alla rete “WOMEN IN FILM AND TELEVISION INTERNATIONAL” presente in tutto il mondo, in 42 gruppi, per un totale di 15.000 socie.

A guidare in Italia l’iniziativa – un atto d’amore per l’arte, il cinema, la cultura, lo sport oltre la festa per le protagoniste di ogni edizione- è da sempre la Presidente Cristina Zucchiatti : è grazie al suo impegno e al sostegno del gruppo Direttivo se il Premio ha aumentato negli anni una visibilità che dà forza alla professionalità e alla qualità dell’impegno delle donne. Affiancano Cristina Zucchiatti nel Direttivo Paola Poli, Laura Delli Colli, Patrizia Biancamano.

 

La variegata e originale nuova stagione del Teatro Olimpico

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Dopo il grande successo della passata stagione, lo storico Teatro Olimpico presenta una variegata ed esaltante serie di nuovi spettacoli per la stagione 2017/2018. Attraverso la collaudata formula dell’abbonamento libero, il pubblico potrà scegliere fra i 15 notevoli spettacoli in programma, che non mancheranno di accontentare i gusti più vari.

Apre la stagione una grande prima nazionale: Giselle, con le coreografie di Dada Masilo (dal 28 settembre), che si esibirà anche in scena con altri 11 danzatori. Uno spettacolo suggestivo, energico, vitale, legato alla terra e alle origini, e che pulsa come le percussioni africane presenti in colonna sonora.

Tra gli spettacoli di inizio stagione, c’è anche Red Bull Flying Bach (15 ottobre) con la direzione artistica di Vartan Bassil e Christoph Hagel, in cui la breakdance si fonde sorprendentemente con la musica di Bach, in una miscela originalissima.

La stagione 2017/2018 segna anche il ritorno di compagnie di fama internazionale: prima fra tutti, a partire dal 17 ottobre, la compagnia dei Momix di Moses Pendleton, che festeggia i suoi 35 anni di esistenza presentando Viva Momix Forever, in cui immagini oniriche e fantastiche vengono evocate grazie all’interazione di corpi umani, costumi, attrezzi e giochi di luce.

Dopo il successo di Carmen, torna anche l’Orchestra di Piazza Vittorio, che si cimenta con un altro caposaldo del genere operistico, il Don Giovanni di Mozart. Prodotta dall’Accademia Filarmonica Romana e dal Festival francese Les Nuits de Fourvière, questa curiosa e originale versione della celebre opera vede la talentosa cantante Petra Magoni vestire a sorpresa i panni di Don Giovanni, in una rivisitazione gustosa di brani e situazioni entrati ormai nel nostro immaginario (dal 9 novembre).

Ritorna anche la spy-comedy più esilarante del nuovo teatro italiano firmata Lillo & Greg, che mettono in scena il loro ultimo L’uomo che non capiva troppo (dal 28 novembre). Per ridere con intelligenza, fra omaggi e citazioni.

Il mattatore Maurizio Battista ci accompagnerà invece nelle feste di Natale (dal 26 dicembre), proponendo il nuovo Cavalli di razza e vari puledri. Un viaggio divertentissimo dagli inizi della sua carriera ad oggi, in una serie imperdibile di gag comiche.

Come consuetudine a fine gennaio le luci sono rivolte sull’atteso gran galà dell’illusione Supermagic 2018 Miraggi (dal 25 gennaio); mentre Riccardo Rossi sarà in scena dal 6 febbraio con il nuovo “W le donne!”, un viaggio divertente e appassionato nel mondo femminile.
A seguire, il graditissimo ritorno di Max Giusti (dal 20 febbraio), con la sua comicità camaleontica e stravagante.

Nella seconda metà di marzo, un’intera settimana è dedicata all’Arte. Corrado Augias propone “L’eterno incanto di venere – Da Prassitele a Modigliani” (14 marzo), una interessantissima riflessione sul concetto di nudità; mentre Vittorio Sgarbi ci conduce nel fascinoso mondo di uno degli artisti più grandi di sempre, “Michelangelo” (dal 15 marzo).

Dal 20 marzo è in programma uno spettacolo a sorpresa presentato da MF Produzioni; da non perdere, inoltre, i quattro spettacoli di danza, in scena tra marzo e aprile, dell’ottava edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma 2018, appuntamento tradizionalmente organizzato insieme all’Accademia Filarmonica Romana.
In scena ci saranno, quindi, Carmen, del coreografo e regista Amedeo Amodio (in scena dall’8 marzo); Mediterranea (dal 10 marzo), di Mauro Bigonzetti, eseguita da 20 danzatori solisti della Daniele Cipriani Entertainment; Notte Tzigana (17 e 18 aprile), del violinista Antal Szalai, con la sua Orchestra Tzigana di Budapest; e infine Pastora Baila (19 e 20 aprile), spettacolo di flamenco firmato dalla bailaora Pastora Galván, vera e propria icona del genere.

Non manca nella programmazione l’operetta, in una serata di excursus tra le arie principali del genere, diretta da Sandro Pecorelli Corelli (21 aprile), che vedrà alternarsi le soprano Daniela Mazzucato e Maria Giavanna Michelini e i tenori Max René Cosotti e Andrea Binetti.

Una vera e propria opera lirica è invece la messa in scena della Carmen di Georges Bizet (26 aprile), presentata dall’Accademia Filarmonica Romana e prodotta da As.Li.Co, nel quadro del progetto denominato l’Opera per tutta la Famiglia. Il capolavoro operistico di Bizet è stato scelto quest’anno per il tradizionale progetto educativo sull’opera lirica pensato per i ragazzi e per le loro famiglie, che da anni la Filarmonica presenta in esclusiva per Roma.

L’amatissimo musical cult Dirty Dancing rivive nella versione di Federico Bellone e chiude la stagione, festeggiando i suoi 30 anni (dal 4 maggio).

Diversi anche gli appuntamenti con la musica live: De André canta De André (14 ottobre) che vede Cristiano De André interpretare sul palco un repertorio ricco di brani del padre che si affiancano ai suoi brani più celebri. E ancora i concerti rock che omaggiano gli strepitosi anni ’70. (dal 12 marzo).

Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale: http://www.teatroolimpico.it

Alberto Leali

 

All’Argentina e all’India di Roma, il teatro è uguale per tutti: nuovi progetti e percorsi per la stagione 2017/18

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Lo slogan di questa nuova stagione del Teatro di Roma, “Il teatro è uguale per tutti“, accompagna una serie di progetti che si alterneranno sui palcoscenici del Teatro Argentina e del Teatro India: “Ciò su cui si vuole puntare è la realtà quotidiana che vive il pubblico, in cui ognuno possa ritrovarsi e riconoscersi, raccontandola attraverso il Teatro” – afferma il Direttore Antonio Calbi.

Si alzerà circa 500 volte il sipario, per un totale di 72 proposte complessive, con opere di più di 60 autori viventi, 64 registi e 300 interpreti; numeri, che possono sembrare non importanti, ma che al contrario sono importantissimi, perchè collocano il Teatro di Roma fra i primi teatri della Nazione. 

Su questi due palcoscenici si alterneranno autori di calibro internazionale e nazionale: Ayad Akhtar, Joel Pommerat, Claudio Tolcachir, Caryl Churchill e Micheal Frayan, Romeo Castellucci, Emma Dante, Stefano Massini, Concita De Gregorio, Marcello Fois, Michela Murgia, Paolo Di Paolo. Non manca lo spazio per i nuovi talenti: Fabrizio Arcuri, Roberto Scarpetti, Luca Brinchi, Daniele Spanò, Jacopo Gassmann, Eleonora Danco, Giorgina Pi e Massimo Di Michele.

Ampia la scelta di titoli proposti dal Teatro Argentina, che conserva la sua tradizione, facendo alzare il sipario l’11 settembre con l’opera polifonica “Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro, Venti quadri teatrali delle Regioni del Paese (I parte) “, che narra la critica fase lavorativa del nostro Paese, raccontata da Roberto Scarpetti per la regia di Fabrizio Arcuri; si chiudecon un ritorno che ha avuto successo già nelle passate edizioni, il 12 giugno con ‘Ritratto di una Capitale – Trittico delle Corrispondenze”. 

Altro spettacolo da non perdere, è quello con Umberto Orsini, Giuliana Lojodice e Massimo Popolizio, Copenaghen“, thriller scientifico-politico a tre voci. Il Teatro Argentina punta nuovamente sull’attore/regista Massimo Popolizio, dopo il grandioso successo ottenuto nella passata stagione con “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini (circa 15.000 spettatori solo a Roma), che verrà proposto anche quest’anno (nel cast anche Lino Guanciale).

Sul palco, anche una nuova produzione con il Biondo di Palermo, che vede l’attore Ennio Fantastichini nei panni di “Re Lear” per la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Seguiranno Cesare Lievi con “Il giorno di un Dio“, in occasione dei 500 anni dalla riforma luterana, e Federico Tiezzi con Antigone, dopo il successo di Calderon.

 Al Teatro India, fabbrica della sperimentazione e della creatività, si passa dalle coreografie di Silvia Rampelli, Enzo Cosimi e Julie Ann Anzillotti, al “Teatro da Camera” di Riccardo Caporossi, dall’Heretico della compagnia Leviedlfool, agli spettacoli in collaborazione con l’Accademia Silvio D’Amico, tanto per citarne alcuni; gli appuntamenti proseguiranno fino al 3 giugno (chiusura della stagione).

Continua, inoltre, la collaborazione tra Teatro di Roma e Teatro Palladium, che quest’anno propone cinque interessanti spettacoli: Le serve di Jean Genet, regia di Giovanni Anfuso, con Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina; il dittico dedicato da Jacopo Gassmann al Teatro di Chris Thorpe con due testi dell’autore inglese, There has possibly been an incident e Confirmation; e infine Svenimenti delle Belle Bandiere, dagli atti unici, lettere e racconti di Cechov, e Vestire gli ignudi per la regia di Gaetano Aronica.

Per maggiori informazioni consultate il sito: http://www.teatrodiroma.net

Roberto Puntato

‘The habit of beauty’: tre anime in transizione in cerca di salvezza

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È un film intimo e delicato ‘The habit of beauty’, prima opera di fiction di Mirko Pincelli, che affronta con profondità e sensibilità il dramma della perdita e la necessità di ricominciare, riabbracciando la vita e gli affetti. Sfruttando la bravura di Vincenzo Amato, che interpreta con grande intensità il protagonista Ernesto, e di una dolente Francesca Neri, nel ruolo di Elena, Pincelli scandaglia l’anima di due esseri che, dietro l’ossessione per la carriera e il successo, nascondono una fragilità che si alimenta di mancanze, sacrifici, incomprensione, freddezza. Il regista esplora con grazia i sentimenti più profondi di personaggi diversissimi per bisogni e aspirazioni, ma che hanno, in realtà, tutti la stessa necessità di calore umano e di sentirsi parte di una famiglia. Li seguiamo passo passo nel loro difficile percorso di comprensione di sé e degli altri, nel loro prendere coscienza che bisogna cogliere la bellezza della vita anche in ciò che sembra più scontato o lontano da noi. Un film doloroso, ma mai ricattatorio o sentimentale, con tre personaggi (oltre ai protagonisti succitati, c’è il giovane Ian di Nico Mirallegro) in un momento di delicata transizione, che può portarli, dopo tanta sofferenza, a una salvezza. Tre personaggi disorientati in un Paese moderno ma respingente; una regia matura, raffinata nei movimenti di macchina e attenta ai dettagli, perfetta nel sottolineare i contrasti di una Londra affatto stereotipata, ma perfettamente funzionale al narrato. Qualche buco di sceneggiatura e un disequilibrio fra la parte italiana girata in Trentino (molto riuscita) e la parte londinese (più incerta), nulla tolgono a un lavoro coraggioso e interessante, che si distingue dalla massa e regala emozioni arrivando al cuore.

Alberto Leali

‘Girotondo’: la violenza nelle relazioni umane

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‘Girotondo’ è il secondo film di Tonino Abballe e racconta le relazioni umane e la violenza fisica e psicologica che sovente le attraversa, tramite sette storie di vita (secondo molteplici punti di vista), che hanno per protagonisti uomini e donne che non danno certo il meglio di sé. L’argomento è importante e impegnativo e richiede una scrittura e una regia attente, che evitino stereotipi e banalità. Purtroppo il rischio non viene scongiurato, a causa di una visione superficiale e abbozzata dei rapporti umani e del contesto di attualità in cui vengono collocati. I dialoghi e le prove attoriali (ogni attore interpreta più ruoli), inoltre, non sono certo il punto di forza di questo film, che appare artificioso, pasticciato (le diverse vicende sono intervallate da momenti poco felici di sedute psicanalitiche) e televisivo per stile e contenuti. Un vero peccato perché l’idea di partenza è buona e avrebbe potuto essere trattata in maniera più profonda e consapevole.

Roberto Puntato